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	<title>Fysis.it &#187; Correlati</title>
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	<description>Benessere, Ambiente e Salute</description>
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		<title>Il vero caglio vegetale: Kinara</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 15:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La produzione del formaggio richiede, come risaputo, l&#8217;ausilio del caglio, ovvero quella sostanza che determina la coaugulazione delle proteine contenute nel latte.
Il caglio è una soluzione composta da enzimi proteolitici, dove il più importante è la chimosina; può avere differenti derivazioni: dallo stomaco degli animali (vitellini e agnellini solitamente) oppure da microbi / muffe modificate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/logo-kinaratrasp2.png"><img class="size-full wp-image-1665 aligncenter" title="logo-kinaratrasp" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/logo-kinaratrasp2.png" alt="" width="400" height="253" /></a></p>
<p>La produzione del formaggio richiede, come risaputo, l&#8217;ausilio del caglio, ovvero quella sostanza che determina la coaugulazione delle proteine contenute nel latte.<br />
Il caglio è una soluzione composta da<strong> </strong>enzimi proteolitici, dove il più importante è la <strong>chimosina</strong>; può avere differenti derivazioni: dallo <strong>stomaco degli animali</strong> (vitellini e agnellini solitamente) oppure da <strong>microbi / muffe</strong> <strong>modificate geneticamente.</strong><br />
La provenienza del caglio è spesso all&#8217;oscuro dei consumatori, in quanto non è obbligatorio per legge indicarlo sull&#8217;etichetta mentre se viene indicato <strong>&#8220;caglio vegetale&#8221;</strong>, il più delle volte significa che deriva dai microbi e dalle muffe geneticamente modificate.<br />
Da un pò di tempo esiste però un vero caglio di origine vegetale, ovvero una sostanza estratta da alcuni fiori che crescono esclusivamente in montagna, tra quest&#8217;ultimi il più adatto è la <strong>Cynara Cardunculus</strong> da cui si ottiene <strong>Kinara</strong>, l&#8217;autentico caglio vegetale.<br />
Finalmente, grazie all&#8217;utilizzo del caglio Kinara, è possibile ottenere formaggi adatti a coloro che si alimentano in modo <strong>vegetariano</strong>.<br />
Un vasto assortimento di formaggi prodotti con questo caglio vegetale sono quelli del caseificio Fiandino <a href="http://www.fattoriefiandino.it/" target="_blank">http://www.fattoriefiandino.it/</a></p>
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		<title>Okra: un luogo meraviglioso a Mondovì</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 06:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mondovì Piazza - Il primo concept eco-store della provincia sceglie il centro storico medievale.
Si tratta di un progetto innovativo, che ha radici profonde in una weltanscahuung ecosostenibile e nella passione per l’eccellenza artigianale in tutte le sue espressioni.
Okra è un contenitore di prodotti e eventi, tifa per l’ambiente, propone un allestimento eco compatibile, con materiali riciclati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><strong>Mondovì Piazza</strong> - Il primo concept eco-store della provincia sceglie il centro storico medievale.</div>
<div id="_mcePaste">Si tratta di un progetto innovativo, che ha radici profonde in una weltanscahuung ecosostenibile e nella passione per <a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/studiopiazza1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1640 alignright" title="studiopiazza1" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/studiopiazza1-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a>l’eccellenza artigianale in tutte le sue espressioni.</div>
<div id="_mcePaste">Okra è un contenitore di prodotti e eventi, tifa per l’ambiente, propone un allestimento eco compatibile, con materiali riciclati e riciclabili, sceglie lampadine a basso consumo e vernici all’acqua. La cifra creativa sta nella reinterpretazione di Duchamp: ogni oggetto aspira a vita eterna e nello spazio di Piazza Maggiore 17 scopre un utilizzo sorprendente in un nuovo contesto.</div>
<div id="_mcePaste">La vocazione per la sostenibilità si traduce anche nell’utilizzo imperativo di carta e shoppers ecologiche. La selezione preferisce l’eclettismo all’uniformità e bandisce la standardizzazione, premiando <strong>abbigliamento in cotone organico</strong> e fibre naturali da donna e da bambino, <strong>giocattoli in legno</strong>, <strong>cosmetica bio</strong>, collezioni italiane e<strong> stilisti emergenti</strong>, <strong>vino e olio biologici e biodinamici</strong>, <strong>tè organico</strong>, scarpe e accessori, arte e complementi d’arredo.</div>
<div id="_mcePaste"><strong><span style="text-decoration: underline;">L’appuntamento con il bio aperitivo di inaugurazione è il 18 settembre</span></strong><span style="text-decoration: underline;">.</span></div>
<div id="_mcePaste">
<p><strong><em>Okra, piazza maggiore 17, mondovì 0174339310</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><em><span style="font-size: xx-small;">Fonte immagine. </span></em></strong><a href="http://www.viagginrete-it.it/struttura%20turistica.asp?id=16135"><span style="font-size: xx-small;">http://www.viagginrete-it.it/</span></a></p>
</div>
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		<title>Viva i coloranti !</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 15:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per quanto i coloranti sintetici possano essere dannosi o ininfluenti sulla salute, dato che la natura c&#8217;è ne offre davvero una miriade, vediamo come sostituirli.



