Pubblicazioni

Dicembre 2008

Coccole alla Salute (Esaurito, non più in stampa)

Coccole alla salute è una raccolta di informazioni preziosissime, ideale per chi desidera conoscere in maniera dettagliata: farina, cereali, legumi, semi oleosi e crusche.
Ogni prodotto è correlato di una descrizione dettagliata, della modalità d’uso ed infine, molto importante, delle caratteristiche e dei valori nutrizionali.
Il manuale termina con un’ ampia scelta di ricette che contemplano l’uso dei prodotti illustrati.
Tutto descritto in maniera molto curata e concisa.

  • Pagine. 114
  • Colore. B / N
  • Formato. 15 x 23
  • Editore. Stampato in proprio
  • Rilegatura. Brossura

Ottobre 2009

Alimenti Naturali dalla A alla Z

Dall’aceto di mele allo yogurt di soia, passando per le alghe, gli alimenti macrobiotici e orientali: il libro è un inventario di tutti i prodotti reperibili sul mercato dell’alimentazione naturale  (compresi ovviamente i cereali o legumi e i loro derivati) con la descrizione in breve delle loro caratteristiche merceologiche, nutrizionali, di provenienza e la spiegazione di quali sono i loro effetti benefici nella dieta quotidiana. Una guida utilissima per orientarsi tra gli scaffali dei negozi bio al momento della spesa, ma anche per imparare a migliorare la propria alimentazione, cominciando dalla base: le materie prime. Il libro si compone di schede in ordine alfabetico, ma contiene anche un ricettario che spiega come usare i prodotti descritti nelle schede.

  • Pagine. 144
  • Colore. B / N
  • Formato. 14,30 x 21
  • Isbn. 978-88-481-2406-5
  • Editore. Tecniche Nuove
  • Pubblicazione. 10/2009
  • Rilegatura. Brossura

Marzo 2010
Panificazione Naturale (Esaurito, non più in stampa)
Panificazione Naturale illustra in chiave semplice tutto ciò che occorre per apprendere e perfezionare l’arte della panificazione. Enfatizzando però le tecniche e gli ingredienti necessari per massimizzare l’elemento primario del pane, ovvero il valore nutrizionale. Senza però, ovviamente, trascurare il sapore e l’aspetto.
Purtroppo quest’ultimi sono gli unici elementi di giudizio con cui si produce e si compra il pane, perché non se ne conosco altri. Finalmente da oggi, grazie a Panificazione Naturale, imparerete un nuovo modo di fare il pane e secondo schemi del tutto innovativi.
Il manuale termina con una carrellata di soluzioni alle problematiche più comuni che possono insorgere nella preparazione del pane, nonché con un ventaglio di ricette elaborate con ingredienti salutari.

  • Pagine. 98
  • Colore.  B/N
  • Formato. 15 x 23
  • Editore. Stampato in proprio
  • Rilegatura. Brossura

Ottobre 2010
Tutto sul Pane fatto in casa

I problemi del pane moderno sono noti: farine inadeguate che richiedono l’uso di additivi, lievitazione frettolosa, con il risultato di un prodotto che dura poco, non ha un buon sapore, e per di più ha un indice glicemico elevato. Come rimediare? Da un lato imparando a conoscere come si fa il pane in modo da acquistare il prodotto giusto, dall’altro cominciando a farselo a casa da sé. La prima parte del libro affronta la tecnica di panificazione artigianale, spiegando i differenti metodi e gli indici di qualità, aiutando quindi il lettore a comprendere a fondo i vari procedimenti e le differenze tra i pani in commercio, differenze che stanno soprattutto nelle materie prime utilizzate e nelle tecniche di lievitazione. Nella seconda parte invece troverete molte ricette per farsi il pane a casa propria, con la macchina del pane o nel forno normale da cucina, dal pane tradizionale, ai grissini, ai pani dolci. Chi già pratica la panificazione casalinga, troverà in questo testo numerosi spunti per approfondire meglio la propria tecnica e per riconoscere gli errori in cui potrebbe essere incorso.

