Il mio credo

1. 1 Il benessere

Il motivo per cui ho iniziato ad interessarmi di benessere è stato quando ho deciso di dimagrire, ero ben 94Kg per 182cm. Non certamente obeso ma nemmeno in peso-forma.

1. 2 Alimentazione

Ho iniziato così a leggere libri di alimentazione, partecipare a convegni sull’argomento e a confrontarmi con persone del settore, cercando di acquisire più informazioni possibili. La prima cosa concreta che ho fatto è stata quella di eliminare drasticamente tutto il junk food, orientandomi su alternative più salutari come i prodotti integrali, la frutta, la verdura, i prodotti senza zuccheri e così via. Allo stesso tempo i nuovi alimenti che andavo via via ad utilizzare (in sostituzione ai precedenti), ho iniziato a comprarli direttamente dai produttori e ad affiancarli alla vendita di farine che produceva mio padre (il mulino che gestisco attualmente in passato era gestito da mio padre).

Inizialmente quello che mi ha spinto ad abbandonare il consumo più o meno frequente di junk food sono stati alcuni libri di “terrorismo alimentare“, come Sugar Blues e la Cucina del Diavolo. Due libri che raccontano la realtà del cibo che consumiamo, sebbene in modo catastrofistico e complottista: ma sicuramente utile a chi magari non ha la giusta motivazione (come avevo io ai tempi). Poi mi sono orientato via via su libri di alimentazione più professionali (divulgativi e di scienza applicata), fino ad arrivare oggi a quelli destinati alle Università (biochimica della nutrizione, chimica degli alimenti…).

Questo tipo avvicinamento all’alimentazione mi ha però permesso di farmi un idea della nutrizione molto realistica, rispetto ad una formazione esclusivamente “new age” o universitaria. La new age intesa come una formazione plasmata da libri che dipingono gli alimenti industriali, raffinati, conservati come un pericoloso veleno è molto utile, perchè ci aiuta a prendere le dovute distanze da determinati cibi, sebbene portata all’estremo rischia di renderci ortoressici, mentre la formazione con libri più professionali permette di farsi un idea scientifica e oggettiva dell’alimentazione ma, allo stesso tempo, spesso non enfatizzano a sufficienza i danni di molti cibi e abitudini moderne. Ad esempio è facile trovare sui libri di nutrizione una descrizione oggettiva dello zucchero saccarosio: la formula chimica, come viene metabolizzato, la quantità massima consigliata ecc. ecc. , senza però evidenziare come in realtà ne consumiamo troppo, come è facile diventarne dipendenti… Aspetti negativi che i libri “professionali” non evidenziano abbastanza.

Ho abbandonato il consumo di latticini, per via di un intolleranza alimentare agli stessi, mentre cosumo raramente carne (principalmente pesce), non sono pertanto vegetariano, sebbene sia un regime alimentare che rispetto moltissimo.

Tuttavia, a fine dei conti, con un alimentazione più bilanciata e l’attività sportiva ho raggiunto il peso di 71Kg (ben 23Kg in meno !) ma questo non in pochi mesi, ma bensì in 3 anni (anche perchè perdere tanto pesò così in poco tempo non è salutare).

Talvolta vengono contattato privatamente da persone che vogliono consigli alimentari. Ribadisco qui quello che rispondo sempre via email: non è il mio lavoro, quello che condivido su questo blog è una passione e una storia personale, per i suggerimenti e le diete vi consiglio piuttosto di contattare una persona molto competete in materia, la dott.sa Lesly Pario, una biologa nutrizionista davvero molto brava.

1.3 Cucina
Amo moltissimo cucinare, qualunque cosa, in particolar modo amo sperimentare sempre nuove ricette. In casa autoproduco moltissimi alimenti, il seitan, il tempeh, il tofu, l’amasake, il pane, le marmellate, i formaggi vegetali e lo yogurt. I cibi che preferisco in assoluto cucinare sono il sushi (anche in versione vegan), il tempeh e il pesce. Gli ingredienti che uso più frequentemente sono il peperoncino (di cui ne vengo matto), l’origano, le olive, i capperi, la salsa di soia, il miso e il lievito alimentare. Non sono molto bravo a cucinare la pasta e la carne (ma va bene così).