N.b. Ogni colorante può essere diluito con acqua / latte (vegetale o normale) per diminuire l&#8217;intensità oppure, mischiato con altri, per ottenere sfumature differenti.
Buona giornata
Aldo Bongiovanni
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per quanto i coloranti sintetici possano essere <strong>dannosi</strong> o ininfluenti sulla salute, dato che la natura c&#8217;è ne offre davvero una miriade, vediamo come sostituirli.<br />
<br />
<iframe width='500' height='300' frameborder='0' src='http://spreadsheets.google.com/pub?key=tD4rsFqR381WWOl0bNL-cgA&#038;single=true&#038;gid=0&#038;output=html&#038;widget=true'></iframe><br />
<br />
N.b. Ogni colorante può essere diluito con acqua / latte (vegetale o normale) per <strong>diminuire l&#8217;intensità</strong> oppure, mischiato con altri, per ottenere sfumature differenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Buona giornata<br />
<strong>Aldo Bongiovanni</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un grande consulente di panificazione</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 15:40:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi presento un&#8217;amico: Giovanni Ferretti.
Sono già anni che conosco questa persona, in quanto più volte le nostre strade si sono incontrate: lui cercava
prodotti per i suoi clienti ed io, ho cercato ogni qualvolta di procurarglieli.
Ho pensato di presentarlo agli amici PROFESSIONISTI che leggono il blog e la newsletter, in quanto credo che possano, grazie a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vi presento un&#8217;amico: <strong>Giovanni Ferretti</strong>.<br />
Sono già anni che conosco questa persona, in quanto più volte le nostre strade si sono incontrate: lui cercava<br />
<img class="size-full wp-image-1056 alignleft" title="foto" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/foto.jpg" alt="foto" width="189" height="248" />prodotti per i suoi clienti ed io, ho cercato ogni qualvolta di procurarglieli.<br />
Ho pensato di presentarlo agli amici <strong>PROFESSIONISTI</strong> che leggono il blog e la newsletter, in quanto credo che possano, grazie a Giovanni, avere un ottimo supporto per affinare i propri prodotti, nonchè per inventarne di nuovi.<br />
Tra le conoscenze di Giovanni, quella che secondo me è davvero interessante, riguarda i <strong>prodotti senza glutine</strong>, un campo molto difficile dove lui vanta però un&#8217;ottima esperienza. Visitando il suo sito <a href="http://www.giovanniferretti.it/">http://www.giovanniferretti.it/</a> (sezione consulenze effettuate) potete vedere quali prodotti straordinari ha realizzato (pane, panettoni !!&#8230;completamente senza glutine).<br />
Ecco i riferimenti di Giovanni, per chi fosse interessato a contattarlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ferretti Giovanni  &#8220;Consulente nella panificazione, pasticceria da forno, prodotti del fast food all&#8217;italiana e produzione di prodotti per la celiachia&#8221;</strong></p>
<p><strong>Via degli Oratori 13 &#8211; 42048 Rubiera R.E.<br />
</strong> <em><strong>cell. +393356507655<br />
ufficio. 039 0522 620394<br />
e-mail &#8211; consulentepane@alice.it<br />
e-mail &#8211; 13giovanni@vodafone.it<br />
Sito web: </strong><strong><a href="http://www.giovanniferretti.it" target="_blank">www.giovanniferretti.it</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>N.b.</strong> Giovanni è un consulente per <strong><span style="text-decoration: underline;">panificatori </span></strong><strong><span style="text-decoration: underline;">professionisti</span></strong>, di conseguenza <span style="text-decoration: underline;"><strong>non va contattato dai &#8220;privati&#8221;</strong></span>, per quest&#8217;ultimi scrivete me (<a href="http://fysis.it/contatti">http://fysis.it/contatti</a>).</p>