  • Pagine. 144
  • Colore. Colori
  • Formato. 14,30 x 21
  • Isbn. 978-88-481-2559-8
  • Editore. Tecniche Nuove
  • Rilegatura. Brossura

Aprile 2012
Io mangio bio

Si tratta di un libro illustrato per scoprire tutto quello che c’è da sapere sul biologico e sui prodotti naturali. Che cosa significa mangiare biologico, che cos’è la certificazione, che differenza c’è tra un prodotto biologico e uno tradizionale, quali sono i vantaggi di un’alimentazione a base di prodotti biologici, come si può sostituire il burro in cucina… Insomma un piccolo vademecum per imparare a conoscere o per approfondire l’universo dei prodotti bio e naturali, con una parte dedicata alle ricette selezionate attraverso un concorso. Si tratta di 20 ricette della tradizione regionale italiana interpretate utilizzando prodotti biologici oppure sostituendo prodotti tradizionali con altri naturali. Il libro, ideato e curato da LiberLab per l’editore Araba Fenice, è firmato da Aldo Bongiovanni, esperto di alimentazione e cucina naturale, autore già di altri volumi dedicati al pane fatto in casa e ai prodotti naturali.

  • Pagine. N.d
  • Colore. Colori e B/N
  • Formato. N.d
  • Isbn. N.d
  • Editore. Araba Fenice
  • Rilegatura. Brossura

Aprile 2013
Ciò che conta – Riflessioni sul valori dell’esistenza
Questo libro è una sorta di diario, dove ho inserito il distillato di tutto ciò che ho imparato e che ho trovato utile nel corso di studi, letture, convegni e corsi. Il fine ultimo di questo libro non è tuttavia quello di magnificare le mie conoscenze o la mia immagine, ma semplicemente poter condividere argomenti che, a mio modesto avviso, dovrebbero interessare chiunque. Gli argomenti trattati sono sostanzialmente quattro e sono:

Il benessere (salute, felicità, psicologia e alimentazione), La vita sociale (comunicazione e tempo libero), Crescita personale (lavoro, obbiettivi, motivazione e downshifting), L’ambiente (tutela, risparmio energetico, situazione attuale).

I temi trattati in questo testo sono comunque in una chiave molto discorsiva, nulla di complesso viene esposto. Da altra parte sono argomenti utili a chiunque e devono essere, di conseguenza, interpretabili da chiunque. Oltre 340 pagine, 4 anni di lavoro, tante ore passate davanti al pc ad aggiungere, togliere e rettificare, ma con la convinzione (o per lo meno la speranza) di aver individuato quello che realmente conta…

  • Pagine. 340
  • Colore. B/N
  • Formato. 15 x 23
  • Editore. Stampato in proprio
  • Rilegatura. Brossura

Novembre 2013
Prodotti naturali fai da te
prodotti-naturali-fai-da-te-libro-71456In tempi di crisi fiorisce il faidate e l’autore ci spiega come facendosi in casa alcuni alimenti base (in questo caso della cucina vegetariana e naturale) il risparmio annuale per una famiglia di 4 persone è superiore a uno stipendio medio mensile. Bongiovanni, già autore di un fortunato libro sul pane fatto in casa, questa volta insegna passo passo ad affrontare alcuni alimenti naturali base come i derivati della soia, dal latte allo yogurt, dal tofu al tempeh, passando poi al seitan. Come spiega l’autore nella sua introduzione, “mi sono concentrato sull’autoproduzione di buona parte degli alimenti descritti nel mio precedente libro Prodotti naturali dalla A alla Z (quelli più facilmente replicabili tra le mura domestiche)”. La possibilità di farseli in casa offre senz’altro un’enorme soddisfazione personale, ma permette anche un grande risparmio economico. Il vantaggio è anche di godere di un prodotto più fresco (non si usano conservanti per preservare la freschezza nel tempo) e privo di costi extra come quello dell’inutile imballaggio.

