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	<title>Fysis.it &#187; Accessori</title>
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		<title>La macchina del Pane</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 04:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La macchina del pane (m.d.p) è un’ elettrodomestico molto in voga negli ultimi anni in effetti, se non si ha molto tempo a disposizione, è l’ideale per la panificazione casalinga (anche quella in chiave naturale). Ciò che la rende particolarmente interessante è la semplicità d&#8217;uso e la possibilità di preparare numerosissime tipologie di pane ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">La macchina del pane (m.d.p) è un’ elettrodomestico molto in voga negli ultimi anni in effetti, se non si ha molto tempo a disposizione, è l’ideale per la <strong>panificazione casalinga</strong> (anche quella in chiave naturale). Ciò che la rende particolarmente interessante è la <strong>semplicità d&#8217;uso</strong> e la possibilità di preparare numerosissime <img class="alignleft size-full wp-image-675" title="macchina-del-pane" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/macchina-del-pane.jpg" alt="macchina-del-pane" width="375" height="500" />tipologie di pane ma non solo, anche impasti per la pizza, per i dolci, per la pasta fresca e molto altro ancora.</p>
<p>La m.d.p è dotata di un cestello in materiale anti-aderente dove si inseriscono tutti gli ingredienti (farina, acqua, sale, lievito ed eventualmente ingredienti secondari come noci, olive e semi oleosi) ed essa, in <strong>completa autonomia</strong>, provvede a tutti processi necessari alla preparazione del pane (impasto, lievitazione e cottura).<span id="more-670"></span><br />
Sono disponibili <strong>diversi p</strong><strong>rogrammi</strong> (pane integrale, pane veloce, pane bianco, solo cottura e solo impasto); il processo di preparazione si attua mettendo per prima cosa gli ingredienti liquidi e poi quelli secchi: evitando però che <strong>il sale venga a contatto con il lievito</strong>, diversamente per osmosi viene denaturato. Si seleziona a questo punto il programma desiderato, si sceglie la temperatura di cottura (solitamente viene espressa in “spessore della crosta” che è 160° per quella fine, 180° per quella media e 200° per quella spessa) e si preme il tasto start.<br />
Inizia a questo punto la fase di impasto che dura, a seconda del programma, intorno ai 10 min, segue il processo di prima lievitazione (la macchina mantiene una temperatura favorevole allo sviluppo dei lieviti), segue poi un&#8217;altra fase di impasto e un&#8217;altra di lievitazione (la seconda), il processo di conclude con la cottura. Come si può notare il processo viene effettuato in <strong>completa autonomia:</strong> non bisogna far altro che inserire gli ingredienti, selezionare il programma desiderato e avviare (impasto, lievitazione e cottura vengono effettuati dalla macchina <strong>senza nessun intervento esterno</strong>).</p>
<p>In commercio ne esistono di vari modelli, con caratteristiche e capacità produttive diverse (<strong>da 400g a 1800g</strong>) ma qualunque modello può produrre anche pesi intermedi. Alcune sono dotate di cestello bi-valente (diviso a metà): utilissimo nel caso si voglia produrre due tipologie di pane differenti con il medesimo programma, oppure si vuole semplicemente due pagnotte più piccole.<br />
Un&#8217;altro accessorio molto utile è la<strong> batteria tampone</strong> per il black-out, cioè un sistema che sopperisce per 20-30&#8242; l&#8217;eventuale mancanza di tensione. Utilissimo per evitare di <strong>buttare via l&#8217;impasto</strong> in caso di black-out.</p>
<p>La m.d.p permette di panificare anche<strong> farine senza glutine</strong> che spesso sono molto difficili da utilizzare, l&#8217;importate però è assicurarsi che ci sia la predisposizione (<strong>pale alte</strong>).</p>
<p>Il numero di programmi varia molto da una macchina all&#8217;altra ed alcune sono davvero ricchissime, ma ciò che conta veramente è la funzione che permette di personalizzare i parametri, in modo da crearseli a piacere: in questo modo non si ha più la necessità di avere moltissimi programmi, basta crearserli !</p>
<p>La forma del pane è probabilmente l&#8217;unico vincolo: <strong>c&#8217;è solo quello a cassetta</strong> e a <strong>baguette</strong> (nemmeno in tutte) ma anche in questo caso si può sopperire utilizzando esclusivamente il programma impasto e concludere la formatura e la cottura <strong>esternamente</strong>.</p>
<p>Un caro saluto</p>
<p><strong><em>Aldo Bongiovanni</em></strong></p>
<p><em>Fonte immagine. mercatoneuno.com</em></p>
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		<title>I forni: tipologie e caratteristiche</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 15:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
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		<category><![CDATA[benefici forno a legna]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche forno a legna]]></category>
		<category><![CDATA[cuocere nel forno a legna]]></category>
		<category><![CDATA[i forni e le caratteristiche]]></category>
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		<description><![CDATA[In passato l&#8217;unico forno utilizzato era quello a legna mentre oggi giorno il mercato ne offre infiniti modelli. Ognuno ha le sue caratteristiche intrinseche che lo distinguono ma l&#8217;unico ad avere la capacità di migliorare il sapore e il profumo rimane pur sempre quello a legna.
