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	<title>Fysis.it &#187; come panificare con le farine senza glutine</title>
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		<title>I trucchi per migliorare le farine poco panificabili</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 10:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Panificazione]]></category>
		<category><![CDATA[acido ascorbico farina]]></category>
		<category><![CDATA[coadiuvanti per le farine]]></category>
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		<category><![CDATA[come usare la farina di farro]]></category>
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		<category><![CDATA[cos'è l'alfa amilasi]]></category>
		<category><![CDATA[funzione acido ascorbico farine]]></category>
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		<description><![CDATA[Le farine con una bassa attitudine panificatoria (segale, kamut, farro e sfarinati integrali in genere), possono migliorare notevolmente le caratteristiche tecniche applicando alcuni accorgimenti, vediamo quali.
- Autolisi
Si tratta di un procedimento molto semplice in grado di migliorare l&#8217;estensibilità e di diminuire i tempi di impasto.
Si attua così: impastare farina e acqua per un tempo breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le farine con una bassa attitudine panificatoria (segale, kamut, farro e sfarinati integrali in genere), possono migliorare notevolmente le caratteristiche tecniche applicando alcuni accorgimenti, vediamo quali.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">- Autolisi</span><br />
Si tratta di un procedimento molto semplice in grado di <em><strong>migliorare l&#8217;estensibilità</strong></em> e di <em><strong>diminuire i tempi di impasto</strong></em>.<br />
Si attua così: impastare farina e acqua per un tempo breve (3min.) e lasciarlo a temperatura ambiente per 30-60 min. (dipende dalla farina). Aggiungere successivamente gli altri ingredienti (sale, lievito, olio ecc. ecc.) e impastare finchè non si sarà ottenuta una consistenza liscia.<br />
<span style="font-weight: bold;"><br />
- Tempi di impasto</span><br />
Farine di forza e di media forza (250,300,400 di W) hanno una <em><strong>stabilità</strong></em> di 8-10-15 e 18 minuti circa. Cioè il glutine sostiene le sollecitazioni meccaniche per quel determinato tempo, successivamente si &#8220;snerva&#8221;.</p>
<p><span id="more-479"></span></p>
<div id="attachment_494" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-494 " title="applicazione-vitamina-c" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/applicazione-vitamina-c-300x225.jpg" alt="Vit. C applicata alla farina di farro integrale" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Medesima ricetta con e senza Vit. C</p></div>
<p>Le farine poco panificabili hanno invece una stabilità di <em><strong>3-4 minuti</strong></em>.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">- Vitamina C </span><br />
Il glutine è formato da alcune serie di amminoacidi insolubili in acqua che formano una fitta e resistente maglia glutinica. La vitamina C (acido ascorbico), rafforza questi legami <strong><em>aumentando la forza della farina</em></strong>.<br />
Solitamente si usano dai <strong><em>20 <span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;">ai</span></span></em><em> 25mg /kg di farina </em><span style="font-weight: normal;">e va sciolta nell&#8217; acqua prevista nella ricetta</span></strong>.<br />
Si trova in farmacia e va conservata al fresco e al riparo dalla luce per evitare l&#8217;ossidazione.<br />
Non eccedere con il quantitativo, causa l&#8217;effetto opposto !</p>
<p><span style="font-weight: bold;">- Succo di limone </span><br />
Svolge le <strong><em>medesimi funzioni della vitamina C</em></strong> ma in maniera più blanda. In ogni caso, ne occorrono 60-65ml ogni kg di farina.<br />
Il succo deve essere fresco, diversamente la vitamica C è fortemente ossidata.<br />
<img class="alignright size-medium wp-image-481" title="malto-orzo-900-grammi-biologico-naturamica" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/malto-orzo-900-grammi-biologico-naturamica-199x300.jpg" alt="malto-orzo-900-grammi-biologico-naturamica" width="199" height="300" /><br />
<span style="font-weight: bold;">- <a href="http://fysis.it/63/panificazione/lievito-madre" target="_blank">Lievito Madre</a></span><br />
Gli acidi che si formano con la lievitazione naturale (lattico, acetico, butirrico ecc. ecc.) migliorano notevolmente le <strong><em>caratteristiche tecniche della farina</em></strong>, specialmente l&#8217;acido lattico (svolge un&#8217;effetto notevolmente benefico sull&#8217;<strong><em>estensibiltà</em></strong> dell&#8217; impasto).<br />
<span style="font-weight: bold;"><br />
- <a href="http://fysis.it/399/panificazione/pasta-acida-essiccata" target="_blank">Pasta acida essiccata</a></span><br />
Svolge i <strong><em>medesimi benefici della pasta madre</em></strong> ma con un&#8217;effetto leggermente più blando.</p>
<p>- <a href="http://www.tibiona.it/shop/tibiona-index-n-Farine-cP-24.html" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Farina di leguminose</span></a><br />
<strong><em>Rafforza il glutine aumentando il W</em></strong>, specialmente quella di lupini e di fave. La percentuale è in funzione della farina ma solitamente vengono impiegate al 1% in relazione alla farina usata.<br />
La farina di fave è largamente impiegata in <strong>Francia</strong> per la produzione della <strong>baguette </strong>(migliora lo <strong>sviluppo </strong>e la <strong>stabilità</strong> dell impasto e, tramite l&#8217;enzima <strong>lipossigenasi</strong>, accelera l&#8217;ossidazione della mollica rendendola più <strong>bianca</strong>).</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-480" title="lecitina-250g" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/lecitina-250g.jpg" alt="lecitina-250g" width="169" height="254" />- <a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=lecitina+di+soia&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Lecitina di soia</span></a><br />
<em><strong>Migliora l&#8217;estensibilità</strong></em> e <strong><em>diminuisce la tenacità</em></strong> dell&#8217;impasto, in particolare se la ricetta prevede grassi. Solitamente si utilizza <strong><em>dallo 0,2% al max. 3%</em></strong>.  Anche la <strong><em>farina di soia</em></strong> svolge un&#8217;effetto simile, bisogna però tenere in considerazione che la lecitina è presente indicativamente al<strong><em> 2%</em></strong> (in 100g c&#8217;è ne sono 2g).</p>
<p>- <span style="font-weight: bold;">Acqua Fredda</span><br />
Un&#8217;altro sistema per migliorare l<strong><em>&#8216;estensibilità</em></strong> delle farine poco panificabili è utilizzare acqua fredda tenendo però in considerazione il fatto che la lievitazione necessiterà di un tempo maggiore per attuarsi.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">- <a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=malto&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Malto</a></span><br />
Migliora la <strong><em>lievitazione</em></strong> conferendo enzimi (alfa e beta amilasi) e zuccheri semplici (maltosio e destrine). Non va utilizzato con farina ad elevato <strong><em>indice di caduta</em></strong> (inferiore a 220 sec.) mentre è facoltativo con un Falling Number tra i 220 e 350 sec., è  indispesabile superati i 350 sec.).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">- <a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=metolose&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Metolose</a></span><br />
Si tratta di un coadiuvante che forma una struttura <strong><em>simile al glutin</em><em>e</em></strong>, in grado di trattenere l&#8217;anidride carbonica e permettere lo sviluppo del pane. Il metolose si utilizza prevalentemente nelle<strong><em> farine senza glutine</em></strong> come riso, mais, grano saraceno ecc. ecc.</p>
<p>Un caro saluto</p>
<p><strong>Aldo Bongiovanni</strong></p>
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