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	<title>Fysis.it &#187; Curarsi con il Cibo</title>
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		<title>Safecereals &#8211; L&#8217;enzima che dà speranza ai Celiaci</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 08:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un’equipe dell’Istituto irpino di scienze dell’alimentazione scopre un catalizzatore in grado di detossificare il glutine. “Finalmente – dice Mauro Rossi, responsabile della ricerca – anche i celiaci potranno assaporare l’aroma di pane e pasta”. La ricerca riceve il premio “Start-Cup” 2011 nell’ambito del Festival della Scienza di Genova.
Tempo due anni e potrebbero già essere sugli scaffali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un’equipe dell’Istituto irpino di scienze dell’alimentazione scopre un catalizzatore in grado di detossificare il glutine. “Finalmente – dice Mauro Rossi, responsabile della ricerca – anche i celiaci potranno assaporare l’aroma di pane e pasta”. La ricerca riceve il premio “Start-Cup” 2011 nell’ambito del Festival della Scienza di Genova.<br />
Tempo due anni e potrebbero già essere sugli scaffali dei supermarket. Gran parte degli alimenti finora “off limits” per i celiaci saranno presto “detossificati” grazie a un super enzima scovato da un team dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr di Avellino. Il progetto si chiama “SafecerealS” ed ha appena ricevuto nell’ambito del Festival della Scienza di Genova il premio“Start-Cup Cnr-Sole 24 ore” 2011. Sì, perché i ricercatori non si sono limitati a fare il loro “mestiere” di scienziati trovando il catalizzatore in questione, ma hanno già pensato a come ottimizzarne l’utilizzo dal punto di vista commerciale. Come dire, dal laboratorio al mercato. “Safe cerealS” è un esempio concreto di trasferimento tecnologico. Gli scopi del team del Cnr di Avellino sono due. “Il primo obiettivo del nostro spin off – spiega Mauro Rossi, responsabile dell’equipe del Cnr – sarà quello di supportare le industrie produttrici di farinacei e derivati nella formulazione di miscele enzimatiche ad hoc per la detossificazione di ogni tipo di prodotto contente glutine”. Ogni alimento ha le sue specificità ed è quindi necessario individuare ogni volta una formulazione ottimale dei costituenti dell’enzima per massimizzarne l’efficacia. “Il secondo obiettivo dello spin off – prosegue – sarà quello di produrre un kit analitico per il monitoraggio di tutto il processo di adattamento di questi alimenti alle particolari esigenze di chi soffre di questa intolleranza”. E’ infatti sempre possibile che nella filiera di produzione possa affievolirsi l’efficacia dello speciale antidoto al glutine, cosa che in questo modo verrà accuratamente evitata.</em></p>
<p><em>Antonio Ottombrino (a sinistra) e Mauro Rossi, responsabili dello spin off del CNR SafecerealS, vincitore del premio Start Cup CNR- Il Sole 24 ORE.<br />
Fino a pochi anni fa quasi sconosciuta e persino sottostimata anche da un punto di vista diagnostico, oggi la celiachia è nota come una delle forme più comuni di intolleranza alimentare. In chi ne affetto l’ingestione del glutine contenuto nel grano, nell’orzo e nella segale, scatena una risposta autoimmunitaria che nel tempo danneggia l’intestino. Non esistono farmaci, l’unica terapia sinora disponibile è l’eliminazione del glutine dalla dieta, il che significa un doloroso stop al pane, alla pasta e a un’infinità di piatti e alimenti tipici della dieta mediterranea. I ricercatori del Cnr di Avellino permetteranno di far tornare tutti questi alimenti sulla tavola dei celiaci. “Si tratta di una piccola grande rivoluzione nella qualità di vita di migliaia di persone”.<br />
Accanto a “SafeerealS” sono stati premiati altri due progetti d’impresa, uno per il Centro e l’altro per il Nord Italia, “Milknet” e “Bone Aid”. Il primo, nato da una partnership tra il Cnr e l’Istituto superiore di sanità punta a introdurre massicce dosi di hi-tech nelle stalle per rilanciare la produzione di qualità del settore lattiero-caseario; l’altro, nato da un team di scienziati dell’Istituto di materiali ceramici del Cnr di Faenza, ha ideato impianti ossei all’avanguardia sfuttando come “pezzi di ricambio” le doti di adattabilità del legno. “Questa iniziativa è importantissima – afferma il presidente del Cnr, Francesco Profumo, che dal suo insediamento ha voluto dare una decisa sterzata alla ricerca italiana in direzione del trasferimento tecnologico – soprattutto in periodi segnati da una profonda crisi economica come quello attuale, che impongono di battere nuove strade”. “Creare cultura e iniziative di impresa ad alto tasso tecnologico – ha aggiunto – è il modo più efficace per aiutare il Paese a creare ricchezza e nuovi posti di lavoro qualificati per i giovani”.<br />
