Panettone di Farro (senza uova, zucchero, latticini)
Nov 21st, 2009 by Aldo
Ecco la prima ricetta test per il panettone. Nonostante si suggerisca di mangiarlo solo il giorno successivo, ahimè… non so per quale motivo ma dove l’avevo messo ad asciugare non c’è più…

- Difficoltà: media
- Peso del prodotto finito: 500g circa
- Tempo necessario: 16,5 ore (15 ore di lievitazione + 40 min. di cottura + 25 min. primo impasto, 25 min. secondo impasto).
Ingredienti 1° Impasto.
- 150g di farina di farro tipo 0
- 50ml di succo di mela concentrato
- 70g di pasta madre
- 40ml di succo di mela normale
- 20ml di succo di limone fresco
- 40g di margarina vegetale non idrogenata (+ 15g di farina di farro)*
- 2g di farina di fave (o soia)
Ingredienti 2° Impasto.
- 80g di farina di farro tipo 0
- 20ml di succo di mela concentrato
- 20ml di succo di mela normale
- 10ml di succo di limone fresco
- 35g di margarina vegetale non idrogenata (+10g di farina di farro)*
- 60g di uvetta
- mezzo cucchiaino (molto scarso) di vaniglia in polvere
- la scorza di un’ arancia bio grattugiata
- un pizzico di sale marino
- un pizzico di farina di fave (o soia)
* questa farina supplementare serve per compensare l’acqua contenuta nella margarina (siccome si suggerisce di aggiungerla a metà impasto, se non si compensasse con della farina l’impasto diventerebbe appiccicoso).
Procedimento.
Sciolgo la pasta madre nel succo di mela normale, successivamente aggiungo quello concentrato, la farina e il succo di limone. Impasto per bene alcuni minuti e non appena gli ingredienti si rapprendono, aggiungo la margarina ammorbidita, la farina di farro (i 15g) e impasto nuovamente (in questo passaggio l’impasto tenderà a sfaldarsi). Non appena avrà preso nuovamente forma, lo lavoro ancora alcuni minuti finchè sarà liscio, omogeneo ed elastico.
Chiudo quindi il contenitore con della pellicola trasparente e lo lascio riposare in una zona calda per una notte (12 ore circa).
Il giorno successivo riprendo l’impasto e aggiungo gli ingredienti previsti (ad esclusione dell’uvetta e della margarina), lavoro tutto per bene e quando tutto si sarà inglobata, aggiungo l’uvetta e la margarina ammorbidita (più 10g di farina); lavoro ancora per qualche minuti (fino a quando l’impasto sarà perfettamente liscio, omogeneo ed elastico).
Con le mani unte (di margarina), lo dispongo nel pirottino e lo copro con della carta da forno anch’essa unta. Lascio riposare in una zona calda per 3 ore e cuocio successivamente a 180° per 10 min., poi a 170° per 10 min. ed infine a 150° per altri 20 min.
Premesse.
- Per questa ricetta suggerisco l’utilizzo dell’impastatrice.
- La superficie del panettone andrebbe ricoperta con della carta da forno unta non appena comincia a diventare leggermente scura (a me lo è diventata dopo 10 min.).
- Prima di cuocere è importante praticare un taglio in superficie (a croce), spennellandolo con della margarina fusa.
- La farina di fave serve per rafforzare il glutine di questa farina che è molto debole ma può anche non essere aggiunta.
- Il succo di mela concentrato si può sostituire con dello sciroppo d’acero o d’agave.
- Un risultato eccellente si ottiene aggiungendo la vitamina C pura (si compra in farmacia), ne basta una bricciola nel primo impasto (tanto per regolarsi se ne usa 2,5g per quintale di farina!).
- L’uvetta è stata volutamente aggiunta senza farla ammorbidire (è più dolce).
- A cottura ultimata va infilzato con uno stecchino in legno da spiedini e appeso al contrario per un giorno (non meno di 6 ore comunque).
- La margarina può essere aggiunta subito se si impasta a mano mentre, se si utilizza l’impastatrice, è bene farlo a metà impasto come sugggerito
Buon natale in anticipo !
Aldo Bongiovanni
P.s. A breve farò anche un video su questa ricetta…
P.s.2. Ti occorre lo stampo per il panettone (pirottino). Clicca qui



Ciao, che ne dici di ripetere l’esperimento?
Ti invito a da un occhiata al mio primo contest
Gent. signor Bongiovanni, vorrei provare a fare il panettone, ma con manitoba me darna di frumento “0″. Il procedimento è identico? Non avendo i succhi di mela è possibile utilizzare acqua minerale? E non avendo quella margarina è possibile usare del burro? Grazie. Nino
Chiedo scusa per il refuso. Naturalmente la “dama di frumento” non esiste. Parlavo di farina di frumento.Nino
Che spettacolo!Il panettone è una di quelle cose a cui non so affatto resistere!
Daphne: cos’è il contest ? scusa l’ignoranza
….
