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	<title>Fysis.it &#187; Aldo</title>
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	<description>Benessere, Ambiente e Salute</description>
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		<title>Conoscere la Stevia</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[la stevia migliore]]></category>
		<category><![CDATA[qualità della stevia]]></category>
		<category><![CDATA[stevia e caratteristiche]]></category>
		<category><![CDATA[stevia potere dolcificante]]></category>
		<category><![CDATA[stevia tipologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di tutto è bene sapere che la stevia che parleremo in questo post è la rebaudiana bertoni, perchè ne esistono oltre 240 varietà e quella ad interesse alimentare, come dolcificante, è solo questa. Detto ciò vediamo di capire qualcosa in più.
La stevia è un arbusto della famiglia delle compositae (per intenderci la famiglia del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di tutto è bene sapere che la stevia che parleremo in questo post è la<strong> rebaudiana bertoni</strong>, perchè ne esistono oltre 240 varietà e quella ad interesse alimentare, come dolcificante, è solo questa. Detto ciò vediamo di capire qualcosa in più.<br />
La stevia è un arbusto della famiglia delle compositae (per intenderci la famiglia del <strong>girasole</strong>) originario del Sud America, caratterizzata dalla presenza di numerosi composti dal sapore dolcissimo e privi di calorie.</p>
<p>Questi composti si chiamano <strong>glicosidi steviolici</strong> e c’è ne sono molte tipologie differenti: lo stevioside, il rebaudioside (A, B, C, D, E), lo steviolbioside e il dulcoside (A e B).<br />
<strong>Lo stevioside è il più abbondante</strong> di questi componenti (alcune varietà ne contengono fino al 18%), mentre il Rebaudioside A è contenuto in percentuali irrisorie (dal 2 al 4%), ma è il più dolce (tra 350 / <strong>400 volte maggiore dello zucchero saccarosio</strong>) ed è anche quello dal sapore più neutrale (gli altri sanno un pò di tutti di liquirizia e presentano un leggero retrogusto amaro).<br />
Lo stevioside, i rebaudiosidi A e C così come dulcoside A sono tuttavia quelli più utilizzati.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">La diffusione</span></strong><br />
L’utilizzo della stevia non è uguale in tutto il mondo, ci sono paesi che l’approvano per qualunque uso in ogni sua forma, altri che l’approvano solo in determinati settori alimentari e altri ancora che permettono l’utilizzo di alcuni composti ed altri no.<br />
Parlando dell’Italia la stevia è possibile utilizzarla come additivo alimentare solamente dal<strong> Novembre 2011#</strong></p>
<p><a href="http://blog.greenme.it/gola-salute-e-felicita/" target="_blank">Prosegui qui.</a><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Corso autoproduzione spostato</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 07:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi / Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari amici,
il corso di autoproduzione è sospeso, verrà spostato più in là (data da destinarsi).
Aldo
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,<br />
il corso di<a href="http://www.giratempopub.it/wp-content/uploads/2011/02/corso-autoproduzione.jpg" target="_blank"> autoproduzione</a> è sospeso, verrà spostato più in là (data da destinarsi).</p>
<p>Aldo</p>
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		<title>Io mangio Bio : finalmente ultimato !</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 12:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi / Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione biologica]]></category>
		<category><![CDATA[libro agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[libro sui prodoti biologici]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare biologico]]></category>
		<category><![CDATA[pro e contro agricoltura biologica]]></category>
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Finalmente concluso Io Mangio Bio: il libro illustrato del concorso &#8220;Stasera Cucino Bio&#8221; a cui avete partecipato numerosissimi.
Si tratta di un libro illustrato, unico nel genere, utilissimo per scoprire tutto quello che c’è da sapere sul biologico e sui prodotti naturali: che cosa significa mangiare biologico, che cos’è la certificazione, che differenza c’è tra un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/cop_io-mangio-bio162.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2995" title="cop_io-mangio-bio16" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/cop_io-mangio-bio162.jpg" alt="" width="500" height="511" /></a></p>
<p>Finalmente concluso Io Mangio Bio: il libro illustrato del concorso <a href="http://fysis.it/2653/correlati/concorso-stasera-cucino-bio" target="_blank">&#8220;Stasera Cucino Bio&#8221;</a> a cui avete partecipato numerosissimi.</p>
<p>Si tratta di un libro illustrato, unico nel genere, utilissimo per scoprire<strong> tutto quello che c’è da sapere sul biologico e sui prodotti natural</strong>i: che cosa significa mangiare biologico, che cos’è la certificazione, che differenza c’è tra un prodotto biologico e uno tradizionale, quali sono i vantaggi di un’alimentazione a base di prodotti biologici, <strong>come si può sostituire i prodotti più usuali con i corrispettivi più sani</strong> (il burro con l&#8217;olio, la panna con il thain, il cacao con la farina di carruba ecc. ecc.). Insomma un piccolo vademecum per imparare a conoscere o per approfondire l’universo dei prodotti bio e naturali, con una parte dedicata alle ricette selezionate attraverso il concorso: 20 della <strong>tradizione regionale italiana </strong>interpretate utilizzando prodotti biologici oppure sostituendo prodotti tradizionali con altri più sani.</p>
<p>Il libro è stato curato da <a href="http://liberlablog.wordpress.com/" target="_blank">LiberLab</a> per l’editore <a href="http://www.arabafenicelibri.it/" target="_blank">Araba Fenice</a>.</p>
<ul>
<li><strong>Pagine. </strong>96</li>
<li><strong>Colore. </strong>Colori e B/N</li>
