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	<title>Fysis.it &#187; come migliorare le farine</title>
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		<title>I trucchi per migliorare le farine (aggiornamento)</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 05:55:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Escludendo le farine senza glutine (riso, mais, orzo, avena&#8230;), le quali sono esclusivamente panificabili con l&#8217;ausilio di ingredienti con capacità strutturali (farina di guar / uova) o in promiscuità con farina ricca di glutine. In questo capitolo ci concentriamo in particolar modo sulle farine di farro, di Kamut® e di frumento debole (farine economiche o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Escludendo le farine senza glutine (riso, mais, orzo, avena&#8230;), le quali sono esclusivamente panificabili con l&#8217;ausilio di ingredienti con capacità strutturali (<strong><a href="http://www.tibiona.it/shop/tibiona-product_info-n-Farina_di_Semi_di_Guar_250g-pId-1544.html" target="_blank">farina di guar</a> / uova</strong>) o in promiscuità con farina ricca di <a href="http://www.tibiona.it/shop/tibiona-product_info-n-Glutine_di_Grano_5Kg-pId-1578.html" target="_blank"><strong>glutine</strong></a>. In questo capitolo ci concentriamo in particolar modo sulle farine di farro, di Kamut® e di frumento debole (farine economiche o per biscotti) che generano un&#8217; impasto <strong>poco panificabile</strong> (glutine corto e poco tenace) ma in grado di migliorare notevolmente sfruttando uno o più metodi di seguito illustrati.</p>
<p><strong>Autolisi.</strong> Si tratta di un procedimento molto semplice in grado di migliorare l&#8217;estensibilità e di diminuire i tempi di impasto: utile per evitare il collasso del glutine, visto che in queste farine è molto debole.<br />
<strong>Tempo di impasto.</strong> Farine di forza e di media forza (250, 300, 400 di W) hanno una stabilità di 8-10-15 e 18 minuti circa. Cioè il glutine sostiene le sollecitazioni meccaniche per quel determinato tempo, dopo di chè collassa e perde la capacità di trattenere l&#8217;anidride carbonica, durante la fermentazione.<br />
Le farine poco panificabili hanno invece una stabilità di 3-4 minuti, motivo per il quale l&#8217;autolisi è un ottima soluzione per favorire la formazione del glutine, senza farlo collassare. Tuttavia il tempo di impasto è influenzato anche dalla consistenza dell&#8217;impasto: se è più morbido richiede un tempo maggiore mentre se è più consistente richiede un tempo minore (subisce una sollecitazione meccanica maggiore).<br />
<strong>Tipo di impasto.</strong> L&#8217;impasto con metodo manuale (o con la “forcella”) è la soluzione che “scalda” meno e favorisce una buona ossigenazione dell&#8217;impasto: la presenza elevata di questo elemento migliora la “forza” del glutine (trasforma i gruppi tioloci in disolfurici).<br />
Anche la setacciatura della farina sul piano di lavoro è un metodo che ossigena la farina (oltre ad elimirare eventuali grumi).<span id="more-1470"></span><br />
<a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=destrosio&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><strong>Destrosio.</strong> </a>Si tratta di uno zucchero semplice praticamente identico al glucosio che favorisce un&#8217;alta produzione di anidride carbonica. Di conseguenza, se viene impiegato negli impasti con una maglia glutinica debole, l&#8217;alta produzione di Co2 riesce a compensare la “mancata” tenuta.<br />
Si usa allo 0,5% in relazione alla farina utilizzata nella ricetta. Anche il miele può svolgere un effetto simile ma deve essere un miele molto cristallizzato come quello di colza e va usato al 1% /1,5%.<br />
<strong>Lievito madre.</strong> Gli acidi che si formano con la lievitazione naturale (lattico, acetico, butirrico ecc. ecc.) migliorano notevolmente le caratteristiche tecniche della farina, specialmente l&#8217;acido lattico. Per prima cosa ostacolano l&#8217;attività delle amilasi che, specialmente nelle lunghe lievitazioni, tendono ad esaurire gli zuccheri semplici e a rendere l&#8217;impasto umido e colloso. Inoltre, inibiscono l&#8217;attività delle proteasi che diminuiscono la “forza” del glutine (già di per se debole). I medesimi benefici si ottengono anche con tutti i metodi indiretti conosciuti (biga, poolish&#8230;) e, seppur marginalmente, con la pasta acida essiccata.<br />
