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	<title>Fysis.it &#187; lievitazione naturale</title>
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		<title>Il Pane: aspetti nutrizionali</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 13:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pane bianco non è ovviamente un&#8217; alimento particolarmente interessante da un punto di vista nutrizionale, in quanto il processo di raffinazione indotto sulla farina è così <strong>radicale</strong> che le vitamine, i sali minerali e le fibre vengono quasi completamente <strong>eliminate</strong>.  La qualità può tuttavia essere ulteriormente aggravata combinando alla farina raffinata il lievito di birra in <strong>grosse quantità</strong> e <strong>grassi poco nobili</strong> (sansa, strutto e palma).<br />
Il lievito di birra in grosse quantità (4-5%) determina un&#8217;accumulo eccessivo di <strong>purine</strong> (sostanze anti-nutrizionali) mentre i grassi di bassa qualità aumentano i rischi di problemi cardiovascolari.<br />
Premesso ciò vediamo quali sono invece le caratteristiche ideali per confezionare un pane di qualità eccelsa. Innanzitutto è importante utilizzare farine non eccessivamente <strong>raffinate</strong> (tipo 1, 2 o integrale), sale marino non raffinato e lievitazioni con<strong> metodo indiretto </strong>(pasta madre, biga e poolish), rimane facoltativo l&#8217;utilizzo di grassi. In ogni caso, se si decide di utilizzarli, e bene optare per quelli di qualità come l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, l&#8217; olio di arachidi, semi oleosi, frutta secca oppure olive intere.<br />
<span id="more-647"></span>La lievitazione per eccellenza rimane pur sempre quella a pasta madre che arricchisce il pane di <strong>batteri lattici</strong> (utili per la flora intestinale), migliora la <strong>conservazione</strong>, il<strong> sapore</strong>, le caratteristiche <strong>meccaniche</strong> dell&#8217; impasto, la colorazione della crosta (gli aminoacidi liberi reagiscono con gli zuccheri nella reazione di Maillard durante la cottura); determina un&#8217;<strong> indice glicemico esiguo</strong> e, la maggiore acidità, attiva l&#8217;enzima<strong> fitasi</strong> che rende maggiormente biodisponibili i minerali (le fitasi batteriche liberano i sali chelati all&#8217;acido fitico rendendo maggiormente disponibile calcio, magnesio, rame, ferro, cromo e zinco) mentre la <strong>proteolisi</strong> operata dai batteri lattici (acido lattico) rende maggiormente digeribili le proteine (più aminoacidi liberi).<br />
La dimensione del pane è un&#8217;altro fattore da non trascurare: non dovrebbe mai essere inferiore ad <strong>1kg</strong> (cotto), così la fermentazione all&#8217; interno rimane attiva e nei giorni successivi e continua ad arricchire il pane di sostanze nutritive (oltre ad essere un sistema alternativo allo <strong>yogurt</strong> per assumere fermenti lattici vivi).<br />
La quantità d&#8217;acqua nel pane influenza anche la digeribilità, infatti la <strong>pagnotta</strong> sarà sempre meno digeribile rispetto al grissino: gli <strong>enzimi digestivi</strong> presentano più difficoltà a scindere le molecole d&#8217; amido se c&#8217;è una presenza elevata d&#8217;acqua. Anche la <strong>crosta</strong> è più digeribile della mollica, non solo per una questione di umidità ma anche per il fatto che la cottura favorisce la trasforazione dell&#8217;amido in <strong>glucosio</strong> che essendo una molecola più dolce è maggiormente digeribile (questo è anche il motivo per cui si sconsiglia di consumare il pane fresco ma di attendere un po&#8217; di tempo affinché parte dell&#8217;umidità trasudi).<br />
Nella tabella sottostante è possibile verificare le differenze nutritive delle varie tipologie di pane.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-654" title="tabella-1" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/tabella-1.jpg" alt="tabella-1" width="457" height="182" /><img class="aligncenter size-full wp-image-655" title="tabella-2" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/tabella-2.jpg" alt="tabella-2" width="522" height="182" /><br />
Un caro saluto e buon week end</p>
<p><strong><em>Aldo Bongiovanni</em></strong></p>
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