  • Pagine. 130
  • Colore. Colori
  • Formato. 14,30 x 21
  • Editore. Tecniche Nuove
  • Rilegatura. Brossura

Marzo 2016
Basta Grano! – Come realizzare prodotti da forno eccezionali con farine alternative e senza glutine
basta grano aldo bongiovanniIn questo libro, riccamente illustrato si troveranno numerosi consigli di utilizzo e idee per rendere eccezionali i prodotti da forno senza usare le farine del frumento.

Il libro parla di panificazione e prodotti annessi che utilizzano farine alternative a quelle derivanti dal frumento. Si è pensato di dedicare un manuale ad hoc, approfondendo i vantaggi ma sopratutto gli accorgimenti necessari per utilizzare queste alternative.

Vi è infatti tra i panificatori professionali, panificatori amatoriali o “semplici” consumatori di prodotti da forno, l’abitudine ad usare/consumare prodotti ottenuti esclusivamente dal frumento, quando in realtà tali prodotti sarebbero realizzabili, con qualche piccola variante nel metodo di preparazione, con l’ausilio di farine ottenute da cereali alternativi, pseudocereali o legumi, con enormi vantaggi sia per la nostra salute, sia per la “salute” dell’ambiente: utilizzare quasi esclusivamente farina di frumento, o prodotti ottenuti con la stessa, implica ovviamente che si coltivi quasi esclusivamente frumento creando poi innumerevoli problemi all’ambiente e alla nostra salute.

  • Pagine. 234
  • Colore. Colori
  • Formato. 17 x 24
  • Editore. Tecniche Nuove
  • Rilegatura. Brossura

Agosto 2016
Basta Grano 2 – Come realizzare dolci eccezionali con ingredienti alternativi
basta-grano2-dolciQuesto manuale, frutto di numerose prove di laboratorio, si distingue dalla maggior parte dei libri di pasticceria, per gli ingredienti impiegati, gli approfondimenti scientifici e l’aspetto etico e nutrizionale dei dolci.
Su questo manuale non troverete centinaia di ricette, come generalmente vengono strutturati i vari libri che si trovano in commercio, ma tantissime illustrazioni sull’uso, sulla combinazione e sui processi che precedono la realizzazione di un dolce.
Lo scopo dell’autore è mostrare come, grazie alla conoscenza di questi aspetti, sia possibile realizzare dolci perfetti senza l’ausilio di ricette.

Questo manuale è orientato principalmente sull’uso di farine integrali, zuccheri non raffinati ma soprattutto su dolci vegani e senza glutine. Vi sono inoltre numerose illustrazioni sull’autoproduzione di molte materie prime come il malto, la margarina, l’amasake ma anche i canditi e il cioccolato fondente.

  • Pagine. 262
  • Colore. B/N
  • Formato. 21 x 28
  • Editore. Stampato in proprio
  • Rilegatura. Brossura

4 Commenti

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  1. Anna
    Anna at |

    Ciao Aldo, complimenti per il tuo libro ” Tutto sul pane fatto in casa” !
    Molto interessante e ricco di suggerimenti e consigli utilissimi tipo lasciar riposare il lievito di birra sciolto nell’acqua per 20 minuti ,o la temperatura dell’acqua rispetto alla farina , alla temperatura ambiente e di lavorazione Ho notato la differenza del procedimento, bravo. Vorrei sapere se quando si parla di pasta acida o di lievito naturale si intende la stessa cosa, e se si può usare la farina di frumento al posto di quella di farro o di segale come indichi nelle ricette. Grazie e cordiali saluti Anna

  2. Adalberto
    Adalberto at |

    Ciao Aldo, complimenti vivissimi per l’iniziativa che sta alla base del sito tibiona.it: io compro solo alimenti biologici, e alcuni sono del tutto introvabili se non su questo sito! E, in effetti, mi sono imbattuto in tibiona.it proprio cercando la semola di grano duro integrale, del tutto introvabile in commercio.
    Dopo che ho letto “Tutto sul pane fatto in casa”, il mio pane fatto in casa, che realizzo solo con la semola integrale, è decisamente migliorato, così come la qualità del mio lievito madre.
    Ottimo il suggerimento di mettere il forno in fessura, così come ottima la tecnica dell’autolisi: facile e molto migliorativa del risultato.
    E perfetta la disamina della varie farine, così adesso so cosa scegliere tra le tante che offri sul sito!

