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	<title>Fysis.it &#187; pasta madre come si fa</title>
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	<description>Benessere, Ambiente e Salute</description>
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		<title>Lievito: le tipologie e le caratteristiche</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2009 06:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[biga caratteristiche]]></category>
		<category><![CDATA[lieviti caratteristiche]]></category>
		<category><![CDATA[pasta di riporto modalità d'uso]]></category>
		<category><![CDATA[pasta madre come si fa]]></category>
		<category><![CDATA[polish caratteristiche]]></category>
		<category><![CDATA[poolish]]></category>

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		<description><![CDATA[La lievitazione di un&#8217;impasto può avvenire con tre meccanismi diversi: biologici, fisici e chimici. La lievitazione biologica è quella indotta dai microrganismi (lieviti e batteri), quella chimica dal bicarbonato di sodio, d&#8217; ammonio o dal cremortartaro, mentre la lievitazione fisica si intende quella delle uova combinate allo zucchero (tipo meringhe / pan di spagna). 
La lievitazione biologica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La lievitazione di un&#8217;impasto può avvenire con tre meccanismi diversi: <strong><em>biologici, fisici e chimici</em></strong>. La lievitazione biologica è quella indotta dai microrganismi (lieviti e batteri), quella chimica dal bicarbonato di sodio, d&#8217; ammonio o dal cremortartaro, mentre la lievitazione fisica si intende quella delle uova combinate allo zucchero (tipo meringhe / pan di spagna). </p>
<p>La lievitazione biologica può essere ancora classificata in: <em><strong>diretta</strong></em> (un solo impasto con  lievito di birra),  <em><strong>semi-diretta</strong></em> (pasta di riporto) e <em><strong>indiretta</strong></em> (biga, poolish e lievito madre).</p>
<p>Se dobbiamo scegliere in funzione della qualità, il massimo lo otteniamo con la pasta madre e via via scendendo con la biga, il polish, la pasta di riporto e la pasta acida essiccata, finendo con il lievito di birra con metodo diretto e in quantità<em><strong> elevate</strong></em>.</p>
<p>I metodi indiretti e semi-diretti conferiscono una migliore digeribilità, conservazione e sapore.</p>
<p>Analizziamo nel dettaglio le caratteristiche.</p>
<p><span id="more-528"></span></p>
<p><strong>1.1 La pasta madre</strong></p>
<p>La pasta madre è un metodo di fermentazione alternativo al lievito di birra, qualitativamente migliore.  Mentre il lievito di birra è composto prevalentemente da <em><strong>saccaromyces cerevisie</strong></em>, quello naturale è composta invece da batteri lattici, acetici e lieviti, <em><strong>oltre 300 specie</strong></em> diverse.</p>
<p>La composizione più eterogenea favorisce la produzione di <em><strong>gradevoli sostanza aromatiche</strong></em>, migliora la conservazione, <em><strong>abbassa l&#8217;indice glicemico</strong></em>, evita l&#8217;uso di <em><strong>condimenti in quantità eccessiva</strong></em> (i sapori sprigionati sono talmente gradevoli da non richiedere sostanze supplementari). Inoltre, il pane a pasta acida, contiene all&#8217;interno una <em><strong>viva colonia di batteri lattici</strong></em> che arricchiscono la flora batterica e migliorano le <em><strong>difese immunitarie</strong></em>, in particolare se il pane è di <em><strong>1kg</strong></em> circa (non raggiunge temperature elevate al centro, le quali uccidono i lieviti e batteri), mentre la lunga fermentazione favorisce l&#8217;inibizione dell<em><strong>&#8216;acido fitico</strong></em> quella sostanza che sequestra i sali minerali come <em><strong>ferro, calcio e zinco</strong></em>).</p>
<p>Per la preparazione <a href="http://fysis.it/63/panificazione/lievito-madre" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p><strong>1.2 </strong><strong><a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=lievito+&amp;x=0&amp;y=0&amp;categories_id=&amp;inc_subcat=1&amp;manufacturers_id=&amp;pfrom=&amp;pto=" target="_blank">Il lievito di birra</a></strong></p>
<p>Si tratta di un lievito isolato inizialmente dalla fermentazione della birra ora coltivato industrialmente su strati di melassa.</p>
<p>Ha un rapido tempo di fermentazione, è pratico e permette la preparazione di un pane di buon livello. Ha però delle carenze: <em><strong>non</strong></em> attiva la fermentazione lattica (se non parzialmente), <em><strong>diminuisce</strong></em> i tempi di conservazione e, se usato in eccesso, è un fonte di <em><strong>purine</strong></em> percussori dell&#8217;acido urico, con effetti avversi sul fegato. </p>
<p>Si trova sia fresco che secco, il primo ha un costo inferiore ed è il più utilizzato, mentre il secondo ha un costo maggiore ma la sua conservazione è più facile e ne occorre meno: <strong><em>7g anzichè 25g</em></strong> di quello fresco.</p>
<p><strong>1.3 La biga</strong></p>