<strong>Sale.</strong> L&#8217;impiego ponderato del sale, come abbiamo visto nel capitolo precedente su questo ingrediente, favorisce lo sviluppo dei prodotti da forno lievitati biologicamente. Ma ciò che conta veramente, ed è utile a rinforzare le farine deboli, è il suo impiego immediato con gli altri ingredienti (sciolto in acqua).<br />
<a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=fave&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><strong>Farina di fave.</strong></a> Rafforza il glutine aumentando il W, la stabilità e l&#8217;assorbimento. La percentuale di impiego suggerita è l&#8217;1%, in relazione alla farina utilizzata.<br />
Favoriscono i medesimi benefici anche le farina di leguminose in genere (lupino, lenticchie, soia, ceci, piselli) ma in maniera più blanda.<br />
<a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=lecitina&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><strong>Lecitine.</strong></a> Aumentano la conservazione, migliorano la crosta e rendono omogenea mollica; agiscono in particolar modo sul P/L: aumentando l&#8217;estensibilità (L) e diminuendo la tenacità (P), in particolar modo se la ricetta prevede una quantità di grassi piuttosto elevata. Meglio, come tutti i coadiuvanti suggeriti, l&#8217;impiego degli alimenti naturalmente ricchi di questa sostanza (farina di soia, “latte” di soia, tuorlo d&#8217;uovo, farina di legumi in genere). In ogni caso, se si sceglie di utilizzare la lecitina di soia pura, la sua dose di impiego oscilla tra lo 0,2% e il 2% in relazione alla farina impiegata ma la quantità più usuale è il  1,5% perchè solitamente superata tale soglia si comincia ad avere un indebolimento della maglia glutinica fino al suo sfaldamento.<br />
Dato che non si riesce ad emulsionarle efficacemente all&#8217;impasto (rimangono goccioline bianche piuttosto visibili) vengono vendute emulsionate ai grassi in polvere. Gli emulsionanti sono caratterizzati da una parte lipofilica (lega i grassi) e idrofilica (lega l&#8217;acqua).<br />
<strong>Acqua Fredda.</strong> Un altro sistema per migliorare l&#8217;estensibilità delle farine è utilizzare acqua fredda.<br />
<a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=germe&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><strong>Germe di grano.</strong> </a>Oltre ad essere un ingrediente a elevato profilo nutrizionale: è ricchissimo di vitamine, sali minerali e grassi nobili. Contiene molta lecitina, un fosfolipide migliora l&#8217;estensibilità dell&#8217;impasto.<br />
La percentuale di utilizzo è in funzione del prodotto che si vuole ottenere ma tuttavia indicativamente si usa dal 5 al 10%.<br />
<a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=malto&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><strong>Malto.</strong> </a>Conferisce enzimi (alfa / beta amilasi) e zuccheri semplici (maltosio e destrine). I primi migliorano  la saccarificazione dell&#8217;amido, mentre i secondi aumentano la vitalità dei lieviti. A livello tecnico, il malto è particolarmente indicato per sostenere le lunghe lievitazioni (dove gli zuccheri semplici vengono esauriti), migliorare l&#8217;estensibilità e diminuire la tenacità del glutine. Non va utilizzato con farine dotate di un elevato indice di caduta (falling number), salvo che il malto non abbia un potere diastasico nullo.<br />
<strong>Tasso di abburattamento.</strong> Le farine che hanno subito una raffinazione minore e di conseguenza contengono ancora alcuni frammenti di crusca, sono in grado di assorbire più acqua (la fibra riesce a trattenere liquidi per l&#8217;800% del suo peso). Inoltre, le parti esterne del chicco (quelle che solitamente vengono allontanate con la raffinazione), contengono molte vitamine (in particolare quelle del gruppo B) che migliorano l&#8217;attività dei lieviti.<br />
<strong>Folding.</strong> Rafforza la maglia glutinica grazie alla sovrapposizione degli strati di impasto.<br />