Nino: ciao, puoi usare la farina di frumento senza alcun problema, anzi, a livello tecnico è migliore.
Per un buon risultato ci vuole la manitoba nel primo impasto e la 00 rinforzata nel secondo.
Il succo di mela normale può essere sostituito da acqua minerale mentre quello concentrato può essere sostituito da sciroppo d’acero, d’agave o da uno sciroppo fatto da te (20% di acqua e 80% di zucchero).
La margarina può essere sostituita dal burro senza alcun problema, sono identici da un punto di vista tecnico.
Se sei in difficoltà, chiedi pure.
Buona giornata
Aldo
Aldo buongiorno. Vorrei adattare questa tua ricetta a quella che ho usato l’anno scorso con il lievito di birra. Ma quello non è risultato soffice. Ti prego di controllare questi dati e di dirmi cosa ne pensi. Grazie.
PANETTONE CON LIEVITO MADRE
1° giorno -
INGREDIENTI 1° impasto (serale)
Zucchero gr 40
Acqua minerale a 30 ° gr 40
Sciroppo gr.50
Tuorli gr 28,75
Lievito Naturale gr 70
Farina gr 150
Burro molle gr 40
Spezzettare il lievito naturale e stemperarlo con metà dell’acqua tiepida;
Versare lo zucchero, i tuorli (i 2/3 del quantitativo) ed avviare l’impastatrice, dopo qualche minuto unire la farina;
Lavorare il tutto fino a quando l’impasto non prende nervo (diventa asciutto e liscio e si stacca dalla bacinella dell’impastatrice); Aggiungere in due tempi la rimanente acqua;
Lavorare il tutto fino a quando l’impasto non prende di nuovo nervo (diventa asciutto e liscio e si stacca dalla bacinella dell’impastatrice);
Incorporare il burro ammorbidito;
Far prendere di nuovo nervo all’impasto;
Terminato l’impasto, mettere il pastello a lievitare per 12-15 ore a temperatura ambiente (18° / 21°) ricoperto con un telo.
Mettere l’uvetta sultanina a bagno in acqua bollente per 15 minuti e lasciare colare per tutta la notte;
INGREDIENTI 2° impasto (mattino)
Farina gr 80
Acaua minerale gr. 20
Sciroppo gr.20
Zucchero gr 40
Tuorli gr 50
Burro molle gr 40
Sale gr 2
Vainiglia ½ cucchiaino scarso
Arancia grattugiata 1
Arancia candita gr 40
Uvetta sultanina gr 60
Cedro candito gr 20
LAVORAZIONE.
Mettere nell’impastatrice il pastello dell’impasto serale ed aggiungere la farina;
Avviare l’impastatrice e impastare fino ad avere un impasto omogeneo; Aggiungere lo zucchero e i tuorli e continuare ad impastare fino a che l’impasto non avrà ripreso nervo;
Unire il burro ammorbidito, il sale e la vainiglia; Lavorare per 10-15 minuti ed unire l’uvetta e la frutta candita; Fare prendere di nuovo nervo all’impasto;
Tempo di lavorazione del 2° impasto 50-60 minuti; Lasciare riposare l’impasto per circa un’ora;
FORMATURA
Preformare il panettone arrotolando ogni pezzo con un movimento del palmo della mano che abbia sempre lo stesso verso, dall’alto verso il basso e dall’esterno verso l’interno, fino a formare una palla liscia e senza spaccature;
Lasciare riposare per circa 10 minuti;
Sul banco di lavoro pulito, poggiate il pezzo e farlo rotolare fra le mani unte di burro, quel poco necessario a fare una palla compatta e dare al pezzo una forma sferica;
Mettere l’impasto mel pirottino e far a lievitare a 28°-30°, con ambiente umido (umidità 60-70%), per circa 6 ore. Non disponendo di un armadio di lievitazione porre una bacinella con acqua bollente nell’ambiente di lievitazione e rinnovare l’acqua come l’ambiente diventa secco;
Dopo circa 6 ore di lievitazione il panettone avrà raggiunto il bordo dello stampo;
Con un taglierino fare due tagli incrociati sulla parte superiore del panettone e deporvi al centro una noce di burro;
COTTURA
Infornare a 200°-210°, dopo circa 5-10 minuti togliere dal forno e velocemente sollevare ed allargare le “orecchie” del panettone (se si dispone di un forno ventilato cuocere a 180°-190°);
Rimettere subito in forno per la cottura;
Abbassare la temperatura di cottura di un 10°;
Tempo totale di cottura 55 minuti circa per un panettone da 1 kg, 35 minuti per un panettone da 500 gr. I pirottini di cui dispongo hanno le dimensioni (più o meno ) di 16×17/18. Sono troppo alti per questo impasto?