<li><strong>Formato. </strong>16cm x 17cm</li>
<li><strong>Isbn.</strong> 978-88-661-7059-4</li>
<li><strong>Editore. </strong>Araba Fenice</li>
<li><strong>Rilegatura. </strong>Brossura</li>
</ul>
<p><strong>N.b. </strong>In questi giorni partiranno i prodotti omaggio e la copia del libro omaggio per i partecipanti al concorso.</p>
<p><strong><em><span style="font-size: medium;">Il libro è acquistabile nelle librerie e sul sito<a href="http://www.tibiona.it/shop/product_info.php?products_id=2685" target="_blank"> tibiona.it</a></span></em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La ruota della vita</title>
		<link>http://fysis.it/2969/felicita/la-ruota-della-vita</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 06:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia della felicità]]></category>
		<category><![CDATA[la ruota della vita]]></category>
		<category><![CDATA[la ruota della vita PNL]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare con obbiettivi]]></category>
		<category><![CDATA[pianfiicare il tempo]]></category>
		<category><![CDATA[pianificare il tempo]]></category>
		<category><![CDATA[pianificare la vita]]></category>
		<category><![CDATA[pianificarsi il tempo]]></category>
		<category><![CDATA[pnl]]></category>
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		<description><![CDATA[Si tratta di uno strumento tratto dalla PNL (e in particolar modo del coaching) utilissimo per la pianificazione del proprio tempo e delle proprie attività.   La ruota della vita aiuta a fare una valutazione istantanea e piuttosto chiara del decorso della propria esistenza, in particolar modo sul livello di soddisfazione personale che sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2976" class="wp-caption aligncenter" style="width: 442px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/ruota1.jpg"><img class="size-full wp-image-2976 " title="ruota1" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/ruota1.jpg" alt="" width="432" height="365" /></a><p class="wp-caption-text">La ruota della vita (Fig.1.1.)</p></div>
<p>Si tratta di uno strumento tratto dalla PNL (e in particolar modo del coaching) utilissimo per la pianificazione del proprio tempo e delle proprie attività.   La ruota della vita aiuta a fare una<strong> valutazione istantanea e piuttosto chiara del decorso della propria esistenza</strong>, in particolar modo sul livello di soddisfazione personale che sia ha nelle più importanti macro aree che la compongono, ovvero queste:</p>
<ul>
<li><strong>Fisico / Salute / Vitalità </strong></li>
<li><strong>Emozioni<br />
</strong></li>
<li><strong>Ambiente / Beni materiali </strong></li>
<li><strong>Crescita personale </strong></li>
<li><strong>Svago </strong></li>
<li><strong>Famiglia </strong></li>
<li><strong>Vita sociale </strong></li>
<li><strong>Lavoro / Carriera<br />
</strong></li>
<li><strong>Finanze / Risparmi / Investimenti<br />
</strong></li>
<li><strong>Spirito / missione personale / contributo al mondo</strong></li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come utilizzare la ruota della vita </strong></span></p>
<p>Prima di tutto è necessario stampare, fotocopiare o ridisegnare su un foglio la ruota della vita (Fig.1.1) dopo di chè, con l&#8217;ausilio di un pennarello, si colorano gli spicchi <strong>da 1 a 10</strong> (Fig. 2.1), in funzione della <strong>soddisfazione personale</strong> che si ha di quella macro area. Tuttavia affinché la compilazione sia corretta è opportuno, prima di tutto, mettere a fuoco il significato della macro area leggendo la sottostante descrizione e utilizzando le domande correlate.</p>
<p><span id="more-2969"></span></p>
<div id="attachment_2982" class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/ruota2.jpg"><img class="size-full wp-image-2982 " title="ruota2" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/ruota2.jpg" alt="" width="420" height="355" /></a><p class="wp-caption-text">La ruota della vita compilata (Fig.2.1)</p></div>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il significato della macro area e le domande correlate </strong></span></p>
<p><strong>Fisico/Salute/Vitalità. </strong>Quest’area include la salute fisica, intesa sia come “assenza di malattia”, sia in termini di energia e vitalità di cui sentiamo di disporre. Dobbiamo considerare anche quel che facciamo abitualmente per mantenerci in forma, come ad esempio le abitudini alimentari, l’esercizio fisico, la qualità del sonno, ecc.<br />
Le domande da porsi per dare una valutazione a quest&#8217;area sono le seguenti</p>
<ul>
<li><em>Sei soddisfatto del tuo corpo? </em></li>
<li><em>Lo ritieni sufficientemente tonico e allenato? </em></li>
<li><em>Consideri giusto il tuo peso? </em></li>
<li><em>Ti piace la tua immagine allo specchio?</em></li>
<li><em> Godi di buona salute? </em></li>
<li><em>Con quale frequenza ti capitano malanni stagionali? </em></li>
<li><em>Provi spesso dei malesseri fisici o sei quasi sempre in forma? </em></li>
<li><em>Assumi molti medicinali? </em></li>
<li><em>Qual è il tuo livello di energia? </em></li>
<li><em>Quando ti svegli la mattina ti senti stanco o riposato? </em></li>
<li><em>Quante ore dormi? Riposi bene? </em></li>
<li><em>Hai vizi poco salutari? Rispetti sane abitudini alimentari?</em></li>
<li><em> Fai qualche sport? </em></li>
<li><em>Conduci una vita dinamica o sedentaria?</em></li>
</ul>
<p><strong>Emozioni. </strong>Con questo si intende la consapevolezza delle emozioni e la capacità di gestirle al meglio, ossia la capacità di saperle controllare ed esprimere nella maniera più proficua.</p>
<p>Le domande da porsi per dare una valutazione a quest&#8217;area sono le seguenti</p>
<ul>
<li><em>Di che umore sei, di solito?</em></li>
<li><em>Con quale spirito cominci la giornata?</em></li>
<li><em> Sei capace di modificare il tuo stato d’animo in relazione alla situazione che stai vivendo?</em></li>
<li><em>Sei in grado di gestire le emozioni o ne sei spesso sopraffatto?</em></li>
<li><em>Hai difficoltà a comunicare agli altri i tuoi stati d’animo?</em></li>
</ul>
