Il dizionario del pasticcere
nov 11th, 2011 by Aldo
Chi ama la pasticceria e desidera approfondirla è spesso “vittima” di termini che non conosce il significato. In questo post ne illustro alcuni con la speranza che possano essere d’aiuto.
- Abrigel. Si tratta del marchio commerciale di una gelatina di albicocche, a detta dei pasticceria la migliore sul mercato, viene prodotta dall’Agrimontana.
- Albedo. Identifica lo strato bianco spugnoso del limone che si trova sotto la buccia gialla. Non va usato nelle preparazioni alimentari in quanto è eccessivamente amaro e compromette il sapore delle stesse.
- Acido citrico. Si tratta di un acido presente in molti alimenti, tra cui gli aranci, ma in particolare nei limoni. Spesso si utilizza come acidificante per prolungare la conservazione e nelle creme, gelati o semifreddi al limone (per rafforzarne il sapore): visto che solitamente l’elevata presenza di zucchero in queste preparazioni inibisce il sapore dell’agrume.
- Allapare. Alimento che genera una spiacevole sensazione in bocca: come se i denti e la lingua si legassero insieme. Si tratta dell’effetto tipico della frutta aspra e non matura, ne sono un esempio i cachi acerbi.
- Aspic. Si tratta di una preparazione in gelatina costituita da frutta a pezzi, esiste anche la versione salata fatta con il brodo. L’aspic si può preparare non solo con la gelatina ma anche con l’agar-agar.
- Baking. Polvere lievitante.
- Choux. (si pronuncia “sciù”), è la pasta per i bignè.
- Chibouste. Crema costituita da meringa italiana, crema pasticcera, colla di pesce e un gusto a piacere. A volte la fase liquida (latte) può essere sostituito da té o camomilla.
- Cucuzzata. Zucca candita, viene usata in Campania per i dolci (struffoli e pastiera).
- Coagulazione. Processo in cui le proteine per via del calore o per via di altri processi (ad esempio dopo l’aggiunta acido), diventano insolubili e precipitano.
- Chinois. Colino conico usato per filtrare e trattenere le impurità.
- Corna. Tarocco, unghia o raschietto.
- Cremare. Rendere il cioccolato opaco durante il raffreddamento / temperaggio.
- Decuocere. Interrompere la cottura di un composto aggiungendo un liquido freddo, come la panna.
- Densimetro o Aerometro. Strumento che misura la densità di una soluzione.
- Flambare. Spruzzare una preparazione con un alcoolico e incendiarlo prima di portarlo a tavola.
- Ganache. Ripieno al cioccolato in cui si aggiunge un liquido (ad es. la panna)
- Glassare. Rivestire un dolce con cioccolato, zucchero o glasse costituite da più ingredienti.
- Hyfoama. Proteine del latte montanti in polvere (hanno una funzione tecnica simile all’albume).
- Latte condensato. Si tratta di latte a cui viene sottratta acqua fino a circa il 60%. Si usa in particolar modo nel gelato in sostituzione del destrosio.
- Leccarda. Si tratta della teglia in dotazione con il forno, quella concava e nera.
- Neve ferma. Punto in cui la meringa è formata alla massimo del suo potenziale.
- Pralinato. Frutta secca ricoperta di caramello e poi frullata fino a renderla in pasta.
- Pirlatura. Tecnica di impasto che si utilizza per dare forma al panettone o alla colomba.
- Rifrattometro. Strumento utilizzato per misurare i solidi solubili all’interno di un composto, come ad esempio lo zucchero.
- Sbiancare. Montare le uova con lo zucchero fino a quando assumono una colorazione bianca.
- Tpt. Sta per tant pur tant, ovvero tanto per tanto. Si utilizza per identificare una miscela costituita da 50% di farina di frutta secca (mandorle, nocciole, pistacchi…) e 50% di zucchero.
- Tremolina. Si tratta del marchio commerciale di uno zucchero invertito, a detta dei pasticceri il migliore del mercato. Lo zucchero invertito è analogo al miele, anche se rispetto a quest’ultimo è neutro è pertanto nelle preparazioni non altera il sapore.
- Zeste. Buccia di agrumi e limoni, eventualmente candita.
- Zucchero d’uva. Si tratta di destrosio raffinato (da non confondere con il succo d’uva concentrato).


sempre interessante, sempre di gran qualità!
Grazie
C’erano un mucchio di errori però, l’ho “postato” velocemente senza rileggerlo
bello
io sapevo quasi tutto ma è un utile ripasso
ti cito e lo pubblico sul forum che frequento
Mannaggia, speravo di stupire tutti
Grazie cmq
grazie!
ho sentito parlare di idrolisi del grano spezzato, in merito alla panificazione, ma non ho capito di cosa si tratta…puoi approfondire?
grazie!
Dani
Daniela,
sicuro che non sia l’idrolisi dell’impasto ? perchè quella del grano spezzato non l’ho mai sentita.