    Ecco alcune note che ho preso rileggendo il libro, le elenco qui al solo scopo di farlo migliorare ulteriormente:
    1) La formula per la temperatura dell’impasto non si comprende; io direi che, dato che l’acqua è circa la metà della farina in peso, la formula giusta è:
    Timp = (Tacq + 2 * Tfar)/3 + Tris
    dove:
    Timp: temperatura dell’impasto
    Tacq: temperatura dell’acqua
    Tfar: temperatura della farina, uguale a quella ambiente (Tamb)
    Tris: temperatura di riscaldamento, indotta dalla lavorazione
    Ricavando la temperatura dell’acqua, e sostituendo la temperatura ambiente a quella della farina si ottiene:
    Tacq = 3*(Timp – Tris) – 2*Tamb
    E dunque, nel caso dell’esempio del libro (Timp desiderata: 25°C, Tris a mano: 1°C e Tamb: 20°C si ottiene:
    Tacq = 3*(25-1) – 2*20 = 32°C e non 39 come riportato nel libro.

    2) Nomi delle lavorazioni “folding” e “pieghe”: non c’è nessun sinonimo di “folding”, dato che in inglese vuol dire proprio “piegare”, portando a possibile confusione nelle due tecniche?

    3) Autolisi: nella spiegazione del procedimento c’è un’innocente errore: “Si unisce la farina all’acqua […] dopodiché si unisce il lievito sciolto nell’acqua”, ma in quale acqua, dato che l’abbiamo già impastata tutta con la farina?

    4) Sulla pasta madre le informazioni di dettaglio sono sparse qui e là, mentre avrei voluto vederle tutte insieme nell’apposito capitolo, tipo: temperatura di riposo media: 25-28°C; più bassa (15-18°C) aumenta gli acetici, conferisce tenacità, va meglio per il pane; più alta (28-30°C) aumenta i lattici, conferisce estensibilità, va meglio in pasticceria.
    Anche il discorso circa l’inibizione dell’acido fitico è ripetuto varie volte, sempre in forma diversa, mentre conveniva forse farlo una sola volta per renderlo più chiaro.

    Grazie,
    Adalberto

  3. marina
    marina at |

    Hello,
    volevo farti una domanda:
    nel tuo libro “prodotti naturali dalla A alla Z” parli anche delle pentole di coccio? sistemi di cottura/materiali/manutenzione etc…

    grazie
    per la cortese risposta

  4. paolo
    paolo at |

    Leggendo il suo libro”Tutto sul pane fatto in casa” ho trovato una svista piuttosto evidente.

    A pagina 65, a proposito delle caratteristiche dell’acqua, lei definisce un grado francese come:
    “1 g di carbonato di calcio sciolto in 100 ml di acqua”
    Un grado francese è invece 1 g di carbonato di calcio sciolto in “100 l” di acqua, che corrisponde a 0.01 g/l, come giustamnete scritto subito dopo…

    Approfitto dell’occasione per porle delle domande proprio in merito alla durezza dell’acqua impiegata per la panificazione:
    1) quale è il valore ottimale di durezza in gradi francesi per ottenere una buona panificazione?
    2) i gradi francesi tengono conto, come lei stesso osserva, della concentrazione del carbonato di calcio o, secondo altre definizioni della somma delle concentrazioni del carbonato di calcio e di carbonato di magnesio, in quanto sali maggiormente presenti, in genere nelle acque. Possono influiere ed in che modo anche la concentrazioni di altri minerali? Potrebbe essere ad esempio essere rilevante un parametro ‘complessivo’ tipo il residuo fisso? ed in che misura?

    grazie in anticipo.

    paolo

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