1.4 Panificazione
Sono ormai alcuni anni che mi sono addentrato nel mondo della panificazione, il motivo principale che mi ha spinto non è uno soltanto ma più di uno: inizialmente l’ho fatto per esigenze lavorative, ovvero per conoscere il maniera approfondita come utilizzare i prodotti che vendevo e per scoprire se quello che sentivo e leggevo a riguardo l’arte bianca, aveva un effettivo riscontro pratico. Sono consapevole che all’inizio avevo una conoscenza della panificazione molto bassa, da altra parte si può constatare dai primi post che si trovano in questo blog. Ma via via, con i corsi che ho svolto, le centinaia di prove, i libri che ho letto (e studiato), sono arrivato a conoscere veramente tante cose (e anche questo si può appurare dagli ultimi post che si trovano sempre in questo blog).
Sicuramente so distinguermi quando devo preparare prodotti speciali: come pani integrali, con cereali diversi, lievitazioni indirette ecc. ecc. non credo invece di essere bravo allo stesso modo nella preparazione di prodotti tradizionali come una baguette originale, una treccia ferrarese ecc. ecc. (per carità ci riesco sicuramente, ma devo fare alcune prove per perfezionarmi), questo principalmente per il fatto che non mi sono mai applicato molto nel perfezionamento di queste ricette, per due motivi: il primo perchè in rete ci sono persone molto più brave di me ed è inutile fare dei doppioni (magari anche mal riusciti) e poi perchè la mia visione della panificazione ha un orizzonte diverso: non punta all’aspetto visivo del pane (pane leggero, molto sviluppato…) ma bensì al pane ad alto profilo nutritivo, quindi ricco di fibre, con poco lievito, poco sale ecc. ecc.

1.5 Pasticceria
Fino a qualche anno fa l’unica cosa che sapevo fare era una crostata (e pur mal riuscita) poi mi sono via via formato, anche in questa materia, partecipando a numerosissimi corsi tenuti da pasticceri di prim’ordine: Luca Montersino, Omar Busi, Roberto Lestani, Davide Malizia e altri. Ho fatto inoltre numerosissime sperimentazioni e studiato i libri di altri ottimi pasticceri italiani.
Allo stato attuale credo di aver acquisito un ottimo livello di conoscenze ma in particolar modo credo di aver affinato molto la pasticceria con ingredienti alternativi (senza glutine, senza zucchero, senza uova e così via). Anche nella pasticceria ritengo di avere acquisito un ottima conoscenza nelle preparazioni alternative, più che nella preparazioni di ricette tradizionali: so fare meglio un semifreddo vegan che uno normale. Anche qui perchè ho sperimentato più l’uso di ingredienti alternativi, che quelli classici.

2.0 La Natura
Per natura intendo la tutela dell’ambiente, l’agricoltura sostenibile e i luoghi incontaminati dove poter fare una bella corsa, una passeggiata.  Anche su questo argomento o raccolto moltissime informazioni. Ritengo che la natura sia però più “godibile” e sostenibile se è affiancata alla tecnologia, ad esempio costruirsi una splendita casa in legno in un luogo incontaminato sfruttando l’alta tecnologia (domotica, vetri doppi/tripli…), è sicuramente meglio che costruirsi una casa in legno poco efficiente (che sperpera energia, in cui è necessario “sbattersi” per gestirla…).

Sebbene l’argomento natura è molto ampio, cerco di sinterizzare le cose più salienti.

2.1 Ogm
Molte delle persone che amano la natura come me, vedono gli ogm di cattivo occhio. Io, invece, non condivido questa visione assoluta degli ogm. Perchè ad esempio trovo corretto la manipolazione genetica di batteri destinati alla produzione di farmaci oppure ormoni (ad esempio l’insulina ottenuta dall’ escherichia coli ogm che tra l’altro evita di doverla estrarre dai maiali ed evita anche i problemi di rigetto per incompatibilità). Non condivido invece la manipolazione genetica di piante a coltivazione massificata per renderli più produttivi e più tolleranti (verso malattie, insetti antagonisti ecc. ecc.). In quanto quello per cui bisogna investire è sulla coltivazione più eterogenea delle specie vegetali: se anzichè coltivare in modo massivo le stesse piante, ci fosse una coltivazione più varia, il problema sarebbe in buona parte risolto (ci sarebbe uno sviluppo molto più ridotto di malattie, insetti e così via).