PS
Tu non hai usato lo zucchero perchè hai previsto la presenza del succo concentrato? In tal caso io devo eliminare lo zucchero, dato che ho inserito lo sciroppo, come tu hai suggerito?. Grazie. Nino
Buongiorno. Ho pubblicato un precedente messaggio, ma vedo che non c’è più. Forse era troppo lungo. Comunque sono in difficoltà e, come suggerito da te, vorrei un chiarimento. Io ho acquistato il lievito madre di farro e vorrei usarlo per il panettone. Ma quei 7o gr. non sono troppi? Nella ricetta del pane sono previsti 10gr ogni 100 gr di farina. Grazie
Ciao,
ho letto entrambi i messaggi: stasera con calma ti rispondo.
Ciao
Aldo
Ti ringrazio. Sei molto gentile. Purtroppo c’è un’altra cosa da chiarire. Nel brano che parla del lievito attivo di farro, non viene spiegato se questo vada attivato o meno. Forse in proposito ho letto altrove qualche tua affermazione. Insomma, va attivato. Giusto? E come? Se, ceme nel caso del panettone, tu suggerisci di usare 70 gr di lievito madre, allora devo prepararlo, unendo poco meno di 10gr di lievito di farro a 100 gr di farina, con più o meno 50gr di acqua? O non ci ho capito niente? Grazie per la tua infinita pazienza. Nino
wow davvero super! complimenti!
Ciao Nino,
la preparazione del panettone è una procedura un pò complessa ma, anche se non riesci ad ottenere un risultato eccellente, puoi comunque avvicinarti molto senza grossi accorgimenti.
La morbidezza può dipendere da un mancato sviluppo dovuto ad una parziale lievitazione oppure all’impiego di grassi (nel tuo caso il burro) in quantità non adeguata (dovresti aumentarli).
Anche il modo con cui lo formi influisce sullo sviluppo, ad esempio se pratichi un folding molto accurato e specifico, ottieni uno sviluppo maggiore e un’alveolatura più grossa.
Considera che io (non mi vergogno a dirlo) non so fare il panettone tradizionale, o meglio, non l’ho mai fatto. Le miei ricette, come quella che vedi, contemplano ingredienti poco usuali che, rispetto a quelli tradizionali, danno risultati completamente diversi.
In ogni caso ti ho reperito un pò di materiale dalla rete dove puoi attingere le informazioni che ti occorrono.
http://www.kucinare.it/user/ricetta.aspx?idricetta=247
http://www.gennarino.org/panettonenatu.htm
http://www.pianetapane.it/noe/pagine/liv2.asp?IDP=172&code=1
http://www.profumidalforno.it/portal/ricette/forno/dolci/panettone_con_lievito_naturale
Ti posso dare un supporto scientifico sul risultato e sui processi ma non posso sbilanciarmi oltre.
Per il lievito di farro che mi chiedevi, tieni in considerazione che si usa come un lievito di birra tradizionale. In sostanza lo impieghi al 10% in relazione alla farina, non devi fare alcun procedimento particolare (a meno che ti serva una quantità enorme di lievito madre).
Fammi sapere per il panettone, se anche con le info che ti ho dato non riesci a venirne a capo, chiedo ad un mio amico molto afferrato sull’argomento !
Ciao
Ciao Aldo,
sto sperimentando varie ricette di pane ed in particolare cerco di confrontare i risultati ottenuti utilizzando diverse tipologie di farina di quelle che sono nel vostro catalogo.
Ho realizzato la ricetta della ciabatta una volta usando la farina Manitoba (W400) e poi la farina forte W350. Ho notato che con entrrambe le farine il pane cresce molto ma, l’alveolatura è piccola con qualche bolla grande qua e la. Poi, mentre con la farina manitoba la crosta rimane soffice come pure la mollica, anche a pane freddo, con la W350 la crosta . risulta più croccante.
Ti chiedo se questi risultati sono quelli da aspettarsi da queste farine. Inoltre, come si fa ad ottenere una alveolatura più grande? Può dipendere anche dalla tipologia del forno che, essendo quello di casa, non ha l’inerzia termica necessaria a fornire la quantità di calore sufficiente per aggredire in modo robusto la forma del pane? L’impasto messo sulla pietra dei forni professionali riceve più calore. Che ne pensi?
Ti ringrazio per la tua cortesia e ti saluto.
Maurizio
Ciao Maurizio,
la farina più indicata per la preparazione della ciabatta dovrebbe avere una forza di 320 e un p-l di 0,50, il Manitoba non è molto indicato, lo è di più la soffiata forte 00.
L’alveolatura si crea aumentando l’acidità dell’impasto, il tempo di lievitazione (in particolare la seconda), praticando l’autolisi; eseguendo la tecnica molto bene.
Ti suggerisco di leggere questa ricetta che secondo me è molto ben fatta: http://profumodilievito.blogspot.com/2009/11/ciabatta-con-poolish-e-autolisi-lunga.html
Se vuoi altri suggerimenti chiedi anche a “Lievitino”, sul forum TiBioNa: risponde piuttosto velocemente ed è molto esperto.
Ciao
ALdo