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	<title>Fysis.it &#187; Ambiente</title>
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	<description>Benessere, Ambiente e Salute</description>
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		<title>L&#8217;ipocrisia del progresso</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 05:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[assurdità del progresso]]></category>
		<category><![CDATA[conseguenze del mondo occidentale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il benessere, contrariamente a quello che dovrebbe essere accaduto, non ha raggiunto tutti i Paesi in misura identica, ma bensì appena il 20% del mondo che consuma però ben l&#8217;80% delle risorse disponibili. L&#8217;Africa, che è il continente più ricco di risorse al mondo, è il più sfruttato, sottopopolato ed è grande tre volte l&#8217;Europa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il benessere, contrariamente a quello che dovrebbe essere accaduto, non ha raggiunto tutti i Paesi in misura identica, ma bensì appena il 20% del mondo che consuma però ben l&#8217;<strong>80% delle risorse </strong>disponibili. L&#8217;Africa, che è il continente più ricco di risorse al mondo, è il più sfruttato, sottopopolato ed è grande tre volte l&#8217;Europa, con la stessa popolazione: addirittura è tre volte più grande della Cina ma con un terzo della popolazione.<a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/siccita.jpg"><img class="size-full wp-image-2636 alignleft" title="siccita" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/siccita.jpg" alt="" width="360" height="249" /></a> Il progresso ha creato grandi e importanti cambiamenti positivi che è opportuno riconoscergli ma, allo stesso tempo, ha generato numerosi scompensi, ad esempio la costruzione forsennata di strade ed edifici che si è compiuta negli ultimi anni ha impermealizzato sempre di più la terra così, quando piove, l&#8217;acqua non penetra più nel terreno alimentando le falde freatiche come dovrebbe ma va nei tombini, poi nelle fogne, nei fiumi e infine nel mare. In questo modo <strong>i pozzi si asciugano sempre più</strong>, con le conseguenze che ne derivano.<br />
La costruzione di strade ed edifici in certi limiti è senz&#8217;altro fondamentale al benessere della popolazione ma, l&#8217;esasperazione attuale, ha solo più come fine ultimo di consentire ai camion, in particolar modo, di potere viaggiare sempre di più e andare sempre più lontano. Quando in realtà la necessità dei camion di circolare è legata principalmente alle nostre <strong>scelte di consumo</strong>: se continuiamo ad acquistare beni che potremo trovare non lontano da dove abitiamo, siamo noi a favorire la circolazione dei camion (e la costruzione di strade è la conseguenza); in altre parole una protesi assurda della nostra economia che siamo noi stessi la causa.<span id="more-2631"></span><br />
Per quanto riguarda invece le auto, se l&#8217;utilizzo fosse più razionale: se per ogni macchina che circola ci fossero quarto persone, le macchine si ridurrebbero <strong>di un quarto</strong> e questo sarebbe anch&#8217;esso decesivo nella scelta di costruire o meno le strade.<br />
Senza accorgersene scivoliamo ancora una volta verso l&#8217;anticamera delle barbarie, proprio nel momento storico che offre più opportunità di accesso alle conoscenze.<br />
Anche le tecnologie fin d&#8217;ora costruite hanno raggiunto un livello di utilità che, contrariamente alla finalità con cui si sono sviluppate inizialmente, oggi giorno hanno favorito una vita più facile ma non per forza di cose migliore.<br />
Ad esempio <strong>l&#8217;acquisto bulimico</strong> di beni volutturi, come l&#8217;auto potente, per poi dover lavorare 5 mesi all&#8217;anno per mantenerla e magari incolonnarsi per ore e ore sulle tangenziali, non è certamente l&#8217;uso più razionale che si possa fare della tecnologia.<br />
Bisogna (bisognava già prima !) iniziare a cambiare l&#8217;immaginario collettivo: da grosso, potente è bello a piccolo ed efficiente è meglio.<br />
