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21 Commenti

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  1. Micol
    Micol at |

    Aldo!! che ricettina sfiziosa!!
    Le farò al mio ragazzo e impazzirà letteralmente… e tutto grazie a te!
    ciao e a presto! 🙂

  2. ERINA
    ERINA at |

    POSSO USARE QUALUNQUE TIPO DI MIELE?

  3. Aldo
    Aldo at |

    Micol,
    grazie a te 😉

  4. Aldo
    Aldo at |

    Erina,
    certo ma l’acacia è quello più neutro. Anche un millefiori andrebbe bene.

  5. Pastiera NapoVegana « ravanellocurioso

    […] (al pari della soddisfazione finale!). Fate vobis … se vi va, qui vi metto un bel link per farli in casa: Ravanello sostituisce il miele con il […]

  6. andrea
    andrea at |

    Può ritenersi ultimata la candidatura una volta che le scorze diventano belle trasparenti.

    in che senso trasparenti?

  7. Laura
    Laura at |

    Aldo grazie, non sai quanto tempo è che cercavo una ricetta per candire con il miele! Non ero certa si potesse fare davvero, spero di aver presto il tempo di provare.
    Ciao Laura

  8. Paolo
    Paolo at |

    Ciao Aldo!
    Tantissimi complimenti per il tuo blog! Sei davvero una miniera di informazioni e idee! 🙂

    Ho iniziato ieri la preparazione delle arance candite (vivo in Danimarca, ma trovo senza problemi arance biologiche siciliane 🙂 ). Dopo un giorno l’acqua in cui le scorze sono a mollo ha acquistato un colore ma soprattutto un profumo fantastici. Immagino che le scorze vi abbiano rilasciato un po’ di olii essenziali. C’e’ un motivo per non usarla, oppure puo’ essere usata in seguito? Un utilizzo ovvio sarebbe usare quella stessa acqua per fare bollire le scorze. Oppure si potrebbe usare in qualche altro dolce, per aromatizzare all’arancia. Che ne pensi?

    Un caro saluto,
    Paolo

  9. Francesca
    Francesca at |

    Ciao, vorrei provare a farlo ma mi chiedo se ogni volta che faccio cuocere le scorze devo riutilizzare l’acqua con il miele oppure devo cambiare acqua e miele ad ogni cottura? Propenderei per la prima ma volevo una conferma!
    Grazie!

  10. Concetta
    Concetta at |

    Ciao Aldo. Trovo molto interessante questo tuo procedimento di canditura delle scorze e vorrei provarlo, perché la sensazione che ho è che non si formi quell’antipatica cristallizzazione che si ha con lo zucchero.
    La tua spiegazione è chiarissima, ho solo una domanda da fare: per necessità organizzative mie, lasciare le scorze in congelatore per più di un giorno potrebbe compromettere il risultato finale? Secondo te, fino a che durata mi potrei spingere?
    Grazie in anticipo per la tua risposta.
    Ciao!

  11. Concetta
    Concetta at |

    Grazie! Conto di farle presto, approfittando di una bella scorta di tarocchi da agricoltura biologica. Ti farò sapere come sono venute 😉
    Ciao!

  12. cécile
    cécile at |

    Grazie per questa ricetta, la provero’. Cosa possiamo candire ancora con questo procedimento? anche della frutta intera o a pezzi (tipo pere intere o tagliate a metà, melone a fette, albicocche?)

  13. Concetta
    Concetta at |

    Ciao Aldo. Ho candito le scorze di arancia, con ottimi risultati. Il tuo procedimento è esattamente quello che ci vuole per ottenere delle vere scorze candite senza tracce di zucchero cristallizzato, come avviene con i procedimenti più diffusi.
    Ora però, mi piacerebbe sapere se questa tecnica si possa impiegare anche per le scorze di cedro bio, o di limone bio. Il mio dubbio nasce soprattutto perché non è prevista alcuna bollitura, che quindi faccia perdere il naturale gusto amaro dell’albedo. Se per l’arancia non ci sono stati problemi (forse anche perché le mie scorze non erano molto spesse?), ho paura che col cedro e/o il limone, si potrebbe avere un fastidioso retrogusto amarognolo che rovinerebbe tutto.
    Hai esperienza in merito? cosa consiglieresti in questi casi?
    Intanto grazie mille per l’ottima ricetta… mai più scorze d’arancia commerciali!!!

  14. La casa del grande cedro (candito) | Il Pasto Nudo

    […] e renderle così più facilmente penetrabili dallo sciroppo (lo consiglia anche Aldo Bongiovanni in un post nel quale candisce le bucce di arancia con il miele – devo provarci assolutamente!), e di usare […]

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