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	<title>Fysis.it &#187; farine integrali</title>
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		<title>Farine Integrali, Farine Bianche</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 07:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Le ricette più diffuse contemplano sempre le farine bianche, tipo 0 e 00, quanto in realtà si potrebbero ottenere risultati simili, se non <strong><em>migliori</em></strong>, utilizzando quelle integrali. Ad esempio <em><strong>i biscotti preparati con la farina non raffinata sono decisamente più saporiti di quelli preparati con una farina tipo 0 o 00,</strong></em> oltre tutto, siccome in questo caso è indispensabile utilizzare una farina con una W molto basso, la farina integrale presenta proprio questa naturale caratteristica.</p>
<p><strong>Perchè c&#8217;è una diffusione così ampia delle farine bianche ?</strong></p>
<p><strong></strong>In passato si<strong><em> credeva</em></strong> che ottenere farine bianchissime e purissime fosse un segno di progresso, quando in realtà analizzando l&#8217;obbiettivo si è scoperto che il risultato <em><strong>non giustificava</strong></em> il lavoro.</p>
<p><span id="more-417"></span><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-420" title="00gt" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/00gt.jpg" alt="00gt" width="192" height="254" />Il fattore più bizzarro è il metodo produttivo: mentre per ottenere una farina integrale e semi-integrali il processo è semplicissimo e consiste nella macinazione e setacciatura. Per la produzione di una farina raffinata bisogna inumidire il grano (condizionamento) attendere che l&#8217;acqua venga assorbita (riposo) e macinarlo a 6-8-12 o più passaggi.</p>
<p><strong>Perchè la macinazione della farina raffinata è così complessa ?</strong></p>
<p>Separare in maniera <strong>ottimale</strong> la crusca dalla farina è un processo molto articolato. Il fulcro del lavoro sta nell&#8217; isolare, al primo passaggio, la crusca in sezioni molto grandi in modo tale da impedire che oltrepassino le reti di setacciatura e possano<strong><em> &#8220;scurire&#8221;</em></strong> la farina. Le particelle di  crusca che non vengono eliminate nel primo passaggio sono via-via eliminate nei passaggi successivi, macinando diversamente lo sfarinato e setacciandolo di volta in volta con reti più piccole. Detto ciò si capisce come per ottenere un prodotto<strong> maggiormente panificabile </strong>ma <strong>nutrizionalmente inferiore</strong>, si debba attuare moltissimi accorgimenti e lavorazioni che probabilmente non giustificano il risultato.</p>
<p><strong>Qual&#8217;è il vantaggio di una farina 00 rispetto ad una farina integrale ?</strong></p>
<p>La farina raffinata, privata quasi totalmente della fibra e del germe, presenta una <strong><em>maggiore predisposizione alla lievitazione</em></strong>, una <strong><em>maggior &#8220;tenuta&#8221; del glutine</em></strong>, una <strong><em>maggiore conservazione</em></strong> e <strong><em>mantiene inalterate</em></strong> (o comunque variano di poco)<strong><em> le caratteristiche iniziali</em></strong>.</p>
<p><strong>Qual&#8217;è vantaggio della farina integrale rispetto alla farina tipo 00 ?</strong></p>
<p>La farina integrale presenta ogni parte del chicco, in particolare il <strong><em>germe</em></strong> (la più nobile) mentre la fibra, contenuta in abbondanza, conferisce <strong><em>sapore,</em></strong> migliora<strong><em> l&#8217;indice di sazietà</em></strong>, <strong><em>rallenta l&#8217;entra in circolo del glucosio</em></strong> stimolando in maniera esigua la<em> <strong>glicemia</strong></em>.</p>
<p><strong>La lavorazione della farina integrale è diversa rispetto a quella bianca ?</strong></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-421" title="intgtn" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/intgtn.jpg" alt="intgtn" width="192" height="254" />La farina integrale essendo ricca di <strong><em>acido fitico</em></strong> (sostanza che sequestra alcuni minerali impedendo l&#8217;assorbimento) si presta meglio per la <strong><em>lievitazione naturale</em></strong>, in quanto questo tipo di lavorazione, specialmente se è molto prolungata, inibisce l&#8217;acido fitico. Se da un lato la fibra è benefica, dall&#8217;altra e un fattore che penalizza la <strong><em>forza (W)</em></strong>, pertanto le farine integrali si prestano in misura minore alla preparazione di dolci da ricorrenza (panettoni, colombe ecc. ecc..) anche se in realtà si possono ottenere <a href="http://www.tibiona.it/forum/viewtopic.php?t=2660" target="_blank"><strong><em>risultati ottimi</em></strong></a>, accontentandosi di una minore lievitazione.</p>
<p><strong>Si può sostituire totalmente la farina bianca con quella integrale ?</strong></p>
<p>Certamente ma l&#8217;importante è usare la farina <em><strong>integrale biologica</strong></em> in modo da evitare l&#8217;assunzione di eventuali residui di diserbanti (prima della semina), funghicidi (durante la fioritura), insetticidi (durante la conservazione) e <strong><em>nanizzanti</em></strong> (in alcune varietà di importazione).</p>
<p>Tuttavia non bisogna essere ossessionati dal voler evitare le farine bianche, in qualunque ambito <em><strong>è sempre l&#8217;eccesso ha causare i problemi</strong></em> poi, non bisogna dimenticare che esistono farine semi-integrali (tipo 2, setacciate) con un&#8217;ottimo compromesso risultato- apporto nutritivo.</p>
<p><strong><img class="alignright size-full wp-image-423" title="farina-di-lino1" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/farina-di-lino1.jpg" alt="farina-di-lino1" width="300" height="225" />Come si può migliorare nutrizionalmente una farina bianca ?</strong></p>
<p>Aggiungendo <strong><em>frutta in pezzi</em></strong> (in caso di un dolce), crusca di frumento, meglio ancora di<strong><em> avena</em></strong>. Fiocchi, muesli, verdura, germe di grano e <strong><em>germogli</em></strong>. In questo modo, nonostante l&#8217;impiego di una farina raffinata, gli ingredienti secondari compensano <strong><em>abbondantemente</em></strong> la privazione di nutrimenti indotta sulla farina.</p>
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