In conclusione un&#8217;email molto simpatica che esemplifica la nostra era.<br />
<strong>Scopri di vivere nel 2011 quando:</strong><em><br />
1. Per caso batti la tua password sul microonde.<br />
2. Sono anni che non giochi al solitario con carte vere.<br />
3. Hai una lista di 15 numeri di telefono per chiamare una famiglia di 3 persone<br />
4. Mandi una mail al tuo collega che ha l&#8217;ufficio vicino al tuo.<br />
5. Hai perso contatto con i tuoi amici o familiari perchè non hanno indirizzo e-mail.<br />
6. Arrivi a casa dopo il lavoro e rispondi al telefono come se fossi ancora in ufficio.<br />
7. Fai lo zero sul tuo telefono di casa per prendere la linea.<br />
8. Sei al tuo posto di lavoro da 4 anni ma hai lavorato per 3 imprese diverse.<br />
10. Tutte le pubblicità tv hanno un indirizzo web sullo schermo, in basso.<br />
11. Vai nel panico se esci da casa senza il cellulare e torni indietro a riprenderlo.<br />
12. Ti alzi la mattina e la prima cosa che fai è accendere il PC prima di bere un caffè.<br />
13. Provi ad aprire il portone di casa con il badge dell&#8217;ufficio.<br />
14. Stai leggendo questo testo, sei d&#8217;accordo e sorridi.<br />
15. Peggio ancora, &#8230;&#8230;.sai già a chi rimandare questa e-mail.<br />
16. Sei troppo occupato per accorgerti che non c&#8217;è il numero 9 in questa lista.<br />
17. Subito guardi il messaggio per vedere se c&#8217;è o no il numero 9 nella lista.<br />
Consiglio. Quando sei in crisi perché, al lavoro, niente va come vorresti, fai questo: fermati ad una farmacia e compra un termometro rettale &#8216;Johnson&amp;Johnson&#8217; (proprio questa marca, non altre!), aprilo e leggi le istruzioni. Troverai questa frase: ogni termometro rettale della Johnson &amp; Johnson è stato personalmente provato nella nostra fabbrica !<br />
Ora, chiudi gli occhi e ripeti ad alta voce per 5 volte: &#8217;sono felice di non lavorare nel reparto controllo di qualità di Johnson &amp; Johnson&#8217;</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Questo post è stato scritto sulla base di ciò che dispensa il Movimeno per la Decrescita Felice: http://decrescitafelice.it/<br />
Fonte immagine. </span></p>
<p>http://www.witcom.com/sp/news_legginews.php?as_content_id_att203=5396</p>
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		<title>Biologico vs. Convenzionale</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 10:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[confronto tra agricoltura biologica e convenzionale]]></category>
		<category><![CDATA[parere su agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[pro e contro agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[vantaggi agricoltura biologica]]></category>

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		<description><![CDATA[
La coltivazione con metodo biologico è risaputo che implica una produttività minore, questo perché tutto ciò che viene utilizzato nelle coltivazioni convenzionali ha una maggiore efficacia nella massimizzazione di questo aspetto e di conseguenza è praticamente impossibile raggiungere i medesimi livelli produttivi con la produzione biologica dove l’utilizzo di queste sostanze è vietato o, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/logobio.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2187" title="logobio" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/logobio.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></p>