Alla competizione di Genova hanno partecipato oltre 70 gruppi di ricerca. “Ora dopo questo bel premio – conclude Manuela Arata, responsabile del trasferimento tecnologico del Cnr – comincia il lavoro serio per trasformare queste idee in posti di lavoro e valore e su questo è necessario avere partner pronti a investire”.<br />
SafecerealS parteciperà, insieme agli altri 15 finalisti dello startcup CNR-il Sole 24 ore, alle finali del Premio Nazionale per l’Innovazione 2011 in programma a Torino il 18 novembre. A disposizione quattro montepremi da 100.000 euro ciascuno.</em></p>
<p><span style="font-size: x-small;"><strong>Fonte Articolo. </strong> http://denaro.it/blog/2011/10/29/da-avellino-il-super-enzima-per-celiaci/</span></p>
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		<title>Cibi «arricchiti» per creare dipendenza</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 05:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curarsi con il Cibo]]></category>
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MILANO – Ingrassiamo anche perché mangiamo troppo, ma la colpa potrebbe non essere tutta e solo nostra. Anzi, probabilmente ingurgitiamo cibi che creano dipendenza perché sono stati manipolati dai produttori e arricchiti con sali, grassi e zuccheri per non farci smettere di volerne. È questa la teoria del professore di Harvard David Kessler, ex commissario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">
<div id="_mcePaste"><strong>MILANO</strong> – Ingrassiamo anche perché mangiamo troppo, ma la colpa potrebbe non essere tutta e solo nostra. Anzi, probabilmente ingurgitiamo cibi che creano dipendenza perché sono stati manipolati dai produttori e arricchiti con sali, grassi e zuccheri per non farci smettere di volerne. È questa la teoria del professore di Harvard David Kessler, ex commissario della Food and drug administration statunitense, che a questo argomento ha dedicato un libro («The End of Overeating», non esiste ancora traduzione italiana ma si può acquistare su Amazon).</div>
<div id="_mcePaste"><strong>COME PER LE SIGARETTE</strong> – La palatabilità è uno dei fattori che più interessano le società produttrici di alimenti: che si tratti di un formaggio dal gusto strutturato e deciso, o del ripieno delicato della pasta fresca, è l’incontro con il <a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/cibo-spazzatura.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1620" title="cibo-spazzatura" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/cibo-spazzatura.jpg" alt="" width="270" height="316" /></a>palato del consumatore a decretare il successo o il fallimento di un cibo in fase di vendita. Per questo chimici e ricercatori lavorano per migliorare – e potenziare – l’esperienza di gusto dei propri prodotti. Ma questa tendenza è stata portata all’eccesso, sostiene il professor Kessler, proprio come avvenne con le sigarette «potenziate» con ammoniaca e altri additivi, per aumentare la voglia di fumarne ancora, denuncia che non abbandona i produttori di sigarette dal 2005 in poi. E l’eccesso guida i produttori a ricercare non solo la gioia del gusto, ma quella di un’esperienza innaturale, chiamata da Kessler della «iper-palatabilità».</div>
<div id="_mcePaste"><span id="more-1619"></span></div>
<div id="_mcePaste"><strong>CIBI ARRICCHITI</strong> – Per raggiungere lo scopo vengono utilizzate tecniche diverse. La prima e più comune è quella di «aumentare» gli ingredienti delle pietanze con sali, zuccheri e grassi per renderli più appetibili al palato. La seconda è quella di creare una nuova esperienza di masticazione: se i cibi sono facili da masticare e deglutire, grazie a morbidezza all’incontro con lingua e denti, si avrà voglia di buttar giù velocemente un secondo boccone. Questi accorgimenti stimolerebbero i nostri recettori nervosi esattamente come avviene con l’assunzione degli oppioidi (come la morfina), causando la dipendenza da cibo e a ruota, divenendo possibile causa di sovrappeso. Proprio per combattere questa malattia, l’università di Yale ha creato la Yale Food Addiction Scale, utilizzata dai medici statunitensi soprattutto per il controllo dell’obesità infantile. La scala parte da un questionario e riconosce tra i consumatori quali sono a rischio sovrappeso a causa di una sensibilità maggiore a queste sostanze arricchite e quali no.</div>