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		<title>Ingredienti Biologici ? Sì, grazie !</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 17:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni giorno prendono sempre più piede e in effetti gli studi condotti su questi alimenti dimostrano la superiorità rispetto ai prodotti convenzionali. Per esempio, da un&#8217;analisi condotta da Legambiete[1], gli alimenti biologici si sono dimostrati privi di residui di fitofarmaci mentre uno studio del 2005[2] ha dimostrato come le tracce di agrofarmaci scompaiono dalle urine dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno prendono sempre più piede e in effetti gli studi condotti su questi alimenti dimostrano la <strong>superiorità</strong> rispetto ai prodotti convenzionali. Per esempio, da un&#8217;analisi condotta da <strong>Legambiete</strong>[1], gli alimenti biologici si sono dimostrati <strong>privi di residui di fitofarmaci </strong>mentre uno studio del 2005[2] ha dimostrato come le tracce di <strong>agrofarmaci</strong> scompaiono dalle<strong> urine dei bambini</strong> dopo pochi giorni di alimentazione biologica. Alcune ricerche recenti hanno riportato per taluni prodotti biologici un <strong>contenuto più elevato di antiossidanti e nutrienti</strong>[3]. <span id="more-1002"></span></p>
<p>Altri studi anno dimostrato come pesche, mele e kiwi biologici presentano una<strong> consistenza maggiore</strong> e contengono una quantità superiore <strong>sostanze nutritive</strong> e<strong> antiossidanti</strong>[3]: zuccheri, vitamina C, beta-carotene e<img class="alignleft size-medium wp-image-1005" title="logo-agricoltura-biologica" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/logo-agricoltura-biologica-300x300.jpg" alt="logo-agricoltura-biologica" width="300" height="300" /><strong> polifenoli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify; ">La stessa conclusione fu tratta anche dal Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, che nel 2002 ha rilevato <strong>caratteristiche superiori</strong> ma non solo nelle mele, pesche e kiwi ma anche in pere, susine e arance[2]</p>
<p style="text-align: justify; ">La polpa dei frutti biologici ha un <strong>contenuto di acqua minore</strong> e presenta di conseguenza una <strong>sapore più gradevole</strong> e una concentrazione maggiore di sostanze nutritive.  L&#8217;ipotesi più accreditata per spiegare queste differenze, pare sia quella che le piante, non essendo aiutate dalle sostanze chimiche a crescere e a difendersi, sono costrette ad <strong>attuare gli accorgimenti necessari </strong>per far fronte ad insetti e malattie[2]</p>
<address style="text-align: justify; ">[1]Daniela Minerva, Bio non fa miracoli, L&#8217;Espresso, anno LII, n. 34, 30 agosto 2007, p. 32</address>
<address style="text-align: justify; ">[2] Daniele Fanelli, Polemica verde, L&#8217;Espresso, anno LII, n. 34, 30 agosto 2007, p. 37.</address>
<address style="text-align: justify; ">[3] Gli scienziati dell&#8217;Università di Davis (California), in uno studio pubblicato nel giugno 2007 (svolto sulle campagne fra il 1994 e il 2004), hanno dimostrato che i pomodori biologici presentano una concentrazione maggiore di flavonoidi . Lo studio ha preso in esame un lasso di tempo molto ampio e una decina di metodi differenti di coltivazione !</address>
<address style="text-align: justify; ">I pomodori bio avevano mediamente il 97% in più di canferolo, il 79% in più di quercetina e il 31% in più di naringina, e si è inoltre dimostrato che il suolo è migliorato nel tempo, dando frutti sempre migliori.</address>
]]></content:encoded>
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		<title>Il ruolo dell&#8217;acqua nei Prodotti da Forno</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 14:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella preparazione del pane l&#8217;acqua è un&#8217;ingrediente molto influente, infatti copre il 50-60% dell&#8217;impasto e, se presenta caratteristiche avverse, può alterarlo.