2.2 La chimica
Fino a qualche anno fa mi annoveravo tra coloro che designavano la chimica come un male oscuro, come da altra parte lo sono molte persone che amano la natura, il benessere e così via. Ma in realtà ad oggi, dopo aver approfondito anche tale materia (come autoditatta e grazie anche ad alcuni corsi privati che sto svolgendo tutt’ora), ne ho una visione molto più realistica e oggettiva. Tant’è che mi piace molto come materia, specialmente applicata alla cucina (nella panificazione, nella pasticceria e non solo). Credo che l’unica cosa per cui bisogna stare attenti e quando si prende troppo la “mano” e si strumentalizza, spettacolarizzando il cibo a scapito del suo scopo ultimo, ovvero nutrici nel migliore dei modi !

3.0 Psicologia
Mi piace molto la psicologia: capire come mai si fanno determinati ragionamenti, perchè si faccio certe scelte ecc. ecc. Non mi piace la psicopatologia, quella la trovo molto complessa e poi, comunque, non è materia che possa servirmi nella vita. Credo che se un giorno dovessi soffrire di una psicopatologia, mi rivolgerò ad un professionista.

Diciamo però che quello che trovo più interessante è legato alla psicologia umanistica e la psicologia positiva (quella che studia il motivo per cui le persone sono felici e come potenziare questo stato d’essere). Trovo inoltre molto interessante la PNL, in quanto è facile da capire e da applicare, anche ai non adetti ai lavori. Sebbene la PNL non fa parte delle psicoterapire riconosciute (si annovera tra le pseudoscienze).

Anche qui talvolta vengono contattato privatamente da persone che vogliono suggerimenti in campo psicologico. Ribadisco qui quello che rispondo sempre via email: non è il mio lavoro, quello che condivido su questo blog è una passione ma i suggerimenti e le cure per le psicopatologie le devono dare gli psicologi !

4.0 Sport
Pratico atletica leggera e triathlon, credo che praticare sport sia eccezionale ma sono perfettamente consapevole che tanto sport e tanto allenamento è anche logorante. Purtroppo allo stato attuale mi piacerebbe praticare unicamente sport per il benessere ma la partecipazione alle competizioni mi da maggiore motivazione che, al momento, non avrei diversamente. Credo tuttavia che abbandonerò quando prima, non appena avrò la giusta motivazione, la competizione per dedicarmi unicamente allo sport con finalità salutistica. In particolar modo abbadonerà la maratona che, dopo anni che la preparo, sento già alcuni dolorini cronici (schiena, ginocchia…).

Il vantaggio maggiore legato allo sport è quello che permette di mangiare molto, uno dei piacere della vita, in particolar modo se si praticano sport ad alto dispendio calorico come la corsa.

Sebbene pratico sia l’altletica che il nuoto che il ciclismo, i risultati più rilevanti li ho raggiunti in atletica: risultati per modo di dire rilevanti (se confrontati a chi ha veramente i “numeri”). Ad esempio ho un personale di 2h, 57′, 22” in maratona, 1h,20′,01” sulla maratonina, 36′ sui 10km (strada), 17′,40” sui 5km (strada).

5.0 Lettura
Se dovessi revisionare la piramide di Maslow, in funzione delle mia vita, dopo i bisogni fiologici ci metterei i libri. Leggo tra gli 80 e i 100 libri all’anno, è praticamente un secondo lavoro, ma lo faccio con una passione forsennata. Leggo libri di alimentazione, psicologia, gestione del tempo, crescita personale, storia, chimica, biologia, buddhismo, botanica, cucina, tecnologia alimentare e molto molto ancora. Sia in italiano che in inglese, quest’ultimi un pò meno perchè ci metto più tempo 🙂

Per farlo scendo quasi ogni giorno tra le 4,3 e le 5, leggo prima di andare a dormire e a mezzo giorno usando tecniche di lettura veloce e mappe mentali. Quando sono in macchina ascolto audiolibri.