<div><em>Fonte. www.corriere.it</em></div>
</div>
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		<title>La pappa reale</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 05:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si tratta di una sostanza bianco-giallognola prodotta dalle ghiandole ipofaringee delle api nutrici dal terzo al nono giorno di vita, ha la funzione di nutrire le larve fino a 2 giorni di età e l’ape regina per tutta la sua esistenza. Si trova liofilizzata (dura anche 3 anni) o fresca, meglio ovviamente la seconda nutrizionalmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di una sostanza bianco-giallognola prodotta dalle ghiandole ipofaringee delle api nutrici dal terzo al nono giorno di vita, ha la funzione di nutrire le larve fino a 2 giorni di età e l’<strong>ape regina</strong> per tutta la sua esistenza. Si trova liofilizzata (dura anche 3 anni) o fresca, meglio ovviamente la seconda nutrizionalmente più ricca.</p>
<p><strong><em><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/pappa-reale-fresca.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1540" title="pappa reale fresca" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/pappa-reale-fresca-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a>Caratteristiche ?</em></strong></p>
<p>Innanzitutto non va utilizzata aspettandosi benefici straordinari: <strong>può aiutare ma</strong> <strong>non fare miracoli !</strong><br />
In ogni caso ha proprietà toniche nei confronti di persone con stati debilitativi, e per chi pratica sport per migliorare il recupero ed inibire gli effetti dei radicali liberi. Contiene una buona percentuale di acqua (in media dal 65% al 70%), sali minerali (potassio, <strong>ferro</strong>,<strong> calcio</strong>, fosforo, zolfo, silicio e rame), vit. A, <strong>E</strong>, del gruppo B (in particolare la B5 in quantità elevatissime), ormoni, acetilcolina (neuro-stimolatore),<strong> sostanze antibiotiche</strong>, polline e acido folico.</p>
<p><em><strong>N.b.</strong></em> I taluni soggetti può determinare delle allergia alla stessa, di conseguenza è bene assicurarsi della compatibilità e comunque consultarsi con un medico prima di utilizzarla.</p>
<p><strong><em>Valori Nutrizionali Medi per 100g di Prodotto<br />
</em></strong>Kcal 165 Proteine (g) 15,5 Carboidrati (g) 14,5 Grassi (g) 5</p>
<p><strong>Se desideri acquistarla <a href="http://www.tibiona.it/shop/tibiona-product_info-n-Pappa_Reale_Fresca_10g-pId-927.html" target="_blank">clicca qui.</a></strong></p>
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		<title>Gastronomia salutistica</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 08:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi vi presento un grande personaggio, non solo professionalmente ma anche umanamente. Si tratta di Paolo Marchisio, un giovane imprenditore che, insieme a suo padre, gestisce un&#8217;avviata gastronomia in Mondovì.  Paolo si distingue dalle gastronomie tradizionali perchè nelle sue preparazioni non si limita ad utilizzare materie prime ordinarie ma bensì prevalentemente biologiche, integrali e naturali; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi presento un grande personaggio, non solo professionalmente ma anche umanamente. Si tratta di <strong>Paolo Marchisio</strong>, un giovane imprenditore che, insieme a suo padre, gestisce un&#8217;avviata gastronomia in <strong>Mondovì</strong>.  Paolo si distingu<a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/paolo.jpg"><img class="size-medium wp-image-1531   alignleft" title="paolo" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/paolo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>e dalle gastronomie tradizionali perchè nelle sue preparazioni non si limita ad utilizzare materie prime ordinarie ma bensì prevalentemente <strong>biologiche, integrali e naturali</strong>; utilizza ad esempio solo uova biologiche da galline allevate a terra, dolcificanti diversi dallo zucchero (malto, sciroppo d&#8217;acero), olio di oliva extravergine e riso integrale italiano. Il tutto presentato al meglio in un negozio costruito in gran parte in legno.<span id="more-1527"></span><br />