Ciò che distingue prevalentemente un forno rispetto ad un&#8217; altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In passato l&#8217;unico forno utilizzato era quello <strong><em>a legna</em></strong> mentre oggi giorno il mercato ne offre infiniti modelli. Ognuno ha le sue caratteristiche intrinseche che lo distinguono ma l&#8217;unico ad avere la capacità di migliorare il <strong><em>sapore</em></strong> e il <strong><em>profumo </em></strong>rimane pur sempre quello a legna.</p>
<p>Ciò che distingue prevalentemente un forno rispetto ad un&#8217; altro è il sistema con cui viene <strong><em>trasmesso il calore</em></strong>, che può essere per <strong><em>conduzione</em></strong> (quando il calore migra da un corpo caldo ad uno freddo: come ad esempio una mano messa sopra ad un termosifone caldo), per<strong><em> convezione</em></strong>, quando il calore viene trasmetto da particelle liquide e gassose al corpo freddo: come ad esempio il calore che ci pervade entrando in una sauna.<br />
O ancora, per <strong><em>irraggiamento</em></strong> quando il calore viene trasmesso attraverso onde elettromagnetiche: come ad esempio il termosifone che trasmette il calore all&#8217;ambiente che lo circonda (anche se lo fa anche per convezione).</p>
<p><strong>Le tipologie.</strong></p>
<ul>
<li><strong>Legna</strong></li>
</ul>
<p>Il forno a legna è senz&#8217;altro la tipologia più indicata per intensificare e migliorare il sapore e il profumo dei prodotti da forno, questa capacità è esclusivamente conferita da quello a legna, nessuna altra tipologia di forni può farlo.</p>
<p><img class="size-medium wp-image-589 alignleft" title="forno-a-legna2" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/forno-a-legna2-300x187.jpg" alt="forno-a-legna2" width="300" height="187" />Inoltre,  è possibile scegliere (a priori) quale profumo conferire alla camera di combustione /cottura, cambiando semplicemente la tipologia di <strong><em>legno</em></strong>.<br />
Sono particolarmente indicati i legni come i rami di ulivo, di noce, nocciola e  <strong><em>ginepro</em></strong> (qualche rametto).<br />
Da un punto di vista ambientale, può essere considerato <strong><em>ecologico</em></strong> in quanto il legno è una <strong><em>fonte rinnovabile</em></strong> e l&#8217;anidride carbonica prodotta è la stessa depurata dalla pianta durante la <strong><em>crescita</em></strong>.<br />
La particolare cottura di questo forno migliora la <strong><em>conservazione</em></strong> del pane (probabilmente per l&#8217;effetto simil-affumicatura).<br />
<span id="more-571"></span></p>
<p>Tuttavia non bisogna nascondere che il forno a legna è un po&#8217; <strong><em>macchinoso</em></strong> da gestire, in quanto per “portarlo in temperatura” è necessario un lavoro antecedente abbastanza lungo.<br />
Ovviamente chi ha il tempo per farlo, sarà largamente compensato dal <strong><em>risultato</em></strong> ottenuto con questo tipo di cottura, mentre chi non c&#8217;è l&#8217;ha, può optare per sistemi diversi, comunque di ottima qualità.</p>
<ul>
<li><strong>Elettrico</strong></li>
</ul>
<p>Certamente il più diffuso. Tra i vantaggi di questo forno va ricordato la capacità di potere <strong><em>selezionare</em></strong> la diffusione del calore (da sopra a sotto da sotto a sopra o entrambi): questa funzione è particolarmente utile non solo per cuocere il pane ma per altre preparazioni da forno come carne, verdura, pesce ecc. ecc.</p>
<div id="attachment_583" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-583" title="dg20070504" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/dg20070504-300x236.jpg" alt="Forno Elettrico Whirlpool" width="300" height="236" /><p class="wp-caption-text">Forno Elettrico Whirlpool</p></div>
<p>Tuttavia la possibilità di selezionare la resistenza, ci permette nel caso del pane, di cuocerlo inizialmente con entrambe e poi, nella fase finale, utilizzare solo più quella alla base in modo da non <strong><em>arrostire</em></strong> la superficie del pane e poter continuare la cottura.<br />
Inoltre è buona norma che sia dotato di<strong><em> ventilazione</em></strong>, un&#8217; accessorio molto utile per diffondere il calore in maniera omogenea e impedire che i sapori <strong><em>migrino</em></strong> da una alimento all&#8217;altro (in modo tale che si possano cuocere anche due alimenti differenti nello stesso momento).<br />
Da un punto di vista ecologico, prima dell&#8217;acquisto sarebbe importante verificare l&#8217;<strong><em>energy label</em></strong> (obbligatoria per legge), la quale indica la classe energetica di appartenenza del forno. Per esempio i migliori sono quelli di<strong><em> classe A</em></strong> (elevata efficienza energetica) in grado di non consumare più di<strong><em> 1Kwh</em></strong> . La valutazione della classe e quindi del consumo, per quelli ventilati, viene indicata considerando la ventilazione <strong><em>accesa</em></strong>.<br />