17 Commenti

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  1. Giovanni
    Giovanni at |

    Buon giorno Giovanni
    Volevo ringraziarLa per il messaggio positivo che oggi mi ha trasmesso, leggendo della sua vita, delle sue scelte e delle sue convinzioni …
    Se non altro mi sono sentito meno solo sapendo che i simili ci sono . Soprattutto in questo momento, onestamente, di disorientamento ..
    Le auguro buon proseguimento e sicuramente sara’ mia premura non perderla di vista …
    Con l’occasione volevo chiedere se per noi Celiaci .. potesse consigliare qualche ricetta o farina di sua produzione ..
    cordiali saluti
    Giovanni

  2. Lidio
    Lidio at |

    I libri della dott.ssa KOUSMINE “IL CIBO DELLA SALUTE” e “SALVATE IL VOSTRO CORPO”mi hanno indicato la strada giusta dell’alimentazione ed è stata una rivoluzione nel mio modo di mangiare. Compro il grano lo macino e panifico aggiungendo semi di girasole,lino, mandorle e noci, miele,olio di oliva ,sale integrale e come lievito quello di birra (Vorrei provare a fare la pasta acida) e questo pane mi sostituisce la carne. Non stò li ad annoiare , ma dico che per mangiare sano ci vuole veramente poco. Oltretutto che dal punto di vista nutrizionale fare la spesa al supermercato si buttano via un sacco di soldi per cibo che non serve per le nostre cellule.
    Saluti e buona notte

  3. Paola
    Paola at |

    Ho letto il tuo “credo” per ciò che riguarda il tuo approccio all’alimentazione e nutrizione ed il tuo approfondimento progressivo. Hai sostenuto che l’approccio “professionale” alla nutrizione, quindi sui libri universitari, manca di oggettività riguardo alla realtà dei fatti, cioè non spiega l’uso che di un alimento se ne fa.
    Volevo suggerirti, per una maggiore completezza della tua formazione, di leggere alcuni libri universitari di medicina, dalla biochimica alla biologia, alla patologia, alla clinica. Vedrai che ogni aspetto dell’alimentazione errata viene considerato nella sua realtà dei fatti, a partire dalle caratteristiche degli alimenti, il loro ciclo biologico all’interno dell’organismo, fino all’abuso alimentare che genera malattie. Perchè, come credo saprai, non è cosa si mangia, ma come, che genera disturbi. Quindi è di certo necessaria una cultura alimentare, ma ancor più necessario è educare le persone a mangiare di tutto in quantità moderata, salvo malattia. Perchè se manca il senso del limite anche un kilo di farina di carrube o di seitan possono nuocere…
    Auguri
    Paola

  4. Simona Cuneo
    Simona Cuneo at |

    Complimenti! La tua è una passione prima che un lavoro e si sente. Ormai cliente affezionata del Molino, non saprei più farne a meno.
    P.s. meravigliosa la pasta acida che ho acquistato ieri…è venuta uno splendore e non ti dico il pane di segale che ho infornato stasera, fatto con quel lievito!
    Grazie, ciao!!

  5. Giovanni Fabbris
    Giovanni Fabbris at |

    Ottima impostazione. Sugli OGM ho da ridire non dal punto di vista salutistico ma piuttosto da quello legale: il concetto stesso di brevettare una specie o una qualsiasi sequenza del DNA per me è puro abominio perché porta alla prevaricazione delle multinazionali. Va bene la ricerca solo se la conoscenza prodotta ad ogni livello è di pubblico dominio. Altrimenti si producono mostri – Monsanto docet.

  6. mario mastroberardino
    mario mastroberardino at |

    Caro Aldo
    Cercavo delle farine biologiche sicure per fare il pane in casa, e girando su internet mi sono imbattuto sul tuo sito, ho letto il tuo credo, e scorrendo le questioni che affronti, mi è venuta voglia di scrivere qualcosa. Siccome si parla di riflessioni per poter raggiungere un modo migliore di stare su questa terra, penso che collegare l’ambito alimentare ad un corretto stile di vita sia indispensabile ed è perciò che condivido il tema della corsa così come lo poni. Ed anche mantenere fino a che ci va un aspetto agonistico sano secondo me e giusto. Forse questa è una cosa che solo chi corre(e io lo faccio da molti anni) riesce a capire fino in fondo.Però per me il risultato più grande che sono riuscito a raggiungere con le mie riflessioni è stato quello di abbandonare ogni cibo di origine animale; e ciò oltre a farmi stare meglio fisicamente mi ha fatto stare meglio anche di testa sapendo che potevo stare al mondo meglio senza dover uccidere nessuno. Con questo non voglio insegnare o quantomeno accusare nessuno, ma ritengo a torto o a ragione di esprimere un punto di vista e un modo di essere che a me ha dato tanto. Mi farebbe piacere anche parlare di maratone ,di mezze etc. magari in seguito. Ti saluto con piacere Mario

  7. Laura Matteuzzi
    Laura Matteuzzi at |

    Come si fa il pane cn poco lievito????? Olio di oliva lo uso ank io…aggiungo il limone? Accidenti!!!faro’ un pastrokkio…ma devo provare!