Molte delle sue preparazioni sono adatte a chi presenta intolleranze varie (ad esempio ai latticni), a chi è <strong>vegano e vegetariano</strong> (grazie all&#8217;impiego di sostituti della carne come seitan, tempeh e tofu).<br />
Si può dire che dalla gastronomia di Paolo Marchisio si è finalmente riusciti a conciliare il <strong>sano</strong>, il <strong>buono</strong>, il <strong>giusto</strong> e il <strong>risparmio</strong> senza lasciare nulla al caso.</p>
<p style="text-align: left;">Bravo Paolo e continua così !</p>
<p><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;q=marchisio+paolo+mondov%C3%AC&amp;ie=UTF8&amp;hq=marchisio+paolo&amp;hnear=Mondov%C3%AC+Cuneo,+Piemonte&amp;t=h&amp;ll=44.39018,7.817176&amp;spn=0.006295,0.007535&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;client=firefox-a&amp;q=marchisio+paolo+mondov%C3%AC&amp;ie=UTF8&amp;hq=marchisio+paolo&amp;hnear=Mondov%C3%AC+Cuneo,+Piemonte&amp;t=h&amp;ll=44.39018,7.817176&amp;spn=0.006295,0.007535&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Gastronomia Marchisio Paolo &amp; C.</strong><br />
Piazza  Monte Regale 2<br />
12084 Mondovì (CN)<br />
Tel: 0174 42851<br />
<a href="http://www.gastronomiamarchisio.it" target="_blank">www.gastronomiamarchisio.it</a></p>
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		<title>La segale ? meglio dei lassativi !</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 06:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La segale al pari dei lassativi in commercio nel ridurre i sintomi da stitichezza e promuovere l’evacuazione. Questo è il ruolo del cereale secondo uno studio finlandese.

I ricercatori dell’Università di Helsinki hanno pubblicato i risultati di un nuovo studio sulla rivista “Journal of Nutrition” dove riportano come l’assunzione di pane integrale di segale funzioni meglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La segale al pari dei lassativi in commercio nel ridurre i sintomi da stitichezza e promuovere l’evacuazione. Questo è il ruolo del cereale secondo uno<strong> studio finlandese</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_1324" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-1324" title="pane_segale" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/pane_segale.jpg" alt="Fonte immagine. Regione-piemonte.it" width="300" height="240" /><p class="wp-caption-text">Fonte immagine. Regione-piemonte.it</p></div>
<p>I ricercatori dell’Università di Helsinki hanno pubblicato i risultati di un nuovo studio sulla rivista “Journal of Nutrition” dove riportano come l’assunzione di <strong>pane integrale di segale</strong> funzioni meglio contro la stitichezza che non l’assunzione di lassativi commerciali o il pane bianco.</p>
<p style="text-align: justify;">«I risultati sono stati incoraggianti» ha commentato la dr.ssa Reetta Holma che ha coordinato lo studio. «Per quanto a nostra conoscenza, questo studio è il primo a valutare gli effetti del pane di segale nel trattamento della costipazione rispetto ai lassativi e, contemporaneamente, studiare i cambiamenti nel metabolismo del colon», ha poi aggiunto Holma.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i ricercatori l’effetto benefico della segale può essere ricondotto al suo buon contenuto in fibra. Questa verrebbe fatta <strong>fermentare dai batteri</strong> presenti nel colon portando poi a un aumento della presenza di <strong>acidi grassi a catena corta</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1321"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a dei polisaccaridi detti <strong>arabinoxilani</strong>, di cui la segale è ricca, si avvia una fermentazione che può indurre le <strong>contrazioni propulsive</strong>. Questo provoca un’accelerazione del transito con conseguente sollievo dalla costipazione, fanno notare i ricercatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Per lo studio sono stati reclutati 51 adulti affetti da stitichezza. I partecipanti sono stati suddivisi a caso in cinque gruppi. Il primo gruppo ha ricevuto <strong>240 g al giorno di pane integrale di segale</strong>; il secondo una <strong>bevanda lattea con Lactobacillus