L&#8217;acqua più indicata alla preparazione del pane dev&#8217;essere limpida, priva di odori e sapori sgradevoli e non eccessivamente dura (ricca di sali di magnesio e di calcio), altrimenti genererà un maglia glutinica eccessivamente rigida e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella preparazione del pane l&#8217;acqua è un&#8217;ingrediente molto <strong>influente</strong>, infatti copre il 50-60% dell&#8217;impasto e, se presenta caratteristiche avverse, può alterarlo.</p>
<p>L&#8217;acqua più indicata alla preparazione del pane dev&#8217;essere<strong> limpida, priva di odori e sapori sgradevoli </strong>e non eccessivamente <strong>dura</strong> (ricca di sali di magnesio e di calcio), altrimenti genererà un maglia glutinica eccessivamente <strong>rigida e corta</strong>.</p>
<p>Ecco una tabella riepilogativa delle varie gradazioni.<span id="more-870"></span></p>
<ul>
<li>fino a 7 °f: <strong>molto dolci</strong></li>
<li>da 7 °f a 14 °f: <strong>dolci</strong></li>
<li>da 14 °f a 22 °f: <strong>mediamente dure</strong></li>
<li>da 22 °f a 32 °f: <strong>discretamente dure</strong></li>
<li>da 32 °f a 54 °f: <strong>dure</strong></li>
<li>oltre 54 °f: <strong>molto dure</strong></li>
</ul>
<p>La durezza viene espressa in<strong> gradi francesi <span style="font-weight: normal;">e indicano che sono presenti 10mg / litro (oppure 10ppm) di carbonato di calcio ogni grado della scala.<br />
I gradi francesi non vanno confusi con i <strong>Fahrenheit</strong> che sono identificati con la <strong>°F</strong> maiuscola.<br />
Chi non avesse modo di procurarsi un&#8217;acqua particolarmente dolce, ha come unica soluzione l&#8217;acquisto di un </span>addolcitore<span style="font-weight: normal;">.</span></strong></p>
<p>Come alternativa all&#8217; acqua si può anche utilizzare altri liquidi come il latte (più sapore, più conservazione, maggiore quantità d&#8217;acqua trattenuta), succo di mela (per i dolci, che evita l&#8217;utilizzo massiccio di dolcificanti) oppure thè verde (migliora il sapore e il valore nutritivo, conferendo cotechine).</p>
<p>Non c&#8217;è invece da preoccuparsi per quanto riguarda l&#8217;eventuale carica batterica eccessivamente alta: la cottura sterilizza il prodotto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tabella conversione pesi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 13:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In molte ricette di questo blog le indicazioni sul peso sono rappresentate con il cucchiaio, il bicchiere, la tazza ecc. ecc. Senza conoscere l&#8217;esatto quantitativo che corrispondono i vari contenitori, le ricette si possono fare comunque con risultati di prim&#8217;ordine, tuttavia in questa tabella riporto i quantitativi a cui corrispondono per facilitarne la comprensione.


Per chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In molte ricette di questo blog le indicazioni sul peso sono rappresentate con il <strong>cucchiaio, il bicchiere, la tazza </strong>ecc. ecc. Senza conoscere l&#8217;esatto quantitativo che corrispondono i vari contenitori, le ricette si possono fare comunque con risultati di prim&#8217;ordine, tuttavia in questa tabella riporto i quantitativi a cui corrispondono per facilitarne la comprensione.<br />
<span id="more-855"></span><br />
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<p>Per chi avesse problemi di visualizzazione può scaricarsi il files pdf <a href="http://www.tibiona.it/shop/files/tabellapesi.pdf">qui.</a></p>
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		<title>Il sale</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 06:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sale (cloruro di sodio) è un condimento diffusissimo in tutto il mondo, la sua espansione è legata in particolare alla caratteristica di esaltare notevolmente il sapore, alla sua abbondanza e alla proprietà di conservare (anti-micotico).