<p>La coltivazione con metodo biologico è risaputo che implica una produttività minore, questo perché tutto ciò che viene utilizzato nelle coltivazioni convenzionali ha una maggiore efficacia nella massimizzazione di questo aspetto e di conseguenza è praticamente impossibile raggiungere i medesimi livelli produttivi con la produzione biologica dove l’utilizzo di queste sostanze è vietato o, nel migliore dei casi, si utilizzano <strong>“pesticidi” naturali </strong>(caffeina, estratto di tabacco, estratto di alghe ecc. ecc.) con una blanda capacità d’azione. Questa differenza in un primo momento potrebbe favorire una visione più ottimistica verso le produzioni convenzionali ma rapportata alla situazione attuale dove<strong> il 30% del cibo che produciamo finisce nella spazzatura</strong><span style="font-size: xx-small;">[1]</span> e<strong> oltre 1 milione di persone (in occidente) sono in sovrappeso e obese</strong><span style="font-size: xx-small;">[2]</span>, dovrebbe indurre ad una certa diffidenza verso coloro che “sbandierano” la produttività agricola come un punto del progresso raggiunto e favorire invece un “regresso”, rivalutando le reali esigenze del mondo occidentale. Per reali esigenze si intende senz’altro una riduzione della produttività affidandosi all’agricoltura biologica e, allo stesso tempo, una visione più olistica delle produzioni che contempli anche l’impronta ecologica, l’etica e la qualità nutrizionale. Elementi che l’agricoltura biologica presta maggiore attenzione. Un’altro fattore importantissimo che favorisce lo spreco dei prodotti agricoli è la destinazione degli stessi alla produzione zootecnica dove, tanto per fare un esempio, <strong>10Kg di cereali e foraggio producono appena 1Kg di carne</strong><span style="font-size: xx-small;">[3]</span> ! Alla luce di ciò è chiaro che le esigenze attuali non sono quelle di aspirare ad un’ulteriore crescita produttiva ma piuttosto ottimizzare le risorse, eliminando gli sprechi prima di tutto. Allo stesso tempo è opportuno rivalutare le produzioni nelle zone meno fortunate del mondo dove, secondo stime della FAO del 2003, più di <strong>25.000 persone muoiono di fame ogni giorno</strong><span style="font-size: xx-small;">[4]</span>. Prosegui la lettura <a href="http://www.promiseland.it/2011/03/28/biologico-o-convenzionale/" target="_blank">qui&#8230;</a></p>
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		<title>La Monsanto in crisi</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 11:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[gli ogm non sono la soluzione]]></category>
		<category><![CDATA[guerra agli ogm]]></category>
		<category><![CDATA[ogm criticità]]></category>
		<category><![CDATA[ogm e agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[ogm falliscono]]></category>

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		<description><![CDATA[Le cui azioni sono passate dal valore di 145 dollari nel 2008 ai 47 attuali. A causare il tracollo la notizia che le sementi modificate non proteggerebbero più la pianta contro i parassiti, che si sono adattati in tempo record.

La guerra degli ambientalisti contro la Monsanto cominciò nel 1982 quando la multinazionale di Creve Coeur, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le cui azioni sono passate dal valore di 145 dollari nel 2008 ai 47 attuali. A causare il tracollo la notizia che <span style="text-decoration: underline;">le sementi modificate non proteggerebbero più la pianta</span> contro i parassiti, che si sono adattati in tempo record.<br />
</strong></p>
<p>La guerra degli ambientalisti contro la Monsanto cominciò nel 1982 quando la multinazionale di Creve Coeur, nel Missouri, riuscì nei suoi laboratori – dove lavorano (o hanno lavorato) premi Nobel come William Knowles e scienziati di livello internazionale a modificare per la prima volta la struttura genetica di una pianta. L&#8217;obiettivo della società americana era chiaro: produrre una nuova generazione di sementi che, grazie alle biotecnologie, avrebbero permesso di avere rendimenti per ettaro molto più elevati e una maggiore resistenza delle piante ai parassiti.<br />