<p><strong>Ambiente/Beni materiali. </strong>Con “ambiente”, si intendono gli spazi in cui si vive: la casa, il luogo di lavoro e tutti gli altri eventuali ambienti nei quali di solito trascorriamo il nostro tempo. L’ambiente influisce notevolmente, spesso molto più di quanto possiamo credere, sul nostro umore, sulle prestazioni e sulle relazioni. Bisogna considerare anche i beni materiali che si ha, dall’auto ai vestiti, all’arredamento della tua casa e così via.</p>
<p>Le domande da porsi per dare una valutazione a quest&#8217;area sono le seguenti</p>
<ul>
<li><em>Sei soddisfatto della tua casa?</em></li>
<li><em>La consideri accogliente e confortevole?</em></li>
<li><em> Si trova in un luogo che ti piace?</em></li>
<li><em>Cosa provi quando ti trovi sul tuo posto di lavoro?</em></li>
<li><em>Quali sensazioni ti suscitano le immagini, i suoni e gli odori che percepisci nel luogo in cui svolgi la tua attività?</em></li>
<li><em>Lo ritieni un ambiente adeguato e piacevole o, piuttosto, ti sembra anonimo e inospitale?</em></li>
<li><em>Ci sono altri luoghi nei quali trascorri molta parte del tuo tempo?</em></li>
<li><em> Anche in questo caso, quali emozioni ti trasmettono?</em></li>
<li><em> Sei contento delle cose che hai? Ci sono oggetti che vorresti assolutamente possedere?</em></li>
<li><em> Il tuo guardaroba ti soddisfa?</em></li>
<li><em> Le cose che utilizzi ogni giorno, dal computer al televisore agli elettrodomestici in genere, rispondono alle tue esigenze?</em></li>
</ul>
<p><strong>Crescita personale. </strong>Consideriamo il tempo dedicato esclusivamente al nostro miglioramento, alle attività che svolgiamo per crescere e rigenerarci, a tutto ciò che facciamo per arricchirci interiormente: può trattarsi di qualsiasi cosa, dal frequentare un corso al leggere un libro. La crescita personale e professionale è il più grande strumento in nostro possesso per ottenere una qualità di vita sempre migliore.</p>
<p>Le domande da porsi per dare una valutazione a quest&#8217;area sono le seguenti</p>
<ul>
<li><em>Dedichi un tempo sufficiente alla tua crescita personale?</em></li>
<li><em>Che genere di corsi frequenti? Dedichi tempo alla lettura?</em></li>
<li><em> Che genere di libri e di riviste preferisci?</em></li>
<li><em>Quali argomenti approfondisci, per lavoro o per piacere personale?</em></li>
<li><em>Ti piacerebbe specializzarti in qualche campo specifico?</em></li>
<li><em>Sei soddisfatto delle cose nuove che impari?</em></li>
</ul>
<p><strong>Svago.</strong> Per “svago” si intende il puro divertimento e il riposo. Le attività di svago non hanno alcuna finalità particolare se non quella del semplice piacere di farle, del regalarsi qualche momento di gioia, allegria, distrazione e tranquillità.</p>
<p>Le domande da porsi per dare una valutazione a quest&#8217;area sono le seguenti</p>
<ul>
<li><em>Ti concedi tempo sufficiente per lo svago o senti invece di non averne abbastanza?</em></li>
<li><em> Lavori sette giorni su sette o riesci ad avere almeno un giorno alla settimana da dedicare alla tua vita privata?</em></li>
<li><em>Ti prendi mai una vacanza? Riesci a ritagliarti alcuni momenti di pausa durante l’anno?</em></li>
<li><em>Trascorri qualche serata in compagnia di amici? Con che frequenza?</em></li>
</ul>
<p><strong>Famiglia. </strong>Per valutare questo aspetto bisgona prendere in considerazione la nostra vita di coppia, i rapporti con figli, genitori, fratelli e sorelle, parenti, amici del cuore.</p>
<p>Le domande da porsi per dare una valutazione a quest&#8217;area sono le seguenti</p>
<ul>
<li><em>Che rapporto hai con i tuoi parenti?</em></li>
<li><em>Ti dà gioia e serenità stare con loro?</em></li>
<li><em>C’è un’atmosfera piacevole in casa tua?</em></li>
<li><em>Se sei un genitore, come valuti il rapporto con i tuoi fi gli? Riesci a trascorrere abbastanza tempo con la famiglia?</em></li>
</ul>
<p><strong>Vita sociale.</strong> Include le relazioni con le persone che frequentiamo più spesso al di fuori della famiglia, o con le quali svolgiamo attività diverse da quella lavorativa (vicini di casa, membri di associazioni, squadre sportive, club, circoli e così via).</p>
<p>Le domande da porsi per dare una valutazione a quest&#8217;area sono le seguenti</p>
<ul>
<li><em>Quante e quali persone frequenti con una certa regolarità al di fuori dell’ambito professionale?</em></li>
<li><em>Ti tieni in contatto con le persone che conosci o aspetti sempre che lo facciano loro per prime?</em></li>
<li><em>Come valuti la qualità di queste relazioni? La tua vita sociale ti soddisfa?</em></li>
</ul>
<p><strong>Lavoro/Carriera. </strong>Questo spicchio riguarda la nostra posizione professionale (dipendente, imprenditore, libero professionista o altro), il livello di soddisfazione per le attività e le mansioni che svolgiamo, il grado di responsabilità assunto, la tua retribuzione. Se siamo  studenti, consideriamo invece l’interesse per le materie di studio, i voti, le prospettive di trovare un buon lavoro.</p>
<p>Le domande da porsi per dare una valutazione a quest&#8217;area sono le seguenti</p>
<ul>
<li><em>Qual è il tuo grado di soddisfazione in rapporto al lavoro o allo studio?</em></li>
<li><em>Fai qualcosa che ti piace o, invece, avverti una forte distanza tra quel che fai e quel che vorresti fare davvero?</em></li>
<li><em>Pensi che la tua posizione sia adeguata alle tue capacità? Vorresti più o meno responsabilità?</em></li>
<li><em>Ritieni stimolante il tuo lavoro? Sei contento quando vai a lavorare o non vedi l’ora di tornare a casa?</em></li>
<li><em> Hai un buon rapporto con i tuoi colleghi?</em></li>
<li><em>Le relazioni professionali sono improntate sulla collaborazione e la stima reciproca? Sei soddisfatto di quel che i tuoi colleghi pensano di te?</em></li>
<li><em>Sei contento del tuo stipendio o vorresti guadagnare di più? Se volessi guadagnare di più, quanto?</em></li>
<li><em>Vivi il tuo lavoro con stress e apprensione o ne sei stimolato positivamente?</em></li>
<li><em>Senti di essere in continua crescita professionale o hai, invece, l’impressione di non riuscire a procedere?</em></li>
