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	<title>Fysis.it &#187; differenza tra lievitazione maturazione e fermentazione</title>
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		<title>Lievitazione, Fermentazione, Maturazione</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 06:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[differenza tra lievitazione maturazione e fermentazione]]></category>
		<category><![CDATA[fermentazione e lievitazione differenza]]></category>
		<category><![CDATA[maturazione in frigo]]></category>
		<category><![CDATA[maturazione in frigo dell'impasto]]></category>

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		<description><![CDATA[La maggior parte dei panificatori casalinghi (e non solo) conosce come unico processo la lievitazione quando in realtà si tratta di uno dei tre stadi che si attuano prima della cottura. Vediamo quali sono e le caratteristiche che li distingue.
- Lievitazione:
Si tratta del primo processo che accade quando i lieviti, in presenza dell&#8217;ossigeno (incamerato durante la fase [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La maggior parte dei panificatori casalinghi (e non solo) conosce come unico processo la lievitazione quando in realtà si tratta di uno dei tre stadi che si attuano prima della cottura. Vediamo quali sono e le caratteristiche che li distingue.</p>
<p style="text-align: justify; ">- <strong>Lievitazione:</strong><br />
Si tratta del primo processo che accade quando i lieviti, in presenza dell&#8217;ossigeno (incamerato durante la fase di impasto),  si moltiplicano. Si conclude quando l&#8217;impasto inizia a gonfiarsi e, in quel preciso momento, inizia la:</p>
<p style="text-align: justify; ">- <strong>Fermentazione:</strong><br />
I lieviti cominciano a trasformare gli zuccheri (precedentemente resi chimicamente più semplici dagli enzimi) in alcool e anidride carbonica. Mentre, se vi sono lattobacilli, vi è la produzione di acido lattico.<br />
<span id="more-1226"></span></p>
<p>- <strong>Maturazione:<br />
</strong>Questo processo, rispetto al secondo, non è successivo ma inizia dalla fase di impasto e prosegue fino a quando non si cuoce. In questo periodo di tempo le trasformazioni che accadono sono numerose:  i lipidi vengono demoliti dalla lipasi e lipposigenasi in acidi grassi liberi e glicerolo, mentre l&#8217;amido viene scisso dalla beta e alfa amilai in zuccheri semplici (destrine, maltotriosio, maltosio e glucosio). Le proteasi &#8220;attaccano&#8221; invece il glutine rendendolo più estensibile e morbido finchè, se non si sospende la maturazione, collassa perdendo la capacità di trattenere l&#8217;anidride carbonica.  Se il processo di maturazione è molto lungo avviene anche l&#8217;inibizione dell&#8217;acido fitico che sequestra alcuni minerali impedendone l&#8217;assorbimento.</p>
<p style="text-align: justify; ">La maturazione può essere favorita, a scapito della fermentazione e lievitazione, affidandosi a:</p>
<p>- <strong>Metodi indiretti</strong> (pasta madre, biga e poolish)<br />
- <strong>Utilizzando lievito in quantità minore e prolungando il processo</strong><br />
- <strong>Facendo riposare l&#8217;impasto per qualche ora in frigo</strong></p>
<p>Una maturazione molto lunga determina numerosi effetti positivi sui prodotti da forno:</p>
<p>- <strong>Migliore digeribilità</strong><br />
- <strong>Sapore più gradevole</strong><br />
- <strong>Superficie più dorata</strong> (caramelizzazione maggiore degli zuccheri presenti).</p>
<p style="text-align: justify; "><strong>N.b. </strong>Le farine deboli maturano prima di quelle forti. Infatti è facile avere la sincronicità dei tre processi quando si utilizza una farina debole, mentre è improbabile con una farina forte.</p>
<p style="text-align: justify; ">Buon week end<br />
<strong>Aldo Bongiovanni</strong></p>
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