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	<title>Fysis.it &#187; antidepressivo naturale</title>
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		<title>Il Cioccolato</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 11:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[cacao proprietà]]></category>
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		<description><![CDATA[Per cioccolato si intende un agglomerato di massa di cacao, e burro di cacao; posso poi essere aggiunti altri ingredienti come zucchero (quasi sempre), vaniglia (o vanillina), latte in polvere, emulsionanti (lecitina) e spezie.
La pianta del cacao è molto pregiata impiega addirittura 4 anni prima di fruttare: in passato venivano usate le fave come monete, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per cioccolato si intende un agglomerato di massa di cacao, e burro di cacao; posso poi essere aggiunti altri ingredienti come zucchero (quasi sempre), vaniglia (o vanillina), latte in polvere, emulsionanti (lecitina) e spezie.<br />
La pianta del cacao è molto pregiata <strong><em>impiega addirittura 4 anni prima di fruttare</em></strong>: in passato venivano usate le fave come monete, ad esempio con 100 esi acquistava uno schiavo, mentre con 10 un coniglio.<br />
Il nome della pianta (<strong><em>Theobroma Cacao</em></strong>) fu dato dal botanico Linneo e significa in greco bevanda degli Dei: Theos (Dio), Broma (Bevanda).</p>
<div id="attachment_368" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/cioccolato1.jpg"><img class="size-medium wp-image-368" title="cioccolato1" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/cioccolato1-300x214.jpg" alt="Fonte immagine. http://www.battaglinivenosa.it" width="300" height="214" /></a><p class="wp-caption-text">Fonte immagine. http://www.battaglinivenosa.it</p></div>
<p>Ogni frutto contiene in media 35 semi ma possono oscillare dai 20 ai 50, vengono raccolti a mano due volte all&#8217;anno.<br />
Il processo industriale che precede la messa in commercio è molto complesso, delicato e lungo: i frutti, una volta raccolti, vengo aperti ed estratte le fave, dopo di ché vengono ammucchiate e messe a fermentare sotto le foglie.<br />
La fermentazione avviene ad una temperatura di 40-50° (controllata) e conferisce numerose trasformazioni: migliora il sapore, facilità il distacco della polpa e tramuta gli zuccheri in acido lattico e acetico.<br />
Al termine della fermentazione vengono asciugati ed essiccati al sole per 5-10gg, segue poi la “molitura” finalizzata alla frantumazione delle fave ed all&#8217; eliminazione delle bucce, ottenendo così la granella di cacao; dopo di chè segue la macinazione vera e propria che fonde il cacao in particelle da 100 micron (pasta di cacao).<br />
C&#8217;è poi la raffinazione che riduce ulteriormente la pasta di cacao in particelle dal 25-30 micron e in questo punto del processo industriale si può aggiungere del burro di cacao e della <strong><em>lecitina per favorire l&#8217;emulsione e per impedire l&#8217;effetto “blooming”: cioè l&#8217;affioramento del burro di cacao in superficie. </em></strong><br />
Segue il concaggio, una lavorazione che consiste nello sbattere ripetutamente il liquido per favorire la fuoriuscita della sostanze acide; infine c&#8217;è il temperaggio dove il burro di cacao si solidifica.<br />
<strong><em>Il cacao più pregiato arriva dal centro Africa e dall&#8217; America centrale. </em></strong><br />
<strong><em>Il burro di cacao è il grasso migliore </em></strong>per la preparazione di cioccolato di qualità e scioglie alla stessa temperatura del cavo orale (si scioglie in bocca), tuttavia possono essere aggiunti altri <strong><em>grassi di qualità inferiore come illipè, karitè, kokum, olio di palma, olio di colza, olio di mango e grasso di shorea</em></strong>; ma solitamente, in Italia, ciò avviene raramente ad eccezione di confetti, praline, ovetti e barrette di produzione industriale. Tuttavia per legge non possono superare il 5% e l&#8217;indicazione in etichetta è obbligatoria: contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao.<br />
<strong><em>In Italia se ne consuma 3,2 kg a testa all&#8217;anno. </em></strong></p>
<p>Secondo la legge <strong><em>si definisce cioccolato esclusivamente quello fondete</em></strong>, cioè quello ottenuto dall&#8217;unione di granelli di cacao, cacao in polvere, saccarosio e burro di cacao (opzionale), la parte secca derivante dal cacao dev&#8217; essere almeno il 25%, il cacao magro almeno il 14%, il burro di cacao almeno il 18%, lo zucchero non deve superare il 55%. Il cioccolato classico deve contenere almeno il 35% di cacao.<br />
Di seguito le denominazioni commerciali del cioccolato con relative caratteristiche:<br />
-<strong> Cioccolato extra.</strong> 45% min di cacao, 28% di burro di cacao<br />
- <strong>Cioccolato finissimo o superiore. </strong>Cacao minimo 43%.<br />
- <strong>Cioccolato al latte.</strong> La sostanza secca derivante dall&#8217; latte deve essere minimo il 14%, il saccarosio non oltre il 55%.<br />