</ul>
<p><strong>Finanze/Risparmi/Investimenti. </strong>In questo caso, ai fini dell’autovalutazione, dobbiamoi considerare quanti soldi abbiamo messo da parte, il nostro rapporto con il denaro, la capacità di amministrarlo, risparmiarlo ed eventualmente investirlo. Naturalmente, si tratta di considerazioni completamente soggettive, che dipendono dal nostro tenore di vita, dal lavoro, dalle aspettative.</p>
<p>Le domande da porsi per dare una valutazione a quest&#8217;area sono le seguenti</p>
<ul>
<li><em>Sei soddisfatto dei tuoi risparmi?</em></li>
<li><em>Quello che guadagni ti consente di avere lo stile di vita che desideri?</em></li>
<li><em> Hai l’abitudine di risparmiare?</em></li>
<li><em> Hai abbastanza soldi da parte per far fronte a eventuali imprevisti?</em></li>
<li><em>Il tuo rapporto con il denaro è sereno o ti provoca ansia?</em></li>
<li><em> I tuoi acquisti sono commisurati alle tue finanze?</em></li>
<li><em> Cerchi qualche modo per investire il tuo denaro e farlo fruttare in modo oculato?</em></li>
</ul>
<p><strong>Spirito/Missione personale/Contributo al mondo.</strong> Si tratta ora di valutare quello che, in generale, è il nostro rapporto con la religione, se siamo credenti. Altrimenti, dobbiamo riflettere sulla coerenza con la quale viviamo i nostri principi, le cose in cui crediamo, i nostri valori profondi. Inoltre, dobbiamo tenere in considerazione anche il desiderio che proviamo di fare qualcosa per gli altri e per il mondo e, infine, l’armonia interiore che proviamo rispetto ai grandi misteri della Vita. Ad esempio, adottare un bambino a distanza, aiutare gli anziani, preservare la natura sono tutte attività che rientrano pienamente in quest’ambito.</p>
<p>Le domande da porsi per dare una valutazione a quest&#8217;area sono le seguenti</p>
<ul>
<li> <em>Hai individuato uno scopo superiore capace di guidare le tue azioni?</em></li>
<li><em>Hai trovato un modo per fare la differenza nella vita degli altri?</em></li>
<li><em>Com’è il tuo rapporto con la fede?</em></li>
<li><em>Dedichi tempo alla ricerca e all’approfondimento della tua spiritualità?</em></li>
<li><em>Pensi di contribuire in modo concreto al miglioramento della vita delle altre persone? E del mondo?</em></li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come interpretare la ruota della vita </strong></span></p>
<p>Una volta compilata la ruota della vita si ottiene immediatamente un&#8217;istantanea della situazione attuale e questo ci permetterà di <strong>porre rimedio</strong> ad eventuali discrepanze. Se prendiamo il caso della Fig. 2.1, si tratta di un tipico individuo che dedica eccessive risorse al lavoro, alla carriera e ai beni materiali. Parallelamente non ha un adeguata vita sociale, non dedica abbastanza tempo alla famiglia e il suo contributo al mondo è irrisorio ecc. ecc. La ruota della fig. 2.1 è quella che più accomuna gli individui che si annullano nel lavoro (<strong>stacanovisti</strong>), dimenticandosi di tutto il resto, e sono anche le stesse persone che mai dovessero perdere il posto di lavoro (o la propria attività dovesse fallire), cadono in una <strong>profonda depressione</strong>: chi ha un unica risorsa da cui trae soddisfazione nella propria vita, nel caso venga a mancare, è inevitabilmente destinato a soffrire molto.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Come “equlibrare” la ruota </span></strong></p>
<p>Si può certamente decidere di mantenere la ruota così com&#8217;è:  da altra parte se fossero le ruote della nostra macchina, pur essendo deformate, ci sposteremo comunque. Al tempo stesso è palese che a<strong>vere ruote perfettamente allineate ci consente una viaggio più confortevole a lungo e meno soggetto a spiacevoli imprevisti</strong>.<br />
Per ripristinare le ruote dell&#8217;auto deformate andremo da un gommista ma per equilibrare la ruota della vita possiamo fare <strong>da soli</strong> o, se si tratta di un problema particolarmente serio, ci rivolgeremo ad un <strong>professionista</strong> (psicologo).  Per equilibrare la nostra ruota della vita ci può essere di enorme aiuto il semplice fatto di fissare degli obbiettivi che vadano in quella dirazione: nel caso dello stacanovista si può decidere di annullare qualche appuntamento non particolarmente importante per stare più tempo che la moglie e i figli; nel caso invece dello svago si può programmare un week end rilassante alle terme ecc. ecc.<br />
Se si dovesse avere particolare difficoltà a individuare soluzioni, un ottimo strumento potrebbe essere il problem solving, <a href="http://www.promiseland.it/wp-content/uploads/2011/06/problemsolving.pdf" target="_blank">vedi questo esempio.</a></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Conclusioni</strong></span></p>
<p>Personalmente utilizzo la ruota della vita<strong> ogni mese</strong> perchè trovo che mi aiuta moltissimo: ogni volta che la compilo mi rendo conto se la mia condotta va nella direzione che voglio, oppure se sto dedicando eccessivamente tempo (e risorse) ad una macro area specifica.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Provate, funziona !</strong></span></p>
<p><em>Questo articolo è stato tratto dalla lettura di questo <a href="http://www.autostima.net/raccomanda/il-meglio-di-te-con-il-coaching-antonella-rizzuto-alessio-roberti/" target="_blank">ebook. </a></em></p>
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		<title>Uova al cioccolato autoprodotto</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 12:31:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[fare le uova in casa]]></category>
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		<category><![CDATA[ricetta uova pasquali]]></category>
		<category><![CDATA[uova al cioccolato fatte in casa]]></category>
		<category><![CDATA[uova ricetta cioccolato]]></category>

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		<description><![CDATA[Già la scorsa settimana ho preparato il cioccolato in casa, ma la ricetta più che enfatizzare la preparazione casalinga del cioccolato voleva enfatizzare una possibile destinazione d&#8217;uso della stevia.