  8. Paola
    Paola at |

    Ciao Aldo,
    ti rispondo dopo un bel po’ di tempo. Ti avevo suggerito alcuni libri di medicina perchè orbito in questo settore e la branca, oltre che l’educazione ricevuta, mi ha aiutato ad avere una visione “olistica” (per usare un termine moderno) della persona, dei suoi bisogni. Ci sono alcune malattie, ben descritte sui questi libri, generate da disturbi alimentari, soprattutto dagli abusi (es: il diabete, l’ipertensione, l’obesità). Ma vi sono anche malattie generate da una predisposizione genetica, difetti enzimatici, disturbi metabolici etc…verso le quali il ruolo dell’alimentazione è marginale (es: la gotta). Non condivido la “massificazione” alimentare che pretende, per moda, di far mangiare, o non far mangiare, certi alimenti: oggi per esempio sta prendendo piede, ahimè, quella che chiamo “controalimentazione”, ovvero l’imposizione culturale di un’alimentazione priva di latte e latticini ritenuti causa di malattie, tra cui malattie che questi alimenti contribuiscono a curare! (es: l’osteoporosi). Niente di più falso! Anzi deleterio per la salute! Con questi errori culturali si arrecano danni su danni alle persone. Salvo i casi patologici, che prima o poi vengono fuori, non si possono considerare le persone malate a priori perciò tutti gli alimenti devono essere introdotti in quantità giusta e bilanciata. La carne può e deve essere ridotta (una volta se ne mangiava francamente troppa, ed è il troppo, non la carne in sè, la causa di tumori o quant’altro), ma non va eliminata perchè solo le proteine animali hanno alto valore biologico e consentono non solo la costruzione, ma anche il mantenimento, dei “mattoni della casa” cioè le nostre cellule. Un discorso diverso andrebbe invece affrontato sugli additivi, i conservanti, le adulterazioni, l’uso di ingredienti scadenti (per esempio i grassi di pessima qualità presenti nella quasi la totalità di cibi industriali, anche biologici) introdotti per motivi commerciali. Se ne parla mai di questi ingredienti che, in modo silenzioso, minano la salute? Possiamo anche non mangiare la carne, ma se poi mangiamo a colazione i biscotti di kamut che contengono grassi di palma o cocco, non abbiamo guadagnato granchè in salute.
    Poi, secondo me, tutto giusto il discorso del benessere, della qualità del cibo, ma non perdiamo di vista anche un certo “gusto” della vita, di cui il cibo fa parte, che poi è amare la vita, che può portare anche a derogare a volte dalla giusta “prassi”, dalla regola, dal dover far tutto bene per stare meglio in una visione sempre più asettica e perfezionista, ma sostanzialmente senz’anima, della vita. Tanto tutti, prima o poi, ci ritroveremo in cieli nuovi e terra nuova…
    Un caro saluto
    PS: compro regolarmente le tue farine, sono ottime. Ciao

  9. fabio storti
    fabio storti at |

    Gentile Giovanni,
    ho letto il blog con grande interesse, sono arrivato qui grazie a mio cognato che sta acquistando per la prima volta le tue farine.
    Personalmente faccio parte di un GAS che acquista in zona da un mulino molto simile (filosoficamente) al tuo.
    Oltre ad essere un panificatore accanito, ma assolutamente dilettante, condivido la passione (forse la “malattia”) per lo sport.
    Mi permetto in tutta umiltà di consigliarti di provare l’orienteering, mi pare si adatti molto alla tua “scala di valori” se cosi, impropriamente, posso definirla

  10. Laura
    Laura at |

    Buongiorno,
    ho scoperto per caso questo blog, facendo una ricerca per il mio lavoro nel campo della psicologia umanistica.
    Leggere qualche riga è stato un momento di poitività in un momento piuttosto pesante, quindi grazie!
    Mi piacerebbe avere il coraggio di seguire il tuo stile di vita.
    Un caro saluto
    Laura

  11. giovanna
    giovanna at |

    Ciao ,
    mi chiamo Giovanna ,vorrei provare a fare il pane di grano saraceno,
    posso usare il miele al posto del destrosio,
    grazie!!!

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