Può essere ricavato da due luoghi differenti: nei giacimenti sotterranei (salgemma o hailte) oppure dall&#8217; acqua di mare (sale marino). Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il sale (<strong>cloruro di sodio</strong>) è un condimento diffusissimo in tutto il mondo, la sua espansione è legata in particolare alla caratteristica di esaltare notevolmente il <strong>sapore</strong>, alla sua abbondanza e alla proprietà di <strong>conservare </strong>(anti-micotico).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-767" title="sale-integrale-1kg" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/sale-integrale-1kg.jpg" alt="sale-integrale-1kg" width="336" height="448" />Può essere ricavato da due luoghi differenti: nei giacimenti sotterranei (<strong>salgemma o hailte</strong>) oppure dall&#8217; acqua di mare (<strong>sale marino</strong>). Il processo che precede il confezionamento è differente a seconda della provenienza, mentre il salgemma viene solamente <strong>sgrossato meccanicamente</strong> per calibrare i granuli, il sale marino prevede l&#8217;essiccamento al sole nelle<strong> saline</strong>:  vasche di grandi dimensioni, non eccessivamente profonde. Entrambi possono poi essere sottoposti alla raffinazione per isolare il cloruro di sodio.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia le saline più famose si trovano a <strong>Margherita di Savoia</strong>, in Puglia; oppure a Cagliari, Trapani e <strong>Cervia</strong> (dove si estrae un sale molto pregiato).</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante i numerosi benefici a suo favore, purtroppo, l&#8217;uso quasi esclusivo di quello <strong>raffinato</strong> e l&#8217;utilizzo massiccio esplica alcuni effetti avversi sull&#8217;organismo: <strong>affaticamento renale</strong>, <strong>indurimento delle pareti arteriose </strong>(con la comparsa dell&#8217;ipertensione) e la <strong>ritenzione di liquidi</strong>. Il corpo tuttavia è dotato di un meccanismo in grado di gestire queste situazioni:  tramite l&#8217; ormone “<strong>aldosterone</strong>”, non appena avverte l&#8217;eccessiva presenza di sodio, stimola il rilascio nelle urine, ma in molte persone non funziona a dovere e determina quindi le conseguenze avverse suddette.</p>
<p style="text-align: justify;">In commercio esistono sali integrali di <strong>eccellente qualità </strong>(composti ancora da ogni su parte) dotati delle medesime caratteristiche tecniche del sale raffinato (anche se leggermente più blande) ma con effetti sul corpo molto meno invasivi. Tuttavia anche in questo caso ci vuole prudenza, in particolar modo per le tipologie <strong>molto scure</strong> (indice di presenza elevata di sali minerali) infatti, se questi elementi da una parte svolgono un effetto benefico sul corpo, dall’altra, favoriscono (ovviamente in caso di abuso) la formazione dei <strong>calcoli</strong>.<br />
<span id="more-761"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Diffusi sono inoltre i sali con aggiunta di iodio per curare il <strong>gozzo</strong>, con aggiunta di cloruro potassico per curare l&#8217;ipertensione oppure (sic!) con aggiunta di <strong>ferrocianuro di potassio</strong> o carbonato di magnesio (sale candor) per contrastare l&#8217;igroscopicità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco alcuni suggerimenti per contrastare l&#8217;utilizzo massiccio di sale raffinato.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Aumentare il consumo di alimenti ricchi di potassio (ipotensivo)</li>
<li>Utilizzare sale integrale</li>
<li>Utilizzare il gomasio (sale e sesamo)</li>
<li>Utilizzare sali aromatizzati alle erbe (con piccole quantità conferiscono molto sapore).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il sale si trova anche in quantità rilevanti nel <strong>pane</strong> in quanto ne migliora la <strong>conservazione</strong> (aumenta la capacità di legare l&#8217;acqua), controlla ed evita la formazione di microrganismi <strong>patogeni </strong>e migliora le caratteristiche tecniche dell&#8217;impasto. Solitamente la sua presenza oscilla <strong>dal 1 al 2,5%</strong> mentre non viene impiegando nel <strong>pane toscano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="font-family: mceinline;"><span style="text-decoration: underline;">Il Sale Aromatizzato</span></span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ingredienti: </strong></em>può contenere, a seconda del marchio commerciale, spezie, verdure, erbe e alghe.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Descrizione. </strong></em>Cloruro di sodio addizionato di aromi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Caratteristiche nutrizionali. </strong></em>Può essere una valida alternativa per conferire sapori particolarmente gradevoli limitando nel contempo la quantità di sodio.