I forni più efficienti sono quelli maggiormente <strong><em>isolati</em></strong> in grado di sfruttare in maniera più efficiente il calore, impedendo la dispersione. Ciò che può contribuire ulteriormente a diminuire o arginare il consumo è spegnere il forno<strong><em> prima</em></strong> che venga conclusa la cottura in modo da sfruttare il calore<strong><em> residuo</em></strong> e il fatto di non aprire il forno durante la cottura. La funzione<strong><em> grill</em></strong> serve per <strong><em>dorare</em></strong> le preparazioni richiede il<strong><em> doppio</em></strong> di energia rispetta al riscaldamento tradizione, non utilizzarla se non ti occorre e se la uso <strong><em>limitati</em></strong> a 5-10min.<br />
Per la pulizia degli eventuali residui, cerca di farlo quando il forno è ancora<strong><em> caldo</em></strong>, ti sarà più facile.</p>
<ul>
<li><strong>a Platea</strong></li>
</ul>
<p>Questa tipologia di forno è il più comune nei panifici <strong><em>professionali</em></strong>, è caratterizzato da</p>
<div id="attachment_585" class="wp-caption alignleft" style="width: 303px"><img class="size-medium wp-image-585" title="elettrici" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/elettrici-293x300.jpg" alt="Forno a platea" width="293" height="300" /><p class="wp-caption-text">Forno a platea</p></div>
<p>numerose camere orizzontali sovrapposte. Il pane prodotto con questo forno cuoce <strong><em>velocemente all&#8217;inizio</em></strong>, presenta una <strong><em>sapore più gradevole</em></strong> rispetto a quello rotativo, una <strong><em>colorazione più intensa</em></strong> nella parte superiore ed inferiore ma le forme non cuociono in maniera omogenea  (più al centro, meno ai lati).<br />
Il calore viene irradiato per<em><strong> conduzione</strong></em> (dalla platea), per<strong><em> convezione</em></strong> (dall&#8217;aria e dal vapore), per<strong><em> irraggiamento</em></strong> (dalle parenti e dal “cielo”).</p>
<ul>
<li><strong> Rotativo</strong></li>
</ul>
<p>La camera di cottura è posizionata <strong><em>verticalmente</em></strong>, accoglie un <strong><em>carrello</em></strong> formato da teglie dove viene posizionato il pane. Il calore viene trasmesso inizialmente per <strong><em>convezione</em></strong> e<img class="alignright size-medium wp-image-584" title="rotor_posteriore1" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/rotor_posteriore1-268x300.jpg" alt="rotor_posteriore1" width="268" height="300" /><strong><em>irraggiamento</em></strong> e successivamente, quanto le teglie si sono scaldata, per<strong><em> conduzione</em></strong>.</p>
<p>Il pane preparato con questo metodo è più <em><strong>omogeneo </strong></em>(sia nel colore che nella forma) ma presenta un <strong><em>sapore meno inteso</em></strong> rispetto a quello a platea.</p>
<p><strong> Alcune funzioni e le loro caratteristiche</strong><br />
Come è noto, visto le miriadi di forni in commercio, ci sono numerose funzioni del nostro forno che a volte non sappiamo nemmeno a cosa realmente servono, oppure alcune ricette ci suggeriscono di fare alcuni “adattamenti” senza sapere con precisione a cosa servono.</p>
<ul>
<li><em><strong>Cosa serve il vapore  ?</strong></em></li>
</ul>
<p>Questa funzione è molto importante per quasi tutti i prodotti da forno (ad eccetto di alcuni che si seguito verranno indicati). Svolge nuomerosi benefici:</p>
<p>- Rallenta la formazione della crosta e la rende lucida e sottile<br />
- Aumenta la quantità della mollica<br />
- Aumenta il volume del pane<br />
- Diminuisce la colorazione della crosta (rallenta le reazioni chimiche responsabili dell&#8217;imbrunimento)<br />
- La cottura avviene più velocemente.<br />
Inoltre, se il pane viene preparato con una farina forte, presenterà della spacature sulla superficie durante la cottura.</p>
<ul>
<li><strong><em>Quando non va usato ?</em></strong></li>
</ul>
<p>Pani di grosso formato che richiedono una crosta ruvida e opaca: tipo pugliese, miccone, pane toscano.</p>
<p>Fonte immagini. www.fornipizzeria.com , www.gimaforni.com, www.whirlpool.it</p>
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		<title>L&#8217;Impastatrice</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 08:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche delle impastatrici]]></category>
		<category><![CDATA[caratteristiche impastatrici]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può benissimo impastare a mano ma quando le quantità iniziano ad aumentare non si può fare a meno dell&#8217;impastatrice. Dato che i modelli esistenti sono moltissimi, vediamo le caratteristiche che le distinguono.