<a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=glutine+di+grano&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><strong>Glutine essiccato.</strong></a> Aumenta principalmente il W e il P/L.<br />
Indicativamente, ogni 1% di glutine essiccato aggiunto alla farina, aumenta di 20 il W e di 0,05 il P/L.<br />
<strong> Maturazione.</strong> Come abbiamo visto nel capitolo precedente, le farine che generano glutine, con la maturazione, aumentano la tenacità, l&#8217;assorbimento e la stabilità. Ricordiamo che la maturazione dovrebbe essere circa tre settimane.</p>
<p>Buona giornata<strong><em><br />
Aldo Bongiovanni</em></strong></p>
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		<title>I trucchi per migliorare le farine poco panificabili</title>
		<link>http://fysis.it/479/panificazione/i-trucchi-per-migliorare-le-farine-poco-panificabili</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 10:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Panificazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Le farine con una bassa attitudine panificatoria (segale, kamut, farro e sfarinati integrali in genere), possono migliorare notevolmente le caratteristiche tecniche applicando alcuni accorgimenti, vediamo quali.
- Autolisi
Si tratta di un procedimento molto semplice in grado di migliorare l&#8217;estensibilità e di diminuire i tempi di impasto.
Si attua così: impastare farina e acqua per un tempo breve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le farine con una bassa attitudine panificatoria (segale, kamut, farro e sfarinati integrali in genere), possono migliorare notevolmente le caratteristiche tecniche applicando alcuni accorgimenti, vediamo quali.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">- Autolisi</span><br />
Si tratta di un procedimento molto semplice in grado di <em><strong>migliorare l&#8217;estensibilità</strong></em> e di <em><strong>diminuire i tempi di impasto</strong></em>.<br />
Si attua così: impastare farina e acqua per un tempo breve (3min.) e lasciarlo a temperatura ambiente per 30-60 min. (dipende dalla farina). Aggiungere successivamente gli altri ingredienti (sale, lievito, olio ecc. ecc.) e impastare finchè non si sarà ottenuta una consistenza liscia.<br />
<span style="font-weight: bold;"><br />
- Tempi di impasto</span><br />
Farine di forza e di media forza (250,300,400 di W) hanno una <em><strong>stabilità</strong></em> di 8-10-15 e 18 minuti circa. Cioè il glutine sostiene le sollecitazioni meccaniche per quel determinato tempo, successivamente si &#8220;snerva&#8221;.</p>
<p><span id="more-479"></span></p>
<div id="attachment_494" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-494 " title="applicazione-vitamina-c" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/applicazione-vitamina-c-300x225.jpg" alt="Vit. C applicata alla farina di farro integrale" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Medesima ricetta con e senza Vit. C</p></div>
<p>Le farine poco panificabili hanno invece una stabilità di <em><strong>3-4 minuti</strong></em>.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">- Vitamina C </span><br />
Il glutine è formato da alcune serie di amminoacidi insolubili in acqua che formano una fitta e resistente maglia glutinica. La vitamina C (acido ascorbico), rafforza questi legami <strong><em>aumentando la forza della farina</em></strong>.<br />
Solitamente si usano dai <strong><em>20 <span style="font-weight: normal;"><span style="font-style: normal;">ai</span></span></em><em> 25mg /kg di farina </em><span style="font-weight: normal;">e va sciolta nell&#8217; acqua prevista nella ricetta</span></strong>.<br />
Si trova in farmacia e va conservata al fresco e al riparo dalla luce per evitare l&#8217;ossidazione.<br />
Non eccedere con il quantitativo, causa l&#8217;effetto opposto !</p>
<p><span style="font-weight: bold;">- Succo di limone </span><br />
Svolge le <strong><em>medesimi funzioni della vitamina C</em></strong> ma in maniera più blanda. In ogni caso, ne occorrono 60-65ml ogni kg di farina.<br />
Il succo deve essere fresco, diversamente la vitamica C è fortemente ossidata.<br />