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-768 alignright" title="sale-lona" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/sale-lona-200x300.jpg" alt="sale-lona" width="200" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Il Sale di Camargue</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Descrizione. </strong></em>Viene chiamato anche fior di sale (<strong>fleur de sel</strong>), è una tipologia di sale estratto nel sud della Francia, nell&#8217; omonima zona.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sale di Camargue non è raffinato, non contiene addensanti e conservanti. Si presenta umido con granuli grossi, irregolari e di colore bianco opaco. Non essendo raffinato contiene cloruro di sodio puro in misura inferiore, pertanto il suo potere salante è leggermente inferiore rispetto al sale raffinato comune.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Caratteristiche nutrizionali.</em></strong> I pregi di questo sale possono ritenersi identici a quelli del sale integrale.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Il Sale Marino Integrale</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ingredienti: </strong></em>cloruro sodio, carbonato di magnesio, cloruro di calcio, solfato di potassio, fluoruro, stronzio, boro, oro, argento, platino e altri.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Descrizione. </strong></em>Viene ottenuto per evaporazione e concentrazione dell’acqua di mare. Per determinare il contenuto più o meno elevato dei sali minerali diversi dal cloruro di sodio, si può banalmente verificare il <strong>colore</strong>, più è scuro più è ricco. In ogni caso sono da preferire <strong>colorazioni intermedie</strong>, più equilibrate.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Caratteristiche nutrizionali. </strong></em>Usando sale integrale, oltre a migliorare il sapore dei cibi, si integra l’alimentazione di preziosi sali minerali e si argina molti dei problemi causati dal sale</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Il Sale Marino Raffinato</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ingredienti:</strong></em> cloruro sodio puro, possono essere aggiunti altri elementi come il destrosio per impedire l&#8217;agglomeramento.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Descrizione.</strong></em> Viene ottenuto per essiccazione artificiale dell’acqua di mare, concentrazione e raffinazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Caratteristiche nutrizionali. </strong></em>Usando sale raffinato si conferisce molto sapore ai cibi, ma si sottopone l’organismo ad uno stress maggiore.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Il Sale Iodato e Iodurato</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ingredienti:</strong></em> cloruro sodio puro, con aggiunta di sali di iodio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Descrizione.</strong></em> Viene integrato con sali di iodio perché spesso proviene da saline sotterranee dove non è presente.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Caratteristiche nutrizionali.</strong></em> Il sale con iodio è spesso consigliato alle persone con problemi alla Tiroide (gozzo).</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso è certamente più salutare consumare i cibi ricchi di questa sostanza, anziché usare un sale con aggiunta artificiale di iodio.</p>
<p style="text-align: justify;">I cibi ricchi di iodio sono: <em>baccalà, uova, salmone fresco, bietole, fagiolini, ananas fresco, cozze, alghe, cozze, vitello, cipolle, funghi coltivati, latte vaccino, merluzzo, fave, carote, porri, prugne secche, tonno, pane di segale, pomodori, lattuga, noci, manzo, patate, ciliegie, limoni, more, spinaci, uva, mele, pasta, lenticchie, pane d’orzo.</em></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">Il Sale Rosa dell&#8217;Himalaya</span></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ingredienti: </strong></em>cloruro di sodio e altri microelementi</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Descrizione.</strong></em> Il sale cristallino dell’Himalaya è ricavato dalle saline formate 250 milioni di anni fa nel Nepal. Tra tutte le tipologie di sale disponibile si può ritenere il migliore.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Caratteristiche nutrizionali. </strong></em>Il sale dell’Himalaya viene preferito rispetto a quello comune, perché le saline da cui viene estratto, non sono inquinate da <strong>metalli pesanti</strong>, come invece può accadere in quello di mare.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo alcuni il sale dell&#8217; Himalaya dovrebbe controllare gli squilibri <strong>acido, basico </strong>del sangue.