rhamnosus GG (LGG)</strong>; il terzo <strong>sia i pane di segale che la bevanda</strong>; il quarto gruppo del <strong>pane bianco</strong>; il quinto gruppo dei <strong>lassativi commerciali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Al termine dello studio, gli appartenenti al primo gruppo hanno mostrato un aumento del transito intestinale in percentuale variabile dal<strong> 23% al 41%</strong>, mentre non vi sono stati cambiamenti significativi nel quarto e quinto gruppo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’integrazione di lattobacilli non ha mostrato significativi cambiamenti rispetto alla sola assunzione del pane integrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tratto dalla stampa.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Olio, Farine, Cioccolato e&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 15:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi lettori,
con piacere Vi informo che la Pro Loco di Monastero di Vasco in collaborazione con la Trattoria dei Monti organizza tre serate dedicate al cibo: una incentrata sull&#8217;olio, una sul cioccolato ed infine una sulle farine / panificazione.
La serata dedicata alle farine e panificazione sarà quella dove ci sarò io come relatore.
Per ogni cibo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Carissimi lettori,<br />
con piacere Vi informo che la Pro Loco di Monastero di Vasco in collaborazione con la Trattoria dei Monti organizza tre serate dedicate al cibo: una incentrata sull&#8217;olio, una sul cioccolato ed infine una sulle farine / panificazione.<br />
<strong>La serata dedicata alle farine e panificazione sarà quella dove ci sarò io come relatore.</strong><br />
Per ogni cibo che sarà presentato ci sarà anche una degustazione di vini (tre per serata).<br />
L&#8217;appuntamento è in fraz. Bertolini Soprani a<strong> Monastero di Vasco (Cn) </strong>presso la <strong>Trattoria dei Monti</strong> a partire dalle ore 20.30.<br />
Clicca<a href="http://maps.google.it/places/it/monastero-di-vasco/bertolini-soprani?hl=it&amp;gl=it" target="_blank"> qui</a> per le indicazioni stradali esatte.<br />
Per maggiori informazioni sull&#8217;evento scarica il volantino <a href="http://www.tibiona.it/shop/files/seratemonastero.pdf">qui</a>.<br />
<strong>Per informazioni e prenotazioni: 3356694521 entro il 01/03/2010</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Vi aspetto numerosi, un caro saluto</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Aldo Bongiovanni</em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perchè limitare la carne</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 07:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante la carne sia un alimento molto diffuso e spesso suggerito come fonte primaria di ferro e di proteine nobili le peculiarità che dimostrano come sia una forzatura non mancano. Come non mancano le palesi caratteristiche morfologiche che ci distinguono dagli animali carnivori ma anche, e soprattutto, dagli onnivori. Inoltre, se è vero che deriviamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nonostante la carne sia un alimento molto diffuso e spesso suggerito come fonte primaria di ferro e di proteine nobili le peculiarità che dimostrano come sia una forzatura non mancano. Come non mancano le palesi caratteristiche morfologiche che ci distinguono dagli animali carnivori ma anche, e soprattutto, dagli onnivori. Inoltre, se è vero che deriviamo dalle scimmie, come fanno le stesse ad essere <strong>erbivore</strong> ?<br />
Rispetto agli animali carnivori non abbiamo la <strong>lingua ruvida</strong>, non abbiamo<strong> artigli</strong> ed inoltre abbiamo una secrezione di <strong>succhi gastrici poco acida</strong> e un<strong> intestino molto lungo</strong> (indicato per un elevato consumo di fibra).<span id="more-1199"></span>Il consumo di carne era sicuramente giustificato quando il cibo a disposizione era insufficiente e si rischiava di morire: in quel caso si mangia ciò che si trovava altrimenti si moriva. Ma in questo periodo, specialmente nel paesi <img class="alignleft size-full wp-image-1202" title="bistecca1" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/bistecca1.jpg" alt="bistecca1" width="300" height="225" />industrializzati come l&#8217;Italia, è molto meglio scegliere e consumare cibo più adeguato a noi.<br />