<img class="alignright size-medium wp-image-481" title="malto-orzo-900-grammi-biologico-naturamica" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/malto-orzo-900-grammi-biologico-naturamica-199x300.jpg" alt="malto-orzo-900-grammi-biologico-naturamica" width="199" height="300" /><br />
<span style="font-weight: bold;">- <a href="http://fysis.it/63/panificazione/lievito-madre" target="_blank">Lievito Madre</a></span><br />
Gli acidi che si formano con la lievitazione naturale (lattico, acetico, butirrico ecc. ecc.) migliorano notevolmente le <strong><em>caratteristiche tecniche della farina</em></strong>, specialmente l&#8217;acido lattico (svolge un&#8217;effetto notevolmente benefico sull&#8217;<strong><em>estensibiltà</em></strong> dell&#8217; impasto).<br />
<span style="font-weight: bold;"><br />
- <a href="http://fysis.it/399/panificazione/pasta-acida-essiccata" target="_blank">Pasta acida essiccata</a></span><br />
Svolge i <strong><em>medesimi benefici della pasta madre</em></strong> ma con un&#8217;effetto leggermente più blando.</p>
<p>- <a href="http://www.tibiona.it/shop/tibiona-index-n-Farine-cP-24.html" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Farina di leguminose</span></a><br />
<strong><em>Rafforza il glutine aumentando il W</em></strong>, specialmente quella di lupini e di fave. La percentuale è in funzione della farina ma solitamente vengono impiegate al 1% in relazione alla farina usata.<br />
La farina di fave è largamente impiegata in <strong>Francia</strong> per la produzione della <strong>baguette </strong>(migliora lo <strong>sviluppo </strong>e la <strong>stabilità</strong> dell impasto e, tramite l&#8217;enzima <strong>lipossigenasi</strong>, accelera l&#8217;ossidazione della mollica rendendola più <strong>bianca</strong>).</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-480" title="lecitina-250g" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/lecitina-250g.jpg" alt="lecitina-250g" width="169" height="254" />- <a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=lecitina+di+soia&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><span style="font-weight: bold;">Lecitina di soia</span></a><br />
<em><strong>Migliora l&#8217;estensibilità</strong></em> e <strong><em>diminuisce la tenacità</em></strong> dell&#8217;impasto, in particolare se la ricetta prevede grassi. Solitamente si utilizza <strong><em>dallo 0,2% al max. 3%</em></strong>.  Anche la <strong><em>farina di soia</em></strong> svolge un&#8217;effetto simile, bisogna però tenere in considerazione che la lecitina è presente indicativamente al<strong><em> 2%</em></strong> (in 100g c&#8217;è ne sono 2g).</p>
<p>- <span style="font-weight: bold;">Acqua Fredda</span><br />
Un&#8217;altro sistema per migliorare l<strong><em>&#8216;estensibilità</em></strong> delle farine poco panificabili è utilizzare acqua fredda tenendo però in considerazione il fatto che la lievitazione necessiterà di un tempo maggiore per attuarsi.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">- <a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=malto&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Malto</a></span><br />
Migliora la <strong><em>lievitazione</em></strong> conferendo enzimi (alfa e beta amilasi) e zuccheri semplici (maltosio e destrine). Non va utilizzato con farina ad elevato <strong><em>indice di caduta</em></strong> (inferiore a 220 sec.) mentre è facoltativo con un Falling Number tra i 220 e 350 sec., è  indispesabile superati i 350 sec.).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">- <a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=metolose&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">Metolose</a></span><br />
Si tratta di un coadiuvante che forma una struttura <strong><em>simile al glutin</em><em>e</em></strong>, in grado di trattenere l&#8217;anidride carbonica e permettere lo sviluppo del pane. Il metolose si utilizza prevalentemente nelle<strong><em> farine senza glutine</em></strong> come riso, mais, grano saraceno ecc. ecc.</p>
<p>Un caro saluto</p>
<p><strong>Aldo Bongiovanni</strong></p>
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