In questa ricetta cerchiamo invece di preparare il cioccolato con una ricetta più usuale, partiremo infatti dala massa di cacao, a cui aggiungeremo lo zucchero di canna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già la scorsa settimana ho preparato il cioccolato in casa, ma la ricetta più che enfatizzare la preparazione casalinga del cioccolato voleva enfatizzare una possibile <strong>destinazione d&#8217;uso della<a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=stevia&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"> stevia</a></strong>.<br />
In questa ricetta cerchiamo invece di preparare il cioccolato con una ricetta più usuale, partiremo infatti dala <strong>massa di cacao</strong>, a cui aggiungeremo lo zucchero di canna (quello vero) e il burro di cacao.<br />
Una volta preparato il tutto lo coleremo negli<strong> stampi di policarbonato </strong>e produrremo due belle uova di pasqua, regaladoci due grandi soddisfazioni: la prima è quella di avere un cioccolato <strong>quasi identico </strong>a quello comprato, la seconda soddisfazione è quella di avere prodotto due uova di cioccolato da soli.<br />
L&#8217;unica difficoltà incontrata (assolutamente prevedibile) è stata quella di non riuscire a miscelare perfettamente lo zucchero di canna (pur avendo usato quello più fine). Ma il problema non è tanto la tipologia di zucchero, ma piuttosto il <strong>mancato concaggio</strong>, visto che è proprio questo processo a determinare la rottura dello zucchero in microcristalli. Il cioccolato ottenuto è infatto molto più simile a quello <strong>modicano</strong> che al cioccolato tradizionale.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=massa&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">300g di massa di cacao 100%</a></li>
<li><a href="http://www.tibiona.it/shop/tibiona-product_info-n-Zucchero_di_canna_integrale_finissimo_700g_BIO-pId-2100.html" target="_blank">150g di zucchero di canna fine</a></li>
<li><a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=burro+di+cacao&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">60g di burro di cacao in polvere (mycryo)</a></li>
</ul>
<p><strong><span id="more-2926"></span>Preparazione</strong></p>
<div id="attachment_2929" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04829.jpg"><img class="size-full wp-image-2929" title="DSC04829" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04829.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Disporre la massa di cacao all&#39;interno di un contenitore e scioglierla a 50°C (bagnomaria o microonde).</p></div>
<div id="attachment_2933" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC048311.jpg"><img class="size-full wp-image-2933" title="DSC04831" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC048311.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Fino al completo scioglimento</p></div>
<div id="attachment_2935" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04834.jpg"><img class="size-full wp-image-2935" title="DSC04834" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04834.jpg" alt="Aggiungere lo zucchero di canna." width="375" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Aggiungere lo zucchero di canna</p></div>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_2936" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC048381.jpg"><img class="size-full wp-image-2936" title="DSC04838" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC048381.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Mescolare e aggiungere il burro di cacao</p></div>
<div id="attachment_2938" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC048391.jpg"><img class="size-full wp-image-2938" title="DSC04839" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC048391.jpg" alt="Continuare a mescolare fino a raggiungere i 31°C. " width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Mescolare fino a raggiungere i 31°C (questo processo può essere velocizzato mettendo il contenitore a bagno di aqua fredda).</p></div>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_2939" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04841.jpg"><img class="size-full wp-image-2939" title="DSC04841" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04841.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Versare il cioccolato nello stampo riempendolo per 2/5</p></div>
<div id="attachment_2940" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04861.jpg"><img class="size-full wp-image-2940" title="DSC04861" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04861.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Roteare lo stampo in modo che il cioccolato raggiunga tutto lo stampo.</p></div>
<div id="attachment_2941" class="wp-caption aligncenter" style="width: 385px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04860.jpg"><img class="size-full wp-image-2941" title="DSC04860" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04860.jpg" alt="" width="375" height="500" /></a><p class="wp-caption-text">Capovolgere completamente lo stampo (180 gradi)  in modo tale che il cioccolato in eccesso venga allotanato.</p></div>
<div id="attachment_2942" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04848.jpg"><img class="size-full wp-image-2942" title="DSC04848" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04848.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Disporre gli stampi a raffreddare su un piano.</p></div>
<div id="attachment_2943" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04854.jpg"><img class="size-full wp-image-2943" title="DSC04854" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04854.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Dopo 5 min. raschiare i bordi.</p></div>
<div id="attachment_2946" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04859.jpg"><img class="size-full wp-image-2946" title="DSC04859" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04859.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Fino a quando il cioccolato in eccesso è stato completamente raschiato via.</p></div>
<div id="attachment_2944" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04850.jpg"><img class="size-full wp-image-2944" title="DSC04850" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04850.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Disporli nuovamente ad asciugare per almeno 30 min.</p></div>
<p>A questo punto è necessario<strong> ripetere parzialmente il processo</strong> per disporre un nuovo strato di cioccolato su quello precedente (altrimenti l&#8217;uovo è troppo fine e si romperebbe): <strong><em>temperare nuovamente il cioccolato, versarlo negli stampi, metterli a riposare capovolti per 5 min. , raschiare il cioccolato in eccesso e lasciarli nuovamente riposare capovolti per altri 30 min.</em></strong></p>
<div id="attachment_2949" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC048651.jpg"><img class="size-full wp-image-2949" title="DSC04865" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC048651.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Se il cioccolato è stato temperato bene, l&#39;uovo si separa senza alcun problema dallo stampo. Semplicemente alzandolo con due dita.</p></div>
<div id="attachment_2950" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04866.jpg"><img class="size-full wp-image-2950" title="DSC04866" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04866.jpg" alt="Riempire una pentola di acqua, scaladarla (bastano 60-70°C) e disporre una teglia in superficie." width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">In una pentola scalare l&#39;acqua fino a 50-60°C e disporre una teglia in superficie.</p></div>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_2951" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04868.jpg"><img class="size-full wp-image-2951" title="DSC04868" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04868.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Disporre le uova e rotearle leggermente.</p></div>