- <strong>Cioccolato bianco. </strong>Latte, burro di cacao e saccarosio, il burro di cacao deve essere minimo il 20%, il saccarosio non deve superare il 55%.<br />
<strong>Caratteristiche nutrizionali. </strong>Tra tutti i prodotti in commercio meglio <em><strong>optare possibilmente per il cacao amaro o il cioccolato fondente</strong></em>, lasciando marginalmente confetti, praline, ovetti e tutto ciò di provenienza industriale: largamente dolcificato con <em><strong>enormi quantità di zucchero raffinato</strong></em>.<br />
Il cacao possiede numerosi azioni benefiche sul corpo:<strong><em> l&#8217;</em><em>odore favorisce l&#8217;aumento di anticorpi </em></strong>(immunoglobuline A) che potenziano le difese immunitarie; svolge una azione <em><strong>antidepressiva, sedativa</strong></em> ed <strong><em>euforizzante</em></strong> grazie al contenuto di <strong><em>teobromina, caffeina, feniletilamina </em></strong>(questa potenziata dal <strong><em>magnesio</em></strong>), ma in particolare grazie all&#8217; <strong><em>anandamide</em></strong>, sostanza scoperta nell&#8217;ultimo decennio dal Daniele Piomelli, in grado di <strong><em>generare effetti simili al thc (tetraidrocannabinolo) della marijuana</em></strong>.<br />
Bisogna tener presente che la feniletilamina contenuta nel cacao (mè un potente vaso dilatatore è può scatenare <strong><em>crisi di emicrania </em></strong>30 min. dopo l&#8217;assunzione. Anche se consumato successivamente una buona tazza di caffè, l&#8217;emicrania sembra che non si manifesti.<br />
Il cacao contiene inoltre <strong><em>magnesio (400-420mg in 100g di prodotto)</em></strong>, <strong><em>ferro (5mg in 100g di prodotto, il doppio di quello contenuto in 100g di carne bovina)</em></strong>, <strong><em>fibre e rame </em></strong>in quantità interessanti.<br />
Il burro di cacao è a tutti gli effetti un grasso di tipo saturo come quelli di origine animale, ma sembra che, a differenza di quest&#8217;ultimo, si trasforma in <strong><em>acido oleico</em></strong> all&#8217;interno dell&#8217;organismo.</p>
<p><strong>Puoi acquistare cioccolato di ottima qualità a questo <a href="http://www.tibiona.it/shop/tibiona-index-n-Cacao_Derivati-cP-200.html" target="_blank">indirizzo</a></strong></p>
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		<title>Tonici Naturali</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2008 10:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curarsi con il Cibo]]></category>
		<category><![CDATA[antidepressivo naturale]]></category>
		<category><![CDATA[cannabis]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà caffè]]></category>
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		<category><![CDATA[tonico naturale]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita frenetica oggi giorno ci costringe ad essere sempre efficenti, ciò che il nostro fisico ci permetterebbe se solo non fosse in continua lotta con gli agenti inquinanti alimentari e ambientali, non chè con lo stress degli impegni e delle scadenze sempre maggiori.  Ecco che ogni tanto un buon caffè ci può dare quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_295" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-295" title="computing_stress2-thumb" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/computing_stress2-thumb-300x295.jpg" alt="" width="300" height="295" /><p class="wp-caption-text">Fonte immagine: www.tecnomagazine.it</p></div>
<p>La vita frenetica oggi giorno ci costringe ad essere sempre efficenti, ciò che il nostro fisico ci permetterebbe se solo non fosse in continua lotta con gli agenti inquinanti alimentari e ambientali, non chè con lo stress degli impegni e delle scadenze sempre maggiori.  Ecco che ogni tanto un buon <em><strong><a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=caff%E8&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">caffè</a></strong></em> ci può dare quello sprintnecessario per attraversare il momento difficile della giornata. Però, si sa benissimo, che l&#8217;abuso a lungo andare causa numerosi problemi:</p>
<ul>
<li><strong>Acidità di stomaco </strong></li>
<li><strong>Asuefazione</strong></li>
<li><strong>Perdita di calcio nelle urine (per compensare l&#8217;acidità)</strong></li>
<li><strong>Sovraccarico delle attività renali</strong></li>
</ul>
<p>Quindi, preso con cognizione di causa, non può che dare un <em><strong>piacevole soste</strong></em><strong><em>gno</em></strong> discorso diverso per l’abuso.<br />
Un’alternativa sempre con effetti tonici può essere il <span style="font-weight: bold;">Té Verde</span> o il <span style="font-weight: bold;">Cacao</span>; mentre il primo contiene <span style="font-weight: bold;">teina combianta ai tannini</span> che ha un <span style="font-weight: bold;">rilascio più graduale</span>, il secondo contiene <span style="font-weight: bold;">caffeina, teobromina, teofillina e anandamide</span> (tutte sostanze stimolati e toniche). Il particolare <span style="font-weight: bold;">l’anandamide è una sostanza che si lega ai ricettori dei cannabinoidi e da un’effetto euforizzante e anti depressivo.</span></p>
<p><em><strong></strong></em></p>
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