Ma mentre gli agricoltori guardavano con interesse alla svolta, i verdi, specie in Europa, cominciarono a denunciare la corsa verso cibi transgenici, cioè geneticamente modificati, sollevando il fantasma di una rivoluzione dai rischi imprevedibili per il genere umano. La Monsanto tirò dritto. Grazie a una intensa attività di acquisizioni e soprattutto di lobby politica, riuscì a imporsi come leader mondiale delle biotecnologie applicate all&#8217;agricoltura, oltre che della vendita di sementi. Introdusse anche gli ormoni sintetici per la crescita dei bovini senza che i suoi affari venissero turbati dagli attacchi di Greenpeace o dalle manifestazioni di protesta degli antiglobal, che l&#8217;additavano tra i nemici più pericolosi. L&#8217;espansione continuò in tutto il mondo e le quotazioni in Borsa raggiunsero il massimo storico di 146 dollari nel giugno 2008, proprio mentre Wall Street si preparava al crac della Lehman Brothers e alla grande crisi della finanza globale. E alla fine dell’anno scorso la Monsanto, che ha oltre 21mila dipendenti, venne incoronata come &#8220;azienda dell&#8217;anno&#8221; dalla rivista Forbes.</p>
<p>Prosegui la lettura <a href="http://www.repubblica.it/supplementi/af/2010/10/11/copertina/001monsax.html" target="_blank">qui.</a></p>
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		<title>Damanhur: un luogo magnifico</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 13:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti biologici]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti naturali]]></category>
		<category><![CDATA[biscottificio biologico]]></category>
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		<category><![CDATA[spiritualità e alimentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Da circa 1 anno collaboriamo (come Molino Bongiovanni) con Pan mi Piace un panificio / biscottificio di Baldissero Canavese (To).
Si tratta di una piccola azienda artigianale che produce moltissimi prodotti: biscotti, pane, brioches, panettoni e non solo.
I suoi prodotti sono davvero deliziosi e per rendersene conto basta provare i cantucci, i baci di dama o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="../wp-content/uploads/baci-di-dama-bio-250g.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1721" title="baci di dama bio 250g" src="../wp-content/uploads/baci-di-dama-bio-250g.jpg" alt="" width="155" height="350" /></a>Da circa 1 anno collaboriamo (come Molino Bongiovanni) con<strong> Pan mi Piace </strong>un panificio / biscottificio di Baldissero Canavese (To).<br />
Si tratta di una piccola azienda artigianale che produce moltissimi prodotti: biscotti, pane, brioches, panettoni e non solo.<br />
I suoi prodotti sono davvero deliziosi e per rendersene conto basta provare i cantucci, i baci di dama o i mandorlini&#8230; buoni davvero !<br />
C&#8217;è però un&#8217;altra cosa che è davvero eccezionale, ovvero il luogo in cui si trova. Pan mi Piace è infatti uno dei <strong>laboratori di Damanhur</strong>, la comunità eco-compatibile e spirituale fondata nel 1975, in Valchiusella e nella zona dell&#8217;Alto Canavese, ai piedi delle Alpi piemontesi.<span id="more-1720"></span><br />
<strong>Damanhur conta circa 1.000 cittadini</strong>, si estende su circa 500 ettari e offre corsi ed eventi in ogni stagione, ed <strong>è possibile visitarla </strong>sia per brevi periodi sia per lunghi soggiorni di studio, vacanza o rigenerazione.</p>
<div id="attachment_1725" class="wp-caption alignnone" style="width: 410px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/image_preview.jpeg"><img class="size-full wp-image-1725  " title="image_preview" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/image_preview.jpeg" alt="" width="400" height="177" /></a><p class="wp-caption-text">Il tempio dell&#39;umanità</p></div>
<p style="text-align: left;">Tuttavia, se si decidesse di recarsi a Damanhur, una visita al <strong>tempio dell&#8217;umanità</strong> è fondamentale. Cos&#8217;è ?</p>
<p style="text-align: left;">Il tempio dell&#8217;umanità (<a href="http://www.tempio.it/tour/" target="_blank">http://www.tempio.it/tour/</a>) è una cattedrale scavata nel cuore di una collina, un&#8217;opera d&#8217;arte eccezionale. Viene utilizzata dagli abitanti di questa comunità (e per chiunque lo desidera) principalmente per la meditazione. E&#8217; possibile <strong>visitarla tutti i giorni</strong>, prenotando alla segreteria</p>
<p style="text-align: left;">(<a href="http://www.damanhur.info/index.php/dove-siamo-come-raggiungerci/173-contatti">http://www.damanhur.info/index.php/dove-siamo-come-raggiungerci/173-contatti</a>).</p>