<div id="attachment_2952" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04871.jpg"><img class="size-full wp-image-2952" title="DSC04871" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04871.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Unirle e soffiare sui bordi affinchè il cioccolato si indurisca velocemente.</p></div>
<div id="attachment_2953" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04f876.jpg"><img class="size-full wp-image-2953" title="DSC04f876" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/DSC04f876.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu <img src='http://fysis.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Finito <img src='http://fysis.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ))</p></div>
<p><strong>Note importanti</strong></p>
<ul>
<li>Pulire con<strong> alcool etilico</strong> o liquore tipo grappa gli stampi prima di usarli.</li>
<li>Usare un contenitore adeguatamente<strong> grande</strong> per sciogliere il cioccolato (deve essere più grande dello stampo, altrimenti quando viene capovolto il cioccolato esce)</li>
<li>Il contenitore dove il cioccolato è in tempera è opportuno non appoggiarlo su un <strong>piano freddo</strong> altrimenti scende velocemente la temperatura andando fuori tempera (ottimo l&#8217;utilizzo di un cerchio di acciacio come supporto).</li>
<li>Il luogo dove gli stampi devono riposare, deve avere una temperatura di <strong>15-17°C.</strong></li>
<li>Quando si unisco le uova, penultima foto, attenzione a non protrarre eccessivamente questo passaggio altrimenti le dita (con il calore che generano), vi finisco dentro all&#8217;uovo (lo bucate !).</li>
<li>Se proprio non vi piace la granulometria di questo cioccolato una soluzione potrebbe essere quella di fare uno<strong> zucchero a velo</strong> con questo zucchero di canna.</li>
</ul>
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		<title>Corsi interessantissimi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 14:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi / Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[autosufficienza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[corso di autoproduzione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[corso seitan fatto in casa]]></category>
		<category><![CDATA[corso tofu fatto in casa]]></category>
		<category><![CDATA[farsi tutto in casa]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi amici,
ecco alcuni corsi / eventi molto interessanti presso il Giratempopub di S.Albano Stura Cn

12 / 19 Aprile 2012 &#8211; Corso degustazione birra artigianale con il grande Lelio Bottero, autore del libro &#8220;Bevo Birra&#8221; Araba Fenice
Vedi. http://www.giratempopub.it/eventi/corso-birra/


21/04/2012 - Cena Vegan-Vegetariana
Vedi. http://dl.dropbox.com/u/29330580/veg.pdf
09/05/2012 &#8211; Corso di Autoproduzione di Tofu / Latte di Soia / Yogurt di Soia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi amici,<br />
ecco alcuni corsi / eventi molto interessanti presso il <a href="http://www.giratempopub.it/" target="_blank"><strong>Giratempopub di S.Albano Stura Cn</strong></a></p>
<ul>
<li>12 / 19 Aprile 2012 &#8211; Corso <strong>degustazione birra</strong> artigianale con il grande<strong> Lelio Bottero</strong>, autore del libro &#8220;Bevo Birra&#8221; Araba Fenice<br />
Vedi.<a href="http://www.giratempopub.it/eventi/corso-birra/" target="_blank"> http://www.giratempopub.it/eventi/corso-birra/</a></li>
</ul>
<ul>
<li>21/04/2012 -<strong> Cena Vegan-Vegetariana<br />
</strong>Vedi. <a href="http://dl.dropbox.com/u/29330580/veg.pdf" target="_blank">http://dl.dropbox.com/u/29330580/veg.pdf</a></li>
<li>09/05/2012 &#8211; <strong>Corso di Autoproduzione </strong>di<strong> </strong>Tofu / Latte di Soia / Yogurt di Soia / Germogli di soia e Seitan con Aldo Bongiovanni<br />
Vedi. <a href="http://dl.dropbox.com/u/29330580/corsoautoiproduzione.pdf" target="_blank">http://dl.dropbox.com/u/29330580/corsoautoiproduzione.pdf</a></li>
<li>26/05/2012 &#8211; <strong>Corso di Panificazione</strong> con Aldo Bongiovanni<br />
Vedi. <a href="http://dl.dropbox.com/u/29330580/corso%20pane.pdf">http://dl.dropbox.com/u/29330580/corso%20pane.pdf</a></li>
</ul>
<p>Affrettatevi finchè ci sono posti&#8230; a presto ci saranno anche i volantini mancanti<br />
<span style="text-decoration: underline;"><br />
<strong>Attenzione !! Variate le date: il corso di autoproduzione si fa solo più in un giorno, mentre non si fa più il tempeh (non mi consegnano lo starter per quella data !!)</strong></span></p>
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		<title>Cioccolato fondente alla stevia</title>
		<link>http://fysis.it/2889/past/ric-dolc/cioccolato-fondente-alla-stevia</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Mar 2012 08:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette dolci]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato e stevia]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato senza zucchero]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato stevia]]></category>
		<category><![CDATA[preparare il cioccolato in casa]]></category>
		<category><![CDATA[tavoletta di cioccolato in casa]]></category>
		<category><![CDATA[temperare il cioccolato senza zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è molto tempo che la stevia è stata approvata anche per lo stato italiano, purtroppo fino allo scorso anno non era possibile trovarla, salvo che non venisse acquistata in altri stati. Per chi non lo sapesse la stevia è un dolcificante intensivo a 0 calorie (200 volte più dolce dello zucchero) che proviene da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è molto tempo che la stevia è stata approvata anche per lo stato italiano, purtroppo fino allo scorso anno non era possibile trovarla, salvo che non venisse acquistata in altri stati. Per chi non lo sapesse la stevia è un <strong>dolcificante intensivo a 0 calorie </strong>(<strong>200 volte più dolce dello zucchero</strong>) che proviene da una pianta, la Stevia Rebaudiana. Per maggiori info<a href="http://fysis.it/372/correlati/stevia" target="_blank"> clicca qui.</a></p>
<p>In questa ricetta prepareremo il cioccolato in tavoletta assemblando gli ingredienti di cui è costituita tipicamente quest&#8217;ultima. Escludendo però lo zucchero e la lecitina di soia.</p>
<p>Nonostante la tavoletta viene prodotta con la <strong>massa di cacao</strong> a cui viene successivamente aggiunto lo zucchero e del burro di cacao supplementare. In questa ricetta partiremo dal <strong>cacao amaro</strong> (ovvero dalla massa parzialmente sgrassata), aggiungeremo una quota supplementare di burro di cacao e dolcificheremo il tutto con stevia cristallina. Questo assemblaggio fosse anche fatto con gli ingredienti tradizionali non verrebbe comunque identico ad una tavoletta ordinaria, perchè in primis il cacao in polvere viene<strong> deacidificato</strong> con il carbonato di potassio e pertanto gli aromi caratteristici della massa di cacao vengono in parte alterati. Da altra parte sarebbe un pò come voler produrre un formaggio eccezionale ricostituendo il <strong>latte in polvere</strong>&#8230;<br />