</p>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 07:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<title>Il Pane: aspetti nutrizionali</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 13:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il pane bianco non è ovviamente un&#8217; alimento particolarmente interessante da un punto di vista nutrizionale, in quanto il processo di raffinazione indotto sulla farina è così radicale che le vitamine, i sali minerali e le fibre vengono quasi completamente eliminate.  La qualità può tuttavia essere ulteriormente aggravata combinando alla farina raffinata il lievito di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pane bianco non è ovviamente un&#8217; alimento particolarmente interessante da un punto di vista nutrizionale, in quanto il processo di raffinazione indotto sulla farina è così <strong>radicale</strong> che le vitamine, i sali minerali e le fibre vengono quasi completamente <strong>eliminate</strong>.  La qualità può tuttavia essere ulteriormente aggravata combinando alla farina raffinata il lievito di birra in <strong>grosse quantità</strong> e <strong>grassi poco nobili</strong> (sansa, strutto e palma).<br />
Il lievito di birra in grosse quantità (4-5%) determina un&#8217;accumulo eccessivo di <strong>purine</strong> (sostanze anti-nutrizionali) mentre i grassi di bassa qualità aumentano i rischi di problemi cardiovascolari.<br />
Premesso ciò vediamo quali sono invece le caratteristiche ideali per confezionare un pane di qualità eccelsa. Innanzitutto è importante utilizzare farine non eccessivamente <strong>raffinate</strong> (tipo 1, 2 o integrale), sale marino non raffinato e lievitazioni con<strong> metodo indiretto </strong>(pasta madre, biga e poolish), rimane facoltativo l&#8217;utilizzo di grassi. In ogni caso, se si decide di utilizzarli, e bene optare per quelli di qualità come l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, l&#8217; olio di arachidi, semi oleosi, frutta secca oppure olive intere.<br />
<span id="more-647"></span>La lievitazione per eccellenza rimane pur sempre quella a pasta madre che arricchisce il pane di <strong>batteri lattici</strong> (utili per la flora intestinale), migliora la <strong>conservazione</strong>, il<strong> sapore</strong>, le caratteristiche <strong>meccaniche</strong> dell&#8217; impasto, la colorazione della crosta (gli aminoacidi liberi reagiscono con gli zuccheri nella reazione di Maillard durante la cottura); determina un&#8217;<strong> indice glicemico esiguo</strong> e, la maggiore acidità, attiva l&#8217;enzima<strong> fitasi</strong> che rende maggiormente biodisponibili i minerali (le fitasi batteriche liberano i sali chelati all&#8217;acido fitico rendendo maggiormente disponibile calcio, magnesio, rame, ferro, cromo e zinco) mentre la <strong>proteolisi</strong> operata dai batteri lattici (acido lattico) rende maggiormente digeribili le proteine (più aminoacidi liberi).<br />
La dimensione del pane è un&#8217;altro fattore da non trascurare: non dovrebbe mai essere inferiore ad <strong>1kg</strong> (cotto), così la fermentazione all&#8217; interno rimane attiva e nei giorni successivi e continua ad arricchire il pane di sostanze nutritive (oltre ad essere un sistema alternativo allo <strong>yogurt</strong> per assumere fermenti lattici vivi).<br />
La quantità d&#8217;acqua nel pane influenza anche la digeribilità, infatti la <strong>pagnotta</strong> sarà sempre meno digeribile rispetto al grissino: gli <strong>enzimi digestivi</strong> presentano più difficoltà a scindere le molecole d&#8217; amido se c&#8217;è una presenza elevata d&#8217;acqua. Anche la <strong>crosta</strong> è più digeribile della mollica, non solo per una questione di umidità ma anche per il fatto che la cottura favorisce la trasforazione dell&#8217;amido in <strong>glucosio</strong> che essendo una molecola più dolce è maggiormente digeribile (questo è anche il motivo per cui si sconsiglia di consumare il pane fresco ma di attendere un po&#8217; di tempo affinché parte dell&#8217;umidità trasudi).<br />
Nella tabella sottostante è possibile verificare le differenze nutritive delle varie tipologie di pane.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-654" title="tabella-1" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/tabella-1.jpg" alt="tabella-1" width="457" height="182" /><img class="aligncenter size-full wp-image-655" title="tabella-2" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/tabella-2.jpg" alt="tabella-2" width="522" height="182" /><br />
Un caro saluto e buon week end</p>
<p><strong><em>Aldo Bongiovanni</em></strong></p>
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