<p>La biga è un metodo di panificazione, detto indiretto, che consiste nel preparare un&#8217;impasto di farina, acqua e lievito (in piccolissime quantità) ed utilizzarlo il giorno successivo nell&#8217;impasto finale.</p>
<p>Nella preparazione della biga occorre una <a href="http://www.tibiona.it/shop/index.php?cPath=24_151" target="_blank">farina molto forte (300W e P/l 0,5-0,6)</a></p>
<p><em><strong>Ricetta di esempio per la biga.</strong></em></p>
<ul>
<li><em><strong>1Kg di farina <br />
</strong></em></li>
<li><em><strong>450ml di acqua<br />
</strong></em></li>
<li><em><strong>10g di lievito.</strong></em></li>
</ul>
<p>La quantità di lievito va diminuita in <strong><em>estate</em></strong> con le temperature elevate oppure se l&#8217;ambiente di conservazione è <em><strong>eccessivamente caldo</strong></em>. La diminuzione solitamente può essere di <em><strong>2-3g</strong></em>. Tuttavia, se la fase di impasto è particolarmente lunga, la biga fermenterà prima a parità di lievito, mentre se la fase di impasto sarà più breve fermenterà ad una velocità inferiore.</p>
<p>La temperatura di fermentazione oscilla tra i 18° e i 20° mentre i tempi di fermentazione sono <em><strong>18 / 20 ore per le bighe corte</strong></em> e <em><strong>48 ore per le bighe lunghe. </strong><span style="font-style: normal;">Si ritiene pronta quando</span><strong> il centro dell&#8217;impasto collassa</strong><span style="font-style: normal;"> e cede all&#8217;interno.</span></em></p>
<p>La biga si utilizza al <em><strong>40-50%</strong></em> circa in relazione alla farina indicata nella ricetta.</p>
<p><strong>1.4 Il polish</strong></p>
<p>Il Polish è un metodo di panificazione, detto indiretto, che consiste nel preparare un&#8217;impasto molto <em><strong>liquido</strong></em> composto da farina / acqua nella <em><strong>medesima quantità</strong></em> e lievito (in piccolissime quantità) ed utilizzarlo successivamente nell&#8217; impasto finale.</p>
<p>La quantità di lievito da utilizzare è</p>
<ul>
<li><em><strong>2,5-3,00% x 1-2 ore</strong></em></li>
<li><em><strong>1,5% per 4-5 ore</strong></em></li>
<li><em><strong>0,5% per 7-8 ore</strong></em></li>
<li><em><strong>0,2% per 10-12 ore</strong></em></li>
<li><em><strong>0,1% per 15-18 ore.</strong></em></li>
</ul>
<p>Il polish si utilizza indicativamente al <strong><em>20-30%</em></strong> in relazione alla <strong><em>farina</em></strong> indicata nella ricetta.</p>
<p><strong>1.5 </strong><strong><a href="http://www.tibiona.it/shop/tibiona-product_info-n-Polvere_Lievitante_per_Dolci_3_buste_x_18g_54g-pId-282.html" target="_blank">Il lievito chimico</a></strong></p>
<p>Si utilizza nella preparazione di dolci, in quanto il contenuto elevato di grassi e zuccheri che solitamente si utilizzano in questi impasti, graverebbero sulla vitalità del lievito di birra.  Ha una composizione di <em><strong>bicarbonato di ammonio, bicarbonato di sodio e cremortartaro</strong></em>. Tutti e tre sviluppano <em><strong>anidride carbonica </strong></em>a contatto con l&#8217;acqua mentre quello d&#8217;ammonio produce anche <em><strong>ammoniaca</strong></em>, infatti solitamente viene utilizzato nei prodotti con <em><strong>ampia alveolatura</strong></em> in modo che fuoriesca senza alterare il sapore. </p>
<p>Il bicarbonato di sodio e il cremortartaro sono entrambi agenti lievitanti naturali, infatti producono unicamente anidride carbonica e pertanto non forma gas che possono alterare il sapore.<br />
Il bicarbonato di sodio migliora la sua attività in combinazione ad un <em><strong>agente acidificante</strong></em> (aceto o limone).<br />
Le farine e gli amidi che solitamente vengono aggiunti alla miscela (baking) hanno la funzione di <em><strong>eccipienti</strong></em>. </p>
<p><strong>1.6 Il Lievitino</strong></p>
<p>Si tratta di un procedimento molto veloce è di facile attuazione. Il procedimento consiste nello sciogliere la quantità di lievito prevista nella ricetta con un po&#8217; d&#8217;acqua e lasciare riposare il composto per <em><strong>20-30 min.</strong></em> (finchè raddoppia). Si utilizzerà successivamente. </p>
<p><strong>1.7 La pasta di riporto</strong></p>
<p>Si tratta di un pezzo di pasta avanzata dalla giorno precedente e utilizzato in sostituzione dello lievito. Va conservato in un panno fino a suo utilizzo (<em><strong>max. 48 ore</strong></em>), si utilizza al <em><strong>20%</strong></em> in combinazione dello <em><strong>0,3-0,2% di lievito fresco</strong></em>.</p>
<p><strong>1.8 </strong><strong><a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=pasta+acida&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"> La pasta acida essiccata</a></strong></p>
<p>Per non ripetere ciò che ho indicato già nel precedente post, per maggiori informazioni su questo metodo <a href="http://fysis.it/399/panificazione/pasta-acida-essiccata" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
<p>Un caro saluto</p>
<p><strong>Aldo Bongiovanni</strong></p>
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