Premetto che è un test, venuto piuttosto bene: il cioccolato è<strong> dolcissimo e buonissimo</strong>. Ovviamente si potrebbe ulteriormente migliorare usando la lecitina e cambiando un pò il procedimento&#8230; ma vi ho dato uno spunto, ora proseguite voi <img src='http://fysis.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<span id="more-2889"></span><br />
<strong><span style="text-decoration: underline;">Ingredienti</span></strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=burro+di+cacao&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">100g di Burro di cacao</a></li>
<li><a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=cacao+AND+polvere&amp;x=0&amp;y=0&amp;categories_id=&amp;inc_subcat=1&amp;manufacturers_id=&amp;pfrom=&amp;pto=&amp;dfrom=mm%2Fdd%2Fyyyy&amp;dto=mm%2Fdd%2Fyyyy" target="_blank">20g di Cacao in polvere</a></li>
<li><a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=vaniglia&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">1/2 stecca di di vaniglia</a></li>
<li><a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=stevia&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank">4g di Stevia cristallina</a> (2 cucchiaini)</li>
</ul>
<p>Preparazione</p>
<div id="attachment_2894" class="wp-caption aligncenter" style="width: 509px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0358.jpg"><img class="size-full wp-image-2894" title="SANY0358" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0358.jpg" alt="Sciogliere il burro di cacao" width="499" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">Sciogliere il burro di cacao</p></div>
<div id="attachment_2895" class="wp-caption aligncenter" style="width: 509px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0361.jpg"><img class="size-full wp-image-2895" title="SANY0361" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0361.jpg" alt="Aggiungere la stevia" width="499" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">Aggiungere la stevia</p></div>
<div id="attachment_2896" class="wp-caption aligncenter" style="width: 509px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0362.jpg"><img class="size-full wp-image-2896" title="SANY0362" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0362.jpg" alt="Aggiungere il cacao in polvere" width="499" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">Aggiungere il caco in polvere</p></div>
<div id="attachment_2897" class="wp-caption aligncenter" style="width: 509px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0363.jpg"><img class="size-full wp-image-2897" title="SANY0363" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0363.jpg" alt="" width="499" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">Mescolare con una frusta adeguatamente, facendo attenzione a non inglobare troppa aria</p></div>
<div id="attachment_2898" class="wp-caption aligncenter" style="width: 509px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0365.jpg"><img class="size-full wp-image-2898" title="SANY0365" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0365.jpg" alt="" width="499" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">Agiungere i semi della vaniglia e stemperarli per bene</p></div>
<div id="attachment_2899" class="wp-caption aligncenter" style="width: 509px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0367.jpg"><img class="size-full wp-image-2899" title="SANY0367" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0367.jpg" alt="Mescolare per bene fino alla temperatura di 26°C" width="499" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">Mescolare fino a raggiungere i 26°C (P.s. Mentre facevo questa foto il cioccolato è sceso a 24°C, così ho dovuto nuovamente scaldarlo leggermente. A 24°c inizi a &quot;cremare&quot; fortemente). </p></div>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_2903" class="wp-caption aligncenter" style="width: 509px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0369.jpg"><img class="size-full wp-image-2903" title="SANY0369" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/SANY0369.jpg" alt="" width="499" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">Preparate lo stampo</p></div>
<p style="text-align: left;">
<div id="attachment_2906" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/stampo-cioccolato.jpg"><img class="size-full wp-image-2906" title="stampo cioccolato" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/stampo-cioccolato.jpg" alt="" width="500" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">Versate il cioccolato nello stampo.</p></div>
<div id="attachment_2909" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/profilo-cioccolato.jpg"><img class="size-full wp-image-2909" title="profilo cioccolato" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/profilo-cioccolato.jpg" alt="" width="500" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">Eccolo pronto: profilo laterale ! </p></div>
<div id="attachment_2911" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/cioccolato-sopra1.jpg"><img class="size-full wp-image-2911" title="cioccolato sopra" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/cioccolato-sopra1.jpg" alt="" width="500" height="374" /></a><p class="wp-caption-text">Eccolo pronto: parte inferiore !</p></div>
<p><strong>Alcune considerazioni</strong></p>
<ul>
<li>Solitamente il cioccolato fondente va temperato a <strong>31°C</strong>, non so perchè ma questo viene bene a 26°C.</li>
<li>Il burro di cacao è stato sciolo nel microonde chi non ama usarlo può farlo a<strong> bagnomaria</strong>. In ogni caso con il microonde è necessario sciogliere gradatamente il burro di cacao (si metto il forno a metà potenza e ogni 15 secondi si apre e si rimesta fino a completo scioglimento).</li>
<li>La stevia tende a decantare e <strong>depositarsi sul fondo</strong>, mescolate con molto cura.</li>
<li>Usate il <strong>leccapentole</strong> per raccogliere il cioccolato e disporlo nell stampo, altrimenti vi resta in parte sulle pareti.</li>
<li>Pulite lo stampo con estrema cura, usando dell&#8217;<strong>alcool</strong> etilico o della grappa.</li>
</ul>
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		<title>Cena Vegetariana e Vegana</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 06:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi / Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare vegan cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare vegano cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[vegan cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[vegan piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[Venite numerosi !!!
http://dl.dropbox.com/u/29330580/cena%20veg.pdf
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venite numerosi !!!<br />
</strong><a href="http://dl.dropbox.com/u/29330580/cena%20veg.pdf" target="_blank">http://dl.dropbox.com/u/29330580/cena%20veg.pdf</a></p>
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		<title>Arance candite al miele</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 06:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[candire con il miele]]></category>
		<category><![CDATA[canditi fatti in casa]]></category>
		<category><![CDATA[canditi miele]]></category>
		<category><![CDATA[osmosi miele]]></category>
		<category><![CDATA[potere osmotico miele]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta canditi]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta canditi arancia]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta canditi con cioccolato]]></category>

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		<description><![CDATA[
I canditi sono una preparazione di pasticceria solitamente preparata con arance, limoni, cedri e più raramente altra frutta come ciliegie, ananas ma anche zucca.