Il consumo eccessivo di carne, in particolare quella rossa, è inoltre associato alla comparsa di <strong>malattie cardiovascolari</strong> le quali, ancor&#8217;oggi, sono tra le maggiori responsabili dei morte al mondo. Se per esempio confrontiamo la popolazione giapponese che consuma molto pesce, alghe, verdure, cereali e legumi ma, allo stesso tempo sono tra i maggiori <strong>fumatori</strong> al mondo, si può dedurre come le stesse popolazioni sono tra le più longevole al mondo.<br />
Per quanto riguarda il ferro, è vero che la carne lo contiene in misura elevata e in una forma facilmente assimilabile (<strong>Ferro eme</strong>). Ma anche se i vegetali hanno un ferro meno assimilabile, è anche vero che la quantità è decisamente maggiore e di conseguenza è sufficiente adeguare le porzioni per assicurarsi una sufficiente integrazione dello stesso. Se pensiamo che <strong>100g di carne di cavallo contiene mediamente 3,9mg di ferro</strong>, la stessa quantità di radicchio ne contiene 7,8, il cacao amaro 14,3 mentre la c<strong>rusca di frumento 12,9 </strong>e i fagioli e le lenticchie circa 9. In ogni caso i vegetali più ricchi di ferro sono solitamente quelli a foglia verde.<br />
Si considera la carne una fonte di proteine nobili in quanto contiene tutti gli amminoacidi essenziali (8) ma gli stessi si trovano nel mondo vegetale basta combinare due fonti diverse per assicurarsi l&#8217;apporto completo (cereali e legumi). Nella carne si trova anche la preziosa <strong>vitamina B12</strong>, la quale è fondamentale per catalizzare molti processi. La stessa si trova però anche nelle <strong>uova </strong>e di conseguenza è sufficiente consumarne alcune ogni tanto per assicurarsi la sufficiente integrazione (che in ogni caso è davvero irrisoria). Pare tuttavia che alcune persone vegane (non consumano ne carne ne derivati), siano dotate nell&#8217;intestino, dei batteri anaerobici in grado di<strong> sintetizzarla</strong>.<br />
La carne, oltre a non essere un cibo di alto profilo nutrizionale per noi, contiene anche le molecole dello stress  (cortisolo, adrenalina&#8230;) che sono state prodotte dal povero animale prima di essere ucciso. Questo significa che un animale che ha subito una morte violenta avrà una carne molto diversa, non solo nel gusto ma anche nelle caratteristiche chimico-fisiche.<br />
Ecco un piccolo elenco di persone famose vegetariane: <strong>Leonardo da Vinci</strong>, Charles Darwin, Buddha, Socrate, <strong>Ippocrate</strong>, M.K. Gandhi, Giordano Bruno, A. Einstein e molti altri ancora.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>A questo <a href="http://www.tibiona.it/shop/files/tabellacarne.pdf" target="_blank">indirizzo</a> è possibile scaricarsi un files pdf dove vengono citati i tratti più caratteristici di ogni specie.</strong></p>
<p><strong>Approfondimento:</strong><br />
Questo post, come si legge in calce, è stato elaborato prendendo spunto dal libro di <strong>Fabio Marchesi</strong>.  Solitamente nei miei post non ci sono fonti per via del fatto che quello che scrivo è di<strong> mio pugno</strong>.  Però, dato che queste peculiarità della carne e delle nostre caratteristiche morfologiche mi suonavano nuove (non tanto per le avversità salutistiche, quanto quelle morfologiche), ho voluto inserirle in questo post per poterle condividere con voi.  Diversamente da quanto ho riportato, Letizia (vedi commento), mi informa che in realtà le considerazioni fatte sono un pò forzate. Di conseguenza, dato che questo blog vuole essere <strong>democratico</strong>, vi invito a leggere anche il suo commento in modo da farvi un idea più <strong>completa ed equa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Un caro saluto</strong></em><em><strong><br />
</strong></em> <em><strong>Aldo Bongiovanni</strong></em></p>
<p><em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>Fonte: Amati ! di Fabio Marchesi &#8211; Casa editrice Tecniche Nuove<br />
Fonte immagine: Wikipedia.org</strong></em></p>
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		<title>La chimica nel piatto</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 06:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;alimentazione in chiave naturale presenta molti aspetti positivi, tra cui un maggior senso di vitalità (mentale e fisica), un senso di sazietà maggiore e di conseguenza un controllo del peso meno difficoltoso.
