Ogm (Organismi Geneticamente Modificati)
Dic 30th, 2009 by Aldo
Con il termine OGM viene inteso un essere vivente a cui è stato modificato il patrimonio genetico tramite tecniche di ingegneria genetica. Il brevetto è stato depositato nel 1980 negli U.s.a ed il primo OGM nato è stato il batterio che distruggeva il petrolio nel mare mentre il primo animale ad essere stato brevettato fu l’oncotopo (del quale preferisco non dare maggiori dettagli). C’è anche un italiano che può fregiarsi del premio Nobel avuto tramite le
ricerche fatte sugli OGM (e non solo), si tratta di Renato Dulbecco.
Con questo post voglio fare una piccola riflessione su ciò che ho scoperto e che, secondo me, è importante conoscere per condividere o meno gli OGM. Lasciando un attimo da parte le tecniche di ingegneria genetica che vengono applicate su batteri e virus per formulare nuovi farmaci o per distruggere il petrolio dal mare: posto che non ci siano alternative e che i benefici superano i rischi.
Vediamo invece quelli che vengano spacciati come la soluzione alla fame del mondo, dicendo che, grazie ai miglioramenti indotti sulle caratteristiche di alcune piante (mais, riso, grano…, le principali), sia possibile coltivarle anche in zone che avrebbero difficoltà a crescere.
Considerando che allo stato attuale meno di 20 piante differenti coprono ben il 90% del nostro fabbisogno alimentare e appena 100 sono quelle coltivate (mentre quelle in grado di esserlo sono 20.000 !), mi chiedo come, tra quest’ultime, non ci siamo quelle adeguate ad essere coltivate nel terzo mondo e sia necessario inventarne di nuove. Mi chiedo inoltre come mai, non si fa una seria propaganda sulla riduzione del consumo di carne, considerando che per ottenerne 1Kg ci vogliono ben 17Kg di cereali ?Tenendo in considerazione che per entrambi, in media, una porzione è di 100g, ma con la carne mangiano appena 10 persone mentre con i cereali bel 170 !!!! non andrebbe forse detto tutto ciò ?
Possiamo evitarli gli OGM ?
Se compriamo prodotti biologici e biodinamici sì, mentre se copriamo prodotti convenzionali c’è la possibilità che vi sia una contaminazione non dichiarata in etichetta (per legge) del 0,9%.
Esistono studi su lungo periodo circa la nocività degli stessi ? No, non esistono.
Si sa però che parte della sequenza transgenica della soia OGM si trova nel latte della mucca di cui si è alimentata.
Cosa si sa in particolare degli OGM ? Gli scienziati conoscono l’alfabeto ma hanno un conoscenza parziale della grammatica in particolare della sintassi !
Un’altra profezia che viene propinata sugli OGM è la capacità di renderli più tolleranti verso i diserbanti e perciò di richiederne meno. L’affermazione potrebbe sembrare veritiera se solo non si calcola il fatto che, qualunque pianta, si immunizza dopo un po’ di tempo che viene trattata con un determinato principio attivo e di conseguenza la dose va successivamente aumentata o il principio attivo va sostituito !!
Piuttosto che propinare la sperimentazione di nuovi OGM e incentivarne la coltivazione, andrebbero invece coltivate maggiormente piante diverse, applicando una corretta rotazione e abbandonando la monocoltura che, non solo ha un impatto ambientale molto invasivo ma è anche rischiosa: se ci fosse una epidemia che colpisce il grano, buona parte del raccolto verrebbe compromesso creando un cataclisma alimentare ed economico molto importante.
Il rischio non è così remoto come si può sembrare: in Irlanda nel 1846 a causa della ruggine delle patate, tutta la nazione fu colpita da una grossissima carestia. Ovvio che, rispetto al 1846, gli alimenti sono più abbondanti e la mancanza di un cereale non creerebbe rischi di carestia ma, il danno economico e sociale sarebbe comunque alto (perchè correrlo ?)
Coltivando specie differenti e applicando una corretta rotazione, l’impiego di OGM e di chimica non sarebbe più ovviamente una necessità come lo può sembrare ora.
La monocoltura è un sistema antinaturale che, non solo richiede molta chimica, ma impoverisce il terreno delle stesse sostanze, quando coltivando una specie diversa e avendo una buona rotazione, si avrebbe impoverimento meno specifico e un controllo delle malattie e delle infestanti più facile.
Buona anno
Aldo Bongiovanni

Molto interessante.Avevo già letto studi in merito e, tutto ciò, rafforza ancora di più la mia convinzione a protendere per il biologico.Risparmio su cose superfule ed investo sulla salute.
Ringraziandoti per le tue pereziose informazioni ti auguro..
uno splendido 2010!!!
Dici che gli scienziati conoscono la grammatica ma non la sintassi. Senza nessun intento polemico vorrei farti osservare che la sintassi è una parte della grammatica, oserei dire la parte preponderante della stessa. Dunque la frase così com’è scritta non ha significato: sarebbe come dire che io conosco Napoli ma non Partenope (che è il nucleo originario della città di Napoli e ormai da secoli viene usato come sineddoche per indicare la città intera), oppure che dell’uva conosco il grappolo ma non l’acino.
A me non importa come lo si dice, basta che venga detto e divulgato.
Grazie per questo tuo articolo, se per te va bene metto un link verso questo articolo sul mio blog. Ciao
Grazie mille
, ora è reso più chiaro.
Francesco: scrivendo di fretta non ho riletto con la dovuta attenzione l’affermazione. Grazie mille per la tua gentilissima osservazione
Ciao a tutti
Aldo