- A Bracci Tuffanti
Si tratta di un modello molto utile in pasticceria, panetteria e pizzerie. Il meccanismo di funzionamento favorisce un&#8217;importante ossigenazione dell&#8217;impasto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_519" class="wp-caption alignright" style="width: 152px"><img class="size-medium wp-image-519" title="bracci-tuffanti1" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/bracci-tuffanti1-223x300.jpg" alt="Impastatrice a Bracci Tuffanti" width="142" height="192" /><p class="wp-caption-text">Impastatrice a Bracci Tuffanti</p></div>
<p>Si può benissimo impastare a mano ma quando le quantità iniziano ad aumentare non si può fare a meno dell&#8217;impastatrice. Dato che i modelli esistenti sono moltissimi, vediamo le caratteristiche che le distinguono.</p>
<p>- <strong>A Bracci Tuffanti</strong></p>
<p>Si tratta di un modello molto utile in pasticceria, panetteria e pizzerie. Il meccanismo di funzionamento favorisce un&#8217;importante ossigenazione dell&#8217;impasto e limita il riscaldamento dello stesso, permettendo così di ottenere un&#8217;ottimo risultato finale.<br />
L&#8217;impastatrice simula in maniera molto accurata il tipico movimento delle braccia umane (il migliore e più collaudato) permettendo così di ottenere un&#8217;impasto molto simile.</p>
<p><span id="more-512"></span></p>
<p><strong>- a Spirale</strong></p>
<p>Si tratta di un modello molto utile in pasticceria, panetteria e pizzerie. Il particolare meccanismo di</p>
<div id="attachment_517" class="wp-caption alignleft" style="width: 166px"><img class="size-medium wp-image-517" title="planetaria" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/planetaria-173x300.jpg" alt="Impastatrice Planetaria" width="156" height="270" /><p class="wp-caption-text">Impastatrice Planetaria</p></div>
<p>lavorazione permette di accorciare i normali tempi di lavorazione e di lavorare sia con impasti molli che duri.</p>
<p><strong>- a Forcella</strong></p>
<p>Ideale per pizzerie, pasticcerie e panetterie ma in particolare per lavorare impasti duri come quello della piadina romagnola, della pasta fresca, delle tagliatelle, dei ravioli e di particolari impasti del pane e della pizza. Amalgama in breve tempo e in maniera omogenea piccole e grandi quantità d&#8217; impasto.). Il</p>
<div id="attachment_518" class="wp-caption alignright" style="width: 202px"><img class="size-medium wp-image-518" title="forcella" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/forcella-300x294.jpg" alt="Impastatrice a Forcella" width="192" height="188" /><p class="wp-caption-text">Impastatrice a Forcella</p></div>
<p>particolare meccanismo di lavorazione è molto simile a quello manuale, permette un&#8217;ottima ossigenazione dell&#8217;impasto senza surriscaldarlo (migliorando la friabilità). Solitamente è dotata di una protezione superiore della vasca dalla quale è importate che ci sia una fessura per aggiungere gli ingredienti e per verificare la formatura dell&#8217;impasto.<span style="border-collapse: collapse; color: #666666; font-family: Verdana; font-size: 10px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: justify; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"><span> </span></span></p>
<p><strong>- Planetaria</strong></p>
<p>Viene largamente utilizzata in pasticceria per la preparazione di creme, impasti molli, sbattiuova e per la panna montata.</p>
<p>Fonte immagini: www.pietroroberto.com</p>
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