Per alimentazione naturale si intende quella in cui vi è un consumo di cibo poco sofisticato, frutta, verdura in quantità abbondanti, cereali integrali, legumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;alimentazione in chiave naturale presenta molti aspetti positivi, tra cui un maggior senso di vitalità (mentale e fisica), un senso di sazietà maggiore e di conseguenza un controllo del peso meno difficoltoso.<br />
Per alimentazione naturale si intende quella in cui vi è un consumo di cibo poco sofisticato, frutta, verdura in quantità abbondanti, cereali integrali, legumi e semi oleosi.<br />
Si può definire cibo sofisticato quello raffinato ma soprattutto quello che contiene <strong>sostanze chimiche di dubbia salubrità</strong> e aggiunte per motivi commerciali e non per un effettivo valore aggiunto.<br />
Di oltre <strong>70000</strong> sostanze chimiche utilizzate, appena il <strong>10%</strong> è stato testato sul corpo umano mentre la maggior parte di esse è sta testata su animali ! Tra le sostanze che vanno senz&#8217;altro evitate c&#8217;è <strong>sodio nitrito</strong> (E250) e il <strong>potassio nitrato</strong> (E252) che trasformandosi nel tratto digerente in<strong> nitrosammine</strong>, diventano <strong>cancerogeni</strong>. Essi però, impiegati nei salumi, hanno la funzione di impedire lo sviluppo del botulino che è molto tossico.<br />
Pertanto, in questo caso, non è una scelta consapevole quella di consumare salumi senza conservanti: piuttosto è molto meglio evitarli del tutto.<span id="more-1176"></span><br />
Per valutare la tossicità degli additivi chimici si utilizza la <strong>DL50</strong> (dose letale al 50%) che viene ottenuta somministrando agli animali (topi, conigli ma anche altri) per via orale, intramuscolo o endovena l&#8217;additivo da testare fino a quando genera il <strong>50% di mortalità</strong>. Dopo di ché considerando il peso medio degli animali e dell&#8217;uomo e tramite interpolazione matematica, si ottiene la quantità scientificamente non tossica per l&#8217;uomo. Ovvio che la definizione della reale tossicità della sostanza è fatta su una specie biologicamente diversa da noi e non tiene in considerazione la<strong> tossicità a lungo / medio periodo</strong> e l&#8217;eventuale<strong> interazione con altre sostanze</strong> (colorante + conservante, acidificante + esaltatore di sapidità&#8230;).<br />
Tuttavia, alla luce di ciò, è bene comunque evitare i cibi in cui vi siano presenti sostanze chimiche ma solo quando si acquisisce la giusta consapevolezza del motivo del loro impiego. A volte sono assolutamente utili oppure il loro impiego è totalmente innocuo. Ad esempio,  piuttosto che consumare un alimento deteriorato senza conservante è molto meglio consumarne uno con il conservante ma in buono stato !<br />
Se non si vuole consumare un alimento perché contiene un conservante è indispensabile che sia fresco  o se ne consuma un&#8217;altro !</p>
<p><strong>Curiosità</strong>: sapete dove il corpo immagazzina buona parte di ciò che ritiene tossico e non riesce a neutralizzare ? Nel grasso di deposito (spesso sono sostanze liposolubili).</p>
<p><strong>Curiosità/2</strong>: sapete perché da un po&#8217; di tempo sulle sigarette c&#8217;è scritto il fumo uccide, il fumo nuoce gravemente alla salute&#8230; perché c&#8217;era chi, dopo aver contratto il cancro ai polmoni, denunciava i produttori di sigarette per non averli avvertiti della tossicità delle stesse. Mentre, se nel caso moriva, erano i famigliari a denunciarli&#8230;</p>
<p>Buona giornata<br />
<strong>Aldo Bongiovanni </strong></p>
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		<title>Il mio secondo Libro !</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 06:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Finalmente è disponibile il mio secondo libro sui prodotti naturali !