L&#8217;autoproduzione casalinga non è difficile, ci vuole solo molto tempo affinchè lo zucchero (in questo caso il miele), possa sostituirsi all&#8217;acqua di vegetazione e saturare le cellule. Un &#8220;trucchetto&#8221; per accelerare questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/canditi-ultimati.jpg"><img class="size-full wp-image-2870   aligncenter" title="canditi ultimati" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/canditi-ultimati.jpg" alt="" width="408" height="306" /></a></p>
<p>I canditi sono una preparazione di pasticceria solitamente preparata con arance, limoni, cedri e più raramente altra frutta come ciliegie, ananas ma anche zucca.<br />
L&#8217;autoproduzione casalinga <strong>non è difficile</strong>, ci vuole solo <strong>molto tempo</strong> affinchè lo zucchero (in questo caso il miele), possa sostituirsi all&#8217;acqua di vegetazione e saturare le cellule. Un &#8220;trucchetto&#8221; per accelerare questo processo è il <strong>congelamento</strong>, visto che i cristalli di ghiaccio che si formano durante lo stazionamento nel congelatore, facilitano la rottura delle cellule e quindi un maggior passaggio del miele all&#8217;interno.<br />
Solitamente si tende a preparare i canditi utilizzando le scorze affettate (come la foto sottostante), ma tale condizioni (pur accelerando la candidatura), non mantiene le medesime <strong>caratteristiche organolettiche</strong> delle scorze intere (sia subito che nel tempo): probabilmente avendo un esposizione maggiore allo sciroppo l&#8217;olio essenziale si disperde e si ossida maggiormente.</p>
<p><span id="more-2865"></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Ingredienti</strong></span></p>
<ul>
<li>4 arance biologiche non trattate</li>
<li><a href="http://www.tibiona.it/shop/advanced_search_result.php?keywords=miele&amp;x=0&amp;y=0&amp;categories_id=&amp;inc_subcat=1&amp;manufacturers_id=&amp;pfrom=&amp;pto=" target="_blank">350ml di miele di acacia</a></li>
<li>150ml di acqua</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Preparazione</strong></span></p>
<div id="attachment_2866" class="wp-caption aligncenter" style="width: 418px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/ammollo.jpg"><img class="size-full wp-image-2866" title="ammollo" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/ammollo.jpg" alt="" width="408" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Mettere in ammollo le scorze per almeno 2gg (cambiando l&#39;acqua un paio di volte) </p></div>
<div id="attachment_2867" class="wp-caption aligncenter" style="width: 418px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/congelamento.jpg"><img class="size-full wp-image-2867" title="congelamento" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/congelamento.jpg" alt="" width="408" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Congelare per un intero giorno</p></div>
<div id="attachment_2868" class="wp-caption aligncenter" style="width: 418px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/cottura.jpg"><img class="size-full wp-image-2868" title="cottura" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/cottura.jpg" alt="" width="408" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Portare ad ebbollizione l&#39;acqua, il miele e le scorze per 3-5 min.</p></div>
<div id="attachment_2869" class="wp-caption aligncenter" style="width: 418px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/asciugatura1.jpg"><img class="size-full wp-image-2869" title="asciugatura" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/asciugatura1.jpg" alt="" width="408" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Disporre su un piano le scorze affinchè si asciughino (per 24 ore). Questa operazione (cottura e asciugatura) va fatta 2-3 volte prima che le scorze siano effettivamente ultimate.</p></div>
<div id="attachment_2871" class="wp-caption aligncenter" style="width: 418px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/canditi-interi-ultimati.jpg"><img class="size-full wp-image-2871" title="canditi interi ultimati" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/canditi-interi-ultimati.jpg" alt="" width="408" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco i canditi ultimati</p></div>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_2873" class="wp-caption aligncenter" style="width: 418px"><a href="http://fysis.it/wp-content/uploads/taglio-canditi.jpg"><img class="size-full wp-image-2873" title="taglio canditi" src="http://fysis.it/wp-content/uploads/taglio-canditi.jpg" alt="" width="408" height="306" /></a><p class="wp-caption-text">Taglio dei canditi (da fare all&#39;occorrenza).</p></div>
<p><strong>Alcuni suggerimenti utili</strong></p>
<ul>
<li>La quantità di sciroppo utilizzato è sufficiente per questa ricetta, ma potrebbe non bastare nel caso non si <strong>scolassero bene i canditi </strong>prima di risporli ad asciugare. Se questo dovesse accadere è possibile aggiungere 100ml di miele in più e 30ml di acqua in più, oppure affettare i canditi.</li>
<li>Per la conservazione è sufficiente un <strong>barattolo di vetro con un tappo</strong>. In queste condizioni si conservano per moltissimo tempo.</li>
<li>Il sapore finale è molto <strong>più accentuato</strong> rispetto ai canditi comprati (eccetto quelli supportati da aromi).</li>
<li>Il miele può essere sostituito da sciroppo d&#8217;acero, d&#8217;agave o malto. In questo caso cambierebbero i tempi di cadidatura (questo dipende dal <strong>potere osmotico</strong> del nuovo dolcificante).</li>
</ul>
<ul>
<li>Può ritenersi ultimata la candidatura una volta che le scorze diventano belle<strong> trasparenti</strong>.</li>
</ul>
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		<title>Nuovo corso di panificazione</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 08:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi / Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[corso lievito naturale]]></category>
		<category><![CDATA[corso pane cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[corso pane piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[corso panificazione piemonte]]></category>

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		<description><![CDATA[Iscrivetevi numerosi !
Per info clicca qui. 
Produrremo il

pane con lievito naturale
 la focaccia con il poolish

 la pasta madre 

In questo corso si farà anche la pratica !!!
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<p>Per info clicca<a href="http://dl.dropbox.com/u/29330580/corso%20pane.pdf" target="_blank"> qui. </a></p>
<p>Produrremo il</p>
<ul>
<li><strong><em>pane con lievito naturale</em></strong></li>
<li><strong><em> la focaccia con il poolish<br />
</em></strong></li>
<li><strong><em> la pasta madre </em></strong></li>
</ul>
<p>In questo corso si farà anche la<strong> pratica</strong> !!!</p>
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