<p style="text-align: left;">Se desideri acquistare i prodotti di Pan mi Piace: <a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=&amp;x=26&amp;y=18&amp;categories_id=&amp;inc_subcat=1&amp;manufacturers_id=111&amp;pfrom=&amp;pto=" target="_blank">clicca qui.</a><br />
Se desideri visitare il sito di Damanhur: <a href="http://www.damanhur.info/" target="_blank">clicca qui.</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Frutta e verdura di stagione</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 07:10:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[frutta e verdura di stagione]]></category>
		<category><![CDATA[frutta e verdura e le sue stagioni]]></category>
		<category><![CDATA[i mesi della frutta e della verdura]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;alimentazione in chiave naturale dovrebbe, oltre che favorire il consumo di porzioni abbondanti di frutta e verdura (oltre che a cereali integrali, legumi ecc. ecc.),  prevedere il consumo degli stessi durante il periodo dell&#8217;anno in cui vengono raccolti e non casualmente. Non è la stessa cosa consumare un frutto coltivato in serra o importato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;alimentazione in chiave naturale dovrebbe, oltre che favorire il consumo di porzioni abbondanti di frutta e verdura (oltre che a cereali integrali, legumi ecc. ecc.),  prevedere il consumo degli stessi durante il periodo dell&#8217;anno in cui vengono raccolti e <strong>non casualmente</strong>. Non è la stessa cosa consumare un frutto coltivato in serra o importato da altre parti del mondo: oltre ad essere meno buono, ha un costo di produzione più elevato, un&#8217;impatto ambientale più avverso e un <strong>profilo nutrizionale</strong> meno elevato.</p>
<h2><span style="font-family: mceinline;"><em>A questo</em></span><a href="http://www.tibiona.it/shop/files/stagionalita.pdf" target="_blank"><span style="font-family: mceinline;"><em> indirizzo</em></span></a><span style="font-family: mceinline;"><em> è possibile scaricarsi un files dove ho indicato, per ogni mese dell&#8217;anno, i frutti e le verdure che vengono coltivate.</em></span></h2>
<p style="text-align: justify;">Mi auguro posso esservi d&#8217;aiuto, buon anno</p>
<p><strong>Aldo Bongiovanni</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Detersivo Fai da Te</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 09:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[come farsi il detersivo]]></category>
		<category><![CDATA[detersivo biologico]]></category>
		<category><![CDATA[detersivo ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[detersivo procedimento per produrlo]]></category>
		<category><![CDATA[procedimento detersivo fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta detersivo]]></category>

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		<description><![CDATA[Possono esserci due motivi per decidere di prodursi il detersivo da soli: il primo e per una questione di risparmio, il secondo è per una questione di eco-compatibilità. Questo procedimento, estremamente semplice, permette di ottenere un&#8217;efficace, economico ed ecologico detersivo. Cosa occorre ?
- Mixer
- 3 Limoni
- 200ml di aceto
- 400ml di acqua
- 200g di sale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Possono esserci due motivi per decidere di prodursi il detersivo da soli: il primo e per una questione di risparmio, il secondo è per una questione di eco-compatibilità. Questo procedimento, estremamente semplice, permette di ottenere un&#8217;efficace, economico ed ecologico detersivo. Cosa occorre ?</p>
<p>- Mixer</p>
<p>- 3 Limoni</p>
<p>- 200ml di aceto</p>
<p>- 400ml di acqua</p>
<p>- 200g di sale fino</p>
<p>Il procedimento viene illustrato molto bene in questo video.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/dkXL--5fo0U&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/dkXL--5fo0U&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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