Ecco una sintesi del contenuto:
Dall’aceto di mele allo yogurt di soia, passando per le alghe, gli alimenti macrobiotici e orientali: il libro è un inventario di tutti i prodotti reperibili sul mercato dell’alimentazione naturale (compresi ovviamente i cereali o legumi e i loro derivati) con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1046" title="copertina" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/copertina.jpg" alt="copertina" width="350" height="512" /></p>
<p>Finalmente è disponibile il mio <strong>secondo libro</strong> sui prodotti naturali !</p>
<p>Ecco una sintesi del contenuto:</p>
<p>Dall’aceto di mele allo yogurt di soia, passando per le alghe, gli alimenti <strong>macrobiotici</strong> e orientali: il libro è un inventario di tutti i prodotti reperibili sul mercato dell’<strong>alimentazione naturale</strong> (compresi ovviamente i cereali o legumi e i loro derivati) con la descrizione in breve delle loro caratteristiche merceologiche, nutrizionali, di provenienza e la spiegazione di quali sono i loro effetti benefici nella dieta quotidiana. Una guida utilissima per orientarsi tra gli scaffali dei <strong>negozi bio</strong> al momento della spesa, ma anche per imparare a migliorare la propria alimentazione, cominciando dalla base: le materie prime. Il libro si compone di schede in ordine alfabetico, ma contiene anche un <strong>ricettario</strong> che spiega come usare i prodotti descritti nelle schede.</p>
<p>Per l&#8217;acquisto cliccate <a href="http://www.tibiona.it/shop/product_info.php?manufacturers_id=&amp;products_id=1213" target="_blank">qui.</a></p>
<p>Un caro saluto</p>
<p><em><strong>Aldo Bongiovanni</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Novità</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 07:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Carissimi lettori,
Vi segnalo alcune novità, la prima è che finalmente il mio manuale sugli alimenti naturali è stato concluso e a breve sarà in libreria (10  giorni circa). Ringrazio alla luce di ciò Tecniche Nuove per la pubblicazione.
Di seguito potete consultare l&#8217;anteprima della copertina; sarà tuttavia possibile averne una copia acquistandola direttamente su Tibiona.it [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi lettori,</p>
<p>Vi segnalo alcune novità, la prima è che finalmente il mio manuale sugli alimenti naturali è stato concluso e a breve sarà in libreria (10  giorni circa). Ringrazio alla luce di ciò<strong><em> Tecniche Nuove </em></strong>per la pubblicazione.<br />
Di seguito potete consultare l&#8217;anteprima della copertina; sarà tuttavia possibile averne una copia acquistandola direttamente su <a href="http://www.tibiona.it" target="_blank">Tibiona.it</a> , presso qualunque <strong>libreria</strong> o presso il nostro spaccio aziendale.<br />
<span id="more-1023"></span></p>
<p style="text-align: center; "><img class="aligncenter size-full wp-image-1028" title="copertina-550" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/copertina-550.jpg" alt="copertina-550" width="495" height="724" /></p>
<p>Vi segnalo inoltre l&#8217;uscita di un libro molto interessante scritto da <strong>Anna Villarini </strong>e da un amico e guru dell&#8217;alimentazione naturale (<strong>Giovanni Allegro</strong>), il quale devo ringraziare per ciò che ho appreso dai suoi <strong>corsi</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1026" title="copertina-villarini-allegro-ridotta" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/copertina-villarini-allegro-ridotta.jpg" alt="copertina-villarini-allegro-ridotta" width="300" height="456" /></p>
<p>Un caro saluto<br />
<strong>Aldo Bongiovanni</strong><em></